Venerdì, 15 Marzo 2019 14:03

B-Valley

Il bike-sharing arriva nella valli di Lanzo!
Ultimamente si parla molto di mobilità sostenibile, di inquinamento e di blocchi per le automobili soprattutto nelle grandi città.

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Dopo Uber per le auto, arriva AirDonkey per le bici, un’applicazione che nasce da una start up di Copenaghen e che sta cercando di conquistare il mercato europeo.

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Martedì, 16 Settembre 2014 07:38

Bike sharing, Roma ci riprova

Bike sharing, Roma ci riprova: "120 biciclette tra gennaio e febbraio"
120 biciclette a pedalata assistita tra gennaio e febbraio. Bike sharing, Roma ci riprova: "120 biciclette tra gennaio e febbraio"
Partito nel 2008, il noleggio condiviso di biciclette che funziona (e bene) nelle grandi capitali europee a Roma  non è mai decollato.
 

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Milano sarà la prima città nel mondo ad avere un grande sistema di bike sharing integrato. Entro Expo 2015, infatti, arriveranno 1.000 biciclette a pedalata assistita, distribuite su 80 nuove stazioni che dalla città raggiungeranno il sito dell'Esposizione (13 chilometri) e che dialogheranno con la struttura BikeMi esistente.

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Lunedì, 23 Dicembre 2013 11:29

Bike sharing. Le 7 citta' leader nel mondo

La ricerca condotta dall'Itdp di New York, prendendo in considerazione 400 città di 5 continenti nelle quali è attivo il servizio di bike sharing, ha individuato le 7 città con il più alto tasso di utilizzo del servizio. È possibile scaricare la guida "The bike share planning guide" sul sito dell'Istituto. Barcellona, Lione, Città del Messico, Montreal, New York, Parigi e Rio de Janeiro sono le 7 città del "bike-sharing". Lo studio è incluso nella prima guida "The bike share planning guide", edita dall'Itdp (Institute for transportation and development policy), contenente le best-practices adottate nelle città che offrono questo tipo di servizio ai cittadini, che risolve in particolar modo il problema delle piccole distanze da percorrere senza auto per chi arriva in città in treno o con gli autobus e deve raggiungere il luogo di lavoro. "Il servizio di bike sharing è rapido, ideale per viaggi brevi di cui c'è enormemente bisogno nelle città": spiega Colin Hughes, direttore del National policy and project evaluation dell'Itdp.
Un sistema utile per eliminare una piccola parte di congestionamento dovuto al traffico e alla caoticità delle grandi città, ma non solo, infatti oltre al risparmio in termini di emissioni inquinanti e benzina, a trarne benefici è anche la salute e il fisico.
"Un sistema ideale per migliorare lo stato dell'ambiente e ridurre il numero di miglia percorsi in automobile. Ad esempio i 22.000 membri del car sharing di Washington hanno ridotto il numero di miglia fatti in auto di 4,4 milioni all'anno e molti studi dimostrano che 20 minuti di bicicletta al giorno hanno un impatto significativo sulla salute mentale e fisica": conclude Hughes.

Guida in lingua inglese

Fonte: itdp.org; ilsostenibile.it

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Lunedì, 09 Dicembre 2013 07:54

BikeMi: le bici gialle festeggiano 5 anni

La prima bicicletta gialla fu sganciata alle 7.12 del mattino del 3 dicembre 2008. Da allora BikeMi ha avuto una crescita esponenziale, evidenziata dal numero dei prelievi di bici, cresciuto del 155% tra il 2009 e il 2013: in questi cinque anni, infatti, i prelievi annuali sono passati da 702.599 a 1.789.959.
“In questa occasione è giusto ringraziare la precedente Amministrazione che ha lanciato il servizio BikeMi nel 2008. Un progetto al quale abbiamo fortemente creduto, tanto da dedicargli 3 milioni di euro derivanti da Area C, per potenziarlo e portarlo al di fuori della Cerchia dei Bastioni: dalla primavera del 2012 a oggi, infatti, le stazioni sono passate da 120 a 188 e sono arrivate fino alla circonvallazione della 90/91”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Il prossimo obiettivo è riuscire a raggiungere il sito di Expo, per poi ridistribuire in città le nuove stazioni una volta terminata l’Esposizione”.
Oggi BikeMi conta 3.370 biciclette in condivisione, 24.478 abbonamenti annuali (+97,5% rispetto al 2009), 43.292 occasionali (+210,5% rispetto al 2009).
E, per festeggiare questo importante compleanno, da questa notte è online il nuovo sito BikeMi con tante novità, come per esempio la versione Mobile, la nuova mappa che permette di vedere con maggior dettaglio la disponibilità delle bici nelle stazioni (più o meno di 5 disponibili, stalli liberi, stazioni temporaneamente senza bici o non operative), la possibilità di abbonarsi contemporaneamente a più di un occasionale con la stessa carta di credito nella stessa pagina di abbonamento.
Inoltre, saranno disponibili nuove pagine, come quella Downloads, da cui scaricare diversi documenti utili (come la mappa o il contratto utenti, etc.), o quella con le previsioni meteo.
Fonte: Comune Milano

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AMI Ferrara ha presentato lo studio sulla mobilità in città: tempi, modalità, "gusti" degli utenti e il confronto fra le necessità dei cittadini e quello che l'azienda può offrire. Lo studio ha preso in esame 901 persone, tutte magggiorenni e residenti a Ferrara e dintorni.
Ad oggi gli spostamenti pro-capite del campione si assesta a quota 2,81, con un tempo di spostamento totale di 56 minuti: confrontando questo dato con quello della ricerca effettuata nel 2005, si può dire che sono diminuite le tratte di spostamento ma è aumentato il tempo impiegato: in media, rispetto a 10 anni fa ci si impiega 13 minuti in più per fare lo stesso percorso nei mezzi pubblici. Crescono gli spostamenti centro-centro (dal 19,9 al 22), mentre calano molto quelli periferia-periferia che passano dal 32,4 del 2005 al 19 del 2013.
Negli ultimi anni è cresciuta fino al 13,9% la percentuale di chi si sposta a piedi, mentre resta al 26,7% l'uso della bicicletta. Cresce molto anche l'uso del mezzo pubblico, che passa dal 3,1% del 2005 al 13% ; l'uso dell'auto cala molto, di circa 14 punti percentuali, passando dal 48,2% del 2005 al 34,9% del 2013. A conti fatti la mobilità sostenibile è scelta dal 56,4% degli intervistati.
Mi Muovo in bici è in effetti un servizio importante per l'implementazione della mobilità sostenibile a Ferrara portando la possibilità di avere una bici a disposizione laddove serve. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00, è libero da vincoli di tragitto, orario e attesa, garantendo comodità e flessibilità ad un costo annuale di 30 euro.
La AMI ha comunicato da lunedì 11 novembre sarà possibile non solo acquistare ma anche attivare la tessera "MI MUOVO" per il servizio bike sharing. Le tessere sono disponibili nelle 3 biglietterie Tper di Ferrara: Puntobus, Rampari di San Paolo e Piazza Municipale. resta comunque valida la possibilità di abilitarla collegandosi anche al sito mimuovoinbici.it.
Fonte: www.ferrara24ore.it

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Mercoledì, 04 Settembre 2013 08:36

Domodossola. Si completa il "percorso a due ruote"

Con l’estensione del servizio di bike sharing a Domodossola si completa il «percorso a due ruote» che collega idealmente la città alla valle Vigezzo. Un progetto che punta però a estendersi anche ad altri comuni ossolani. «Ossola in bici» è l’iniziativa della Comunità montana delle valli dell’Ossola che amplia il servizio di noleggio biciclette, rendendolo più turistico e funzionale. Le nuove postazioni a Domodossola sono all’uscita della stazione ferroviaria e in via Romita; a breve ce ne potrebbe essere un’altra accanto all’ospedale. Sono queste posizioni che permettono a chi arriva in città con il treno di raggiungere i punti strategici del centro.

"Auspichiamo che il bike sharing possa estendersi in altri paesi - dice Giovanni Francini, presidente della Comunità montana -. Uffici della Pro loco, bar e Comuni possono prendere contatti con la società di gestione e richiedere una stazione con qualche bicicletta, il recupero potrebbe poi avvenire a Domodossola".

Il «bike sharing», gestita dalla società Lepontine, è arrivato in valle Vigezzo nel 2011 e ha ottenuto un buon riscontro soprattutto tra i turisti. Una nuova postazione è stata collocata anche accanto alla stazione di Druogno e, in questo modo, ogni fermata della Vigezzina ha il suo posteggio per le bici. Il servizio, inoltre, in accordo con la ferrovia svizzera Fart di Locarno, è stato esteso anche alla Svizzera, dove a Ponte Brolla si trova un per la riconsegna. Per utilizzare il servizio occorre acquistare una tessera prepagata e versare la cauzione di 10 euro, poi prelevare la bici in una delle stazioni, consegnandola anche in un punto diverso rispetto a quello di partenza. Il costo del noleggio è di un euro all’ora.

Fonte: www.lastampa.it

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Il sistema di bike sharing comunale è uno strumento di mobilità sostenibile che ha lo scopo di incentivare l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e alternativi all'automobile. Due le stazioni a disposizione dei cittadini: una nei pressi della stazione SFM, dotata di pensilina con copertura in pannelli fotovoltaici che producono parte dell'energia occorrente per ricaricare le batterie dei mezzi elettrici, ed un’altra in via Repubblica, nei pressi del parco due agosto. Ogni stazione conta 5 posteggi per biciclette a pedalata assistita e 5 per biciclette tradizionali.
Lorenzo Fortunato, ciclista sanlazzarese che ha vinto lo scorso 28 aprile il giro del Friuli Venezia Giulia nella categoria juniores, è stato il testimonial della manifestazione. Dopo un momento dedicato a giochi in bicicletta per i più piccoli curato dal Monte Sole Bike Group ed il taglio del nastro della postazione in via Repubblica, amministratori e cittadini, accompagnati dalla Polizia Municipale in mountain bike, dalle Guardie Ecologiche e dal WWF, hanno raggiunto la seconda stazione di bike sharing percorrendo alcuni percorsi ciclabili del territorio.
Il progetto è stato finanziato per l’80% dal Ministero dell'ambiente e per il restante 20% più IVA dal Comune e in parte dalla Regione Emilia Romagna, che ha concesso in comodato d'uso gratuito le biciclette tradizionali, complete delle attrezzature necessarie per il loro funzionamento. Il sistema prevede l'utilizzo della tessera MI MUOVO, l’abbonamento annuale che nella regione Emilia Romagna rende possibile lo spostamento in treno, in bus e in bicicletta. Per accedere la prima volta al servizio occorre registrarsi sul sito www.mimuovoinbici.it, poi si può noleggiare la bici 7 giorni su 7, dalle ore 6 alle 24. L’iscrizione annuale al servizio è di 15 euro, la card Mi muovo e l’assicurazione facoltativa costano 5 euro ciascuna, la ricarica minima è di 5 euro. La bici noleggiata può essere riposta in qualunque rastrelliera “Mi muovo in bici” entro e non oltre le 24 ore. La prima mezz’ora di utilizzo è gratis, ogni mezz’ora fino alla terza ora costa 80 centesimi ed oltre la terza ora fino alla ventiquattresima costa 2 euro l’ora.

Sul sito del Comune è disponibile il pieghevole di presentazione del servizio:
http://www.comune.sanlazzaro.bo.it/comunicazione/notizie/ambiente-e-mobilita-domenica-12-maggio-inaugurazione-del-nuono-servizio-di-bike-sharing.

Fonte: Comune di San Lazzaro

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Martedì, 11 Giugno 2013 17:29

Londra. Una citta’ a misura di bicicletta

Muoversi in bicicletta a Londra è economico, salutare, ecologico e nelle ore di punta è anche più veloce per muoversi nel traffico cittadino ma, in una città come Londra, è anche pericoloso e forse è la percezione stessa del pericolo a scoraggiare la maggior parte delle persone all'uso delle due ruote lasciando questo tipo di mobilità ad una minoranza di temerari bardati di tutto punto con caschi, segnalatori visivi e protezioni da motociclista.

Ovviamente ci sono tantissime zone dove poter pedalare in tutta sicurezza e tranquillità: è ad esempio una bella esperienza alla portata di tutti pedalare nei parchi e lungo i percorsi sul Tamigi ed altri corsi d'acqua ma anche altre aree si prestano ad una guida relativamente sicura.

Gli sforzi per incrementare l'uso della bicicletta comunque non mancano e le condizioni dei biker vanno progressivamente migliorando.

Dal luglio 2010 è operativo il Barclays Cycle Hire, il piano di noleggio a breve termine voluto dall'ex sindaco Ken Livingstone ma realizzato dal suo successore Boris Johnson con l'auspicio che la bicicletta possa diventare comune ai londinesi quanto i taxi neri e gli autobus rossi. Inizialmente il sistema era fruibile solo agli utenti registrati per essere poi esteso anche a quelli occasionali (quindi anche turisti e visitatori) utilizzando la propria carta di credito o di debito. Il bike sharing londinese utilizza attualmente oltre 6000 biciclette distribuite nelle oltre 400 docking stations (stazioni di ancoraggio) sparse in tutta la zona 1 di Londra (quella più centrale).

Le docking stations sono stazioni di ancoraggio dove prendere e lasciare le bici (possono essere lasciate anche in una stazione diversa). Se non si è in possesso della chiavetta, l'identificazione ed il pagamento si possono fare direttamente al terminale presente in ogni stazione e sempre da terminale si possono stampare il record del viaggio, trovare docking stations nelle vicinanze, visualizzare mappe ecc.

Dicevamo del noleggio a breve termine: il piano tariffario è coerente con lo spirito con cui è stato concepito questo bike sharing, pensato per brevi percorsi e brevi periodi (ad esempio per raggiungere il posto di lavoro dalla stazione metropolitana). Oltre le due ore il sistema non è più economico e conviene affittare una bicicletta ad un normale noleggio. Le società che noleggiano biciclette e mountain bike sono numerose: solitamente richiedono il pagamento di un deposito di 100/200 sterline a prescindere dal tempo di noleggio

Dopo il varo del bike sharing anche la situazione su strada va migliorando. Alle bus lanes ed alle piste ciclabili esistenti (cycleways) si vanno progressivamente aggiungendo le Cicle Superhighways: queste "superstrade" riservate alle bici sono più larghe (1,5m) e più visibili (la sede ciclabile è verniciata in blu) e connetteranno direttamente il centro di Londra alle zone più periferiche. Al momento sono operative due sole Cicle Superhighways - da Merton alla City e da Barking a Tower Gateway - altre due sono quasi completate - da Wandsworth a Westminster e da Ildford ad Aldgate - ed altre sono in progetto

La sfida per avere una città davvero a misura di bicicletta sarà vinta solo con la diffusione di piste ed itinerari ciclabili dove la sicurezza, che fino ad ora è mancata, sia finalmente percepibile: c'è ancora molto da fare ma la strada intrapresa sembra comunque quella giusta.

Fonte: www.quilondra.com

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