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Mercoledì, 31 Luglio 2013 08:47

Granfondo Campagnolo Roma 2013

 Granfondo Campagnolo Roma il prossimo 13 ottobre porterà sulle strade della provincia di Roma 7.500 cicloamatori provenienti da tutto il mondo. Si partirà dal Colosseo e i due tracciati di 170 e 110 chilometri, rivisti rispetto alla prima edizione, si riuniranno sotto il traguardo delle Terme di Caracalla. L'obiettivo di chiudere il percorso alle macchine, di facilitare, rendere più sicura la giornata passata in sella da migliaia di appassionati ora sembra ad un passo. Una scelta legata anche alla promozione del territorio, sposata alla fine da quasi tutti i sindaci dei comuni attraversati dalla corsa. "La chiusura era stata vista come un danno, ma in queste ultime settimane qualcosa è cambiato – spiega Gianluca Santilli, presidente del comitato organizzatore -. Al Circo Massimo, all'interno del villaggio che allestiremo, i comuni dei Castelli avranno anche uno spazio per promuovere i loro meravigliosi territori". Alla Granfondo 2013 parteciperanno grandi campioni della bici (e non solo) come il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia Nibali, il ct azzurro Bettini, Bugno, Chiappucci, Zanardi. Assieme a Moser, che sarà presente a Roma con tutta la sua titolata famiglia, si impegneranno nel ruolo inesplorato di tutor. "L'agonismo certe volte fa brutti scherzi anche agli adulti – commenta Santilli -, spinge ad andare oltre, ad esagerare. Questi grandi campioni, i nostri 'Re di Roma', ci aiuteranno a tenere sotto controllo gli eccessi: sono sicuro infatti che la maggior parte degli amatori preferirà correre a fianco dei propri idoli, senza prendere rischi eccessivi lungo il percorso". Proprio per questo un premio speciale verrà assegnato alla squadra più numerosa che arriverà compatta sotto il traguardo.

Fonte: roma.corriere.it

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Lunedì, 22 Aprile 2013 11:21

Negozio Ciclotorino Stella

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Venerdì, 26 Ottobre 2012 12:05

Sogni a pedali. Giuseppe Pancera e la bicicletta

E' la storia di un uomo, Giuseppe Pancera, che non si è mai fatto scoraggiare dalle avversità; è il racconto di innumerevoli forature, di forcelle che fin troppo spesso a causa delle condizioni stradali finivano per rompersi, di strade bianche percorse la notte, di sudore e di lacrime di fatica versate per raggiungere i propri obiettivi (dalla prefazione di Silvio Martinello).

 

Titolo: Sogni a pedali. Giuseppe Pancera e la bicicletta

Autore: Giovanni Rattini - ottobre 2012

 

Per Informazioni e acquisto:

Cooperativa Libraria Università di Padova

Via G. Belzoni 118/3 - 35121 Padova

Tel. +39 049 8753496 Fax +39 049 650261

Fonte: bicidepoca.com

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Mercoledì, 26 Settembre 2012 12:44

Critical Mass. Appuntamento per il ventennio

Vent'anni fa, l'ultimo venerdì di settembre 1992, un gruppo di

 

ciclisti di San Francisco invadono Market Street dando vita per la

prima volta a una coincidenza organizzata, o convergenza occasionale,

o una pratica casuale, chiamata in seguito, per farla breve, Critical

mass.

Nulla è più stato come prima. In tutto il mondo, più o meno una volta

alla settimana, gruppi di persone hanno iniziato a riprendersi le

strade in bicicletta, per vedere come potrebbe essere se tutti

usassero due ruote invece di quattro, se tutti diventassero visionari

e immaginassero libere circolazioni urbanistiche.

Ma le città, in questi vent'anni, hanno cercato di resistere a ogni

cambiamento, indifferenti a ogni stimolo, sorde a ogni tentativo di

miglioramento: speculazione edilizia, sottrazione del territorio,

espansione commerciale ai danni di quella culturale sono sempre lì,

nonostante il mondo, l'economia, la storia stiano andando da

tutt'altra parte. Ci sono tra l'altro forti sospetti che stiano dalla parte dei ciclisti

L'automobile appare sempre di più come l'insostenibile simbolo di un

passato remoto, che nessuno vuole più. In compenso le due ruote

appaiono come una soluzione a problemi annosi, come traffico e

malattie da inquinamento, attacchi di cuore, cellulite e reddito.

Risultato: l'auto è in declino, la bici in boom.

Vent'anni sono abbastanza. La città deve trasformarsi, non può più

aspettare. E non possono più aspettare i ciclisti: fieri di essere un

modello per tutti, vorrebbero esserlo da vivi, senza essere prima

falciati sulla strada.

E' arrivato il momento il momento di liberare catene e bloster per

dimostrare che il futuro sta dalla parte di chi ha sempre usato la

propulsione a pedale, di chi reclama il diritto a una mobilità sicura

e felicitaria, di chi conosce la matematica e i prezzi del petrolio,

di ci pretende che la strada sia delle biciclette, dei corpi e delle

menti che le guidano, prima che da auto inanimate.

San Francisco ha indetto una Critical mass interplanetaria per

celebrare i vent'anni.

Milano risponde, per impedire a tutti di dimenticarsi che la

bicicletta è in grado di ridare vita alle strade e alla gente, e per

pretendere che nulla abbia il diritto di toglierla. Per ricordare che

se pedalare è una scelta, poterlo fare senza doversi

arrabbiare/ferire/spaccare è un diritto.

La nostra dovrà essere una partecipazione ciclonica perché Milano può

e deve svegliarsi e cambiare.

sabato 29 settembre Critical mass Vent'anni sono abbastanza, ore 15.00

piazza Graziano Predielis (già piazza Mercanti).

Non mancate anche alla critical mass di giovedì 27 e a quella notturna

in contemporanea con quella di San Francisco....stay tuned per

dettagli.....

 

Fonte: critical mass

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Venerdì, 14 Settembre 2012 12:27

Piloti ricordano Simoncelli in bici

A San Marino giunti anche 58 ciclisti capitanati da Schwantz.

 

C'erano praticamente tutti i piloti di MotoGp, Moto2 e Moto3, oggi sul circuito di Misano Adriatico, per ricordare Marco Simoncelli al quale, dopo la sua scomparsa, e' stata intitolata la pista. Ai piloti schierati su biciclette si sono aggregati 58 ciclisti (il numero di gara del 'Sic') che, capitanati dal campione del mondo 1993 di motociclismo Kevin Schwantz, erano partiti domenica scorsa dal circuito inglese di Donington. In precedenza, i 58 'bikers' hanno incontrato la famiglia Simoncelli.

Fonte: Ansa

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Dal 15 al 17 settembre si terrà a Verona la 70° edizione di EICA, con i più grandi produttori di bici, parti e accessori, italiani e internazionali. Per tre giorni la città diventa la vetrina della mobilità sostenibile. Nel 2011 sono state vendute 1,75 milioni di biciclette, cioè circa 2,8 bici ogni 100 abitanti.

 

«Il nostro obiettivo principale è la promozione e la tutela delle due ruote a pedale - afferma Pier Francesco Caliari, direttore generale di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) - che si traduce nell'impegno costante di fare in modo che la bicicletta sia, prima di tutto, un fattore culturale. La manifestazione nel quartiere fieristico veronese è l'occasione per incontrare il pubblico, ma il nostro lavoro si sviluppa durante tutto l'anno con azioni programmatiche e interventi mirati sia a livello istituzionale sia normativo».

Ne è una testimonianza, rileva Caliari, «anche la presenza del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che taglierà il nastro durante la cerimonia inaugurale di sabato 15 settembre. Non abbiamo gli interessi che potrebbe avere un organizzatore privato che, al termine della fiera, realizza un utile senza reinvestirlo nel settore. Per noi Eica è la tappa di un percorso più complesso che mira alla crescita del settore sia sul territorio nazionale sia internazionale».

Fonte: AdnKronos.

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Martedì, 13 Dicembre 2011 11:26

ZERO.7. la nuova bici della Wilier Triestina

Zero.7 si è già guadagnata una posizione di vertice in classifica. La punta di diamante della gamma 2012 di Wilier Triestina occupa la sesta posizione in un sondaggio di Cyclingnews che ha indagato le preferenze degli appassionati di tutto il mondo riguardo ai prodotti più innovativi.
Wilier Triestina nasce nel 1906 grazie all'idea di un commerciante bassanese, Pietro Dal Molin, di costruire in proprio biciclette. La sua fucina di \"cavalli d'acciaio\" sorge come un piccolo laboratorio sulle rive del Brenta, a Bassano del Grappa, e il suo successo aumenta di pari passo alla sempre maggior richiesta di biciclette. Il primo dopoguerra vede l'avvicendamento alla guida della Wilier di uno dei figli di Dal Molin, Mario, che d' inizio ad un costante perfezionamento delle biciclette tramite cromature e nichelature.
Sotto la sua guida la produzione aumenta notevolmente e l'azienda, passata indenne attraverso la seconda Guerra Mondiale, all'indomani dell'armistizio riavvia subito la propria attività.
Sono gli anni della ricostruzione durante i quali la bicicletta, il più importante mezzo di trasporto cosiccome il ciclismo, insieme al calcio, diventa lo sport più popolare.
Per questo motivo Dal Molin decide di allestire una squadra professionistica capitanata dal triestino Giordano Cottur, noto per essere succeduto nella Bassano-Monte Grappa per dilettanti nientemeno che a Gino Bartali.
Il “best new product”, stando al reader poll di Cyclingnews, è il cambio elettronico Shimano Ultegra Di2. Benché la concorrenza fosse molto numerosa e agguerrita, dato che il quesito era esteso a componenti e accessori, Zero.7 si è inserita alla grande fra i sogni nel cassetto di migliaia e migliaia di praticanti, a conferma del fatto che i ritrovati tecnologici messi a punto da Wilier Triestina hanno esercitato il giusto appeal fra i veri intenditori.

Fonte Wilier blog

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Mercoledì, 19 Ottobre 2011 10:05

Le Langhe e il Monferrato

Durata del viaggio 8 giorni/7 notti oppure 5 giorni/4 notti
Partenze 2011 ogni giorno dal 15 marzo al 15 ottobre
Livello di difficoltà medio/alto - km 315
Tipo di bici city bike con cambio o da turismo
Sistemazione pernottamento e prima colazione
Bagagli trasportati da albergo ad albergo
Viaggio individuale pernottamenti, materiale informativo e descrizione dell'itinerario, minimo 2 persone

 

Si parte da Torino, sorprendente città, regale e misteriosa allo stesso tempo. Con un breve spostamento in treno ci troviamo a pedalare nell'interessante area dal Parco Fluviale del Po e poi lungo la stupenda "Panoramica del Monferrato" fino a Casale,  una delle più interessanti città d'arte del Piemonte dove già è possibile avere un saggio della raffinata enogastronomia locale. Nei due giorni successivi pedalerete in dolce saliscendi per le incantevoli colline del Monferrato. Tappe ad Asti, capoluogo ricco di storia, a Moncalvo antico borgo in bella posizione, a Guarene col suo castello e già entriamo nel Roero, terra selvaggia modellata dalle erosioni. Il giorno dopo ci accoglie Alba medioevale, la città del tartufo e dei grandi vini. Siamo nelle Langhe, territorio di grande fascino: restano impressi nella memoria il dolce paesaggio collinare, i filari di preziosi vitigni, i casolari isolati in pietra arenaria ed il sentore nell'aria del mare al di là delle colline. Percorsa la panoramica strada Benevello-Murazzano tutta in cresta alle colline, raggiungiamo la graziosa Bene Vagienna ed il suo sito archeologico romano. Chiudiamo in bellezza con la storica Cherasco e Bra dove ci si potrà abbandonare ancora una volta ai piaceri del gusto.
La versione più corta comprende solo Langhe e Roero ed esclude il Monferrato.

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Mercoledì, 21 Settembre 2011 09:56

Fabio Finotti

Fabio Finotti nasce nel 1967 e già a 11 anni si scatena in lui la passione per le ruote, inizia a correre attraversando tutte le categorie giovanili fino ai 17 anni, appassionandosi allo stesso tempo al lavoro di saldatore, lavoro che gli servirà non poco in futuro.
Intorno ai 20 anni passa alle categorie amatoriali agonistiche ed è qui che nasce in lui la voglia di buttarsi completamente nel mondo delle due ruote, nel 1995 infatti, apre il suo primo negozio di 80 mq. Le cose vanno bene e nel 1999, aiutato dal suo passato di saldatore, decide di fare il “grande passo” ed iniziare a produrre biciclette con il suo marchio, Finotti (marchio registrato), sfidando anche lo scetticismo di amici e conoscenti. Nel 2000 gli 80 mq. non bastano più e decide di farli diventare 160, nel nuovo negozio i clienti aumentano, la qualità delle bici migliora cosi come la soddisfazione e il numero degli acquirenti. A questo punto è venuto il momento di farsi conoscere attraverso le riviste di settore, a oggi le biciclette Finotti sono presenti, quasi stabilmente, su riviste a livello nazionale come “Cicloturismo”, “Bicicletta”, “Cycling” e “Bicisport”, per quest’ultimo è stato anche vincitore del concorso “Mastro Artigiani”, votato dai lettori, nel 2002, 2003 e 2005.
Nel 2004 anche i 160 mq. iniziano a soffocare la sua voglia di crescere e da qui la decisione di trasferirsi in un negozio di ben 450 mq., dove oggi è possibile visitare una vasta esposizione di bici, accessori e abbigliamento tecnico. Nel 2007 infine, partecipa come espositore alla fiera EICMA di Milano riscontrando grande successo da parte degli addetti ai lavori e dei clienti, successo che porta una delle sue bici a ricevere l’appellativo di “Bici più ammirata del salone” da un’autorevole rivista di settore.

sede: Str.da Statale per Genova 15057 Tortona AL

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Lunedì, 19 Settembre 2011 10:53

SALITA AL RIFUGIO BARBARA

Dalla frazione Perlà di Bobbio Pellice si risale la verde Comba dei Carbonieri, confluente della Val Pellice, fino al Rifugio Barbara Lowrie (1753 m.). Un percorso di circa 9 km e 1045 metri di dislivello, si sviluppa su di una salita ininterrotta con pendenza media superiore al 10% e con diversi punti oltre il 20%. Per le sue caratteristiche è recensita come una delle salite più dure d’Italia. Ogni anno su questa salita si disputa una cronoscalata.

  • Fonte turismotorino.org
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