Lunedì, 28 Novembre 2016 10:30

Quattro emendamenti per cambiare marcia in bicicletta

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Oramai è questione di dettagli. I quattro emendamenti per la mobilità nuova approvati nei giorni scorsi dalla Commissione Trasporti della Camera, dopo l’ok della Commissione Bilancio, potranno far parte della Legge di Stabilità 2017.

Trattasi di provvedimenti mirati che tendono a finanziare con risorse certe e durature nel tempo nuove forme di mobilità sostenibile. Nello specifico trattasi di interventi che riguardano per metà il trasporto pubblico locale e per l’altra la mobilità ciclistica.
L’onorevole Paolo Gandolfi (Pd) primo firmatario degli emendamenti, oltre a manifestare tutto il suo ottimismo ha spiegato in sintesi, ai vertici di Bikeitalia.it, l’importanza dei provvedimenti proposti.
La prima argomentazione trattata tocca da vicino la categoria dei pendolari tpl.
Si tratta della reintroduzione della riduzione fiscale delle spese sostenute per l’acquisto del servizio d’abbonamento del trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Un’iniziativa finalizzata a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e ridurre quello dei mezzi privati, cosicché da decongestionare il traffico e apportare dei benefici di carattere ambientale a tutte le grandi aree urbane.
Il secondo provvedimento mira ad ottenere la stabilizzazione di un fondo per il trasporto pubblico locale. Con un rafforzamento del budget, si potrebbero avere programmazioni più certe. La richiesta è di stabilizzare la cifra annuale a 5 miliardi di euro l’anno a partire dal 2018.
Il terzo provvedimento è interamente dedicato alle ciclovie turistiche. L’attuale sistema nazionale delle ciclovie turistiche, già finanziato nella Legge di Stabilità 2016 con 91 milioni di euro, apporterebbe ulteriori 83 milioni (13 per il 2017, 30 per il 2018 e 40 per il 2019) in capo ai dicastero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Uno stanziamento per implementare il numero di regioni interessate ai 4 progetti di ciclabilità (la Ciclopista del Sole, la Ciclopista Venezia-Torino, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e il GRAB).
Quarto ed ultimo punto degli emendamenti proposti, invece, è dedicato alla mobilità ciclistica. Nell’aggiungere il punto “g) mobilità ciclistica e sicurezza stradale dell’utenza vulnerabile” all’articolo 21, è stato chiesto di migliorare le condizioni di sicurezza stradale relativamente all’utenza vulnerabile: pedoni, ciclisti e motociclisti. Un emendamento che non comporta nuovi oneri per lo Stato e che incentiverebbe sempre più persone all’uso delle due ruote.
Intanto, a sostegno dell’iniziativa, è partita la campagna di promozione anche sui social: con l’hashtag (#emendamentigandolfi) si sta cercando di diffondere il contenuto degli emendamenti per far prendere coscienza a tutti i cittadini e non solo ai sostenitori della mobilità nuova.

Fonte:bikeitalia.it

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