Martedì, 06 Ottobre 2015 18:27

I fai-da-te del 30 km/h

Vota questo articolo
(0 Voti)

Una curiosa iniziativa nella notte tra il 30 settembre e l’1 ottobre, ha caratterizzato le città di Roma, Firenze, Torino e Trieste. Alcuni “sostenitori attivi” del limite di velocità di 30 km/ sono piombati in centro armati di pennelli, vernice e bombolette spray, per disegnare sull’asfalto il limite di velocità, che vorrebbero venisse inserito tra le modifiche del nuovo codice della strada.

Questa campagna di sensibilizzazione, è solo l’ultima trovata per sollecitare le amministrazioni comunali ad attuare un piano di messa in sicurezza dei centri urbani, e fare in modo che Governo e Parlamento recepiscano il messaggio modificando il limite dagli attuali 50 a 30 km/h. Secondo alcune associazioni, tra cui Fiab e #Salvaiciclisti, quello dell’abbassamento dei limiti di velocità è un atto dovuto per la salvaguardia di pedoni e ciclisti, ma soprattutto un rimedio per porre fine alla crescita del numero di incidenti mortali.
Nella capitale, il blitz notturno è andato in scena in luoghi simbolo per lanciare un messaggio chiaro e forte, e per non rischiare di passare inosservato. La scritta “zona 30″ è comparsa in via Labicana, a due passi dal Colosseo, a Porta Pia proprio davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in piazzale Aldo Moro, davanti all’ingresso principale dell’Università Sapienza. Ma anche davanti al tunnel di Santa Bibiana, tra S.Lorenzo e l’Esquilino, luogo già noto alle cronache per la realizzazione di una corsia ciclabile fai-da-te.
Altre città rappresentative e simboliche del territorio nazionale sono state oggetto di “trentizzazione”. Ad esempio Firenze in quanto ricorda la provenienza dell’attuale premier Matteo Renzi, Torino per essere celebrata da tutti anche per la sede storica della Fiat ed infine Trieste per aver avuto i cittadini più perspicaci, avendo dipinto dei segnali molto “reali” e senza sbavature grazie all’uso di stencil appositamente creati per l’occasione:

Fonte: bikeitalia.it

Letto 2885 volte

Potrebbero interessarti anche

  • La prima pedalata non si scorda mai

    Abbandonando la suddivisione tra passato, presente e futuro, notiamo qualcosa di istintivo, nel fascino della bicicletta.

  • La bici d’inverno

    Gli amanti della bicicletta vorrebbero organizzare escursioni su due ruote anche d’inverno, bisogna però avere un abbigliamento adeguato per evitare che il freddo rovini le nostre passioni.

  • Gli enti di previdenza sociale italiani sostengono la bicicletta

    Inps e Inail i due enti di previdenza sociale italiani hanno annunciato alcune novità per la riduzione delle emissioni inquinanti, incentivando l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. L’Inps nel corso del 2018 ha deciso di puntare sul verde per quanto riguarda la propria mobilità. 

Itinerari

Tuttobike

Tutto quello che serve agli appassionati delle due ruote, punti vendita, assistenza, riparazioni e abbigliamento.