Giovedì, 21 Novembre 2013 07:57

Cicl@tur il primo salone dedicato al Cicloturismo

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Dal 15 al 17 novembre, ad Arezzo, si è tenuto il primo salone italiano dedicato esclusivamente al cicloturismo "Cicl@tour". Tra gli eventi svolti, il seminario "Le reti ciclabili regionali e i servizi per il cicloturismo" con rappresentanti di Regione Toscana e FIAB, nella quale si è parlato della creazione di una Rete per fornire il massimo di supporto e ospitalità a chi cerca di visitare l'Italia.
E' appurato che l'Italia è al primo posto tra i luoghi del desiderio dei turisti sia tradizionali che a mezzo bici. Il forte sviluppo e la diffusione del cicloturismo in Italia influisce sull'organizzazione di eventi dedicati ai viaggi in bicicletta e al viaggio lento.Non riusciamo però a sfruttare appieno questo fenomeno perché in Italia non si riesce a "fare sistema" e a garantire infrastrutture adeguate e servizi come invece fanno i nostri competitor sul piano internazionale.
Quello del cicloturismo è un fenomeno cresciuto moltissimo negli ultimi cinque anni e che va evolvendosi sempre di più. Proprio gli agriturismi diventano naturali punti di riferimento per praticare e godere al meglio questo tipo di vacanza.
I cicloturisti sono in genere accomunati da una spiccata sensibilità ambientale e da una grande passione per la bicicletta sia come mezzo di trasporto che come stile di vita, da una vivace curiosità per i luoghi fuori dalle grandi rotte del turismo, in altre parole sono interessati allo Slow Travel tra paesaggi e tempi a misura d'uomo.
L'Italia è uno dei paesi leader nella produzione di biciclette (circa 25 milioni all'anno) ma non è facile dare numeri esatti sul fenomeno del cicloturismo. In Italia il turismo ha un grande peso sul PIL ,quota che dovrebbe tendere ad aumentare grazie anche al nostro clima che favorisce stagioni più lunghe e allo straordinario patrimonio dei nostri territori. Nel 2012 – secondo i dati Enit – sono arrivati in bici 450 mila turisti e di questi il 42% solo dalla Germania, il paese con il più alto numero di cicloamatori (se ne contano 2,5 milioni secondo i dati BTS) e dove il fenomeno è cresciuto negli ultimi due anni del 15 per cento. Le regioni più amate da questo tipo di turista sono il Veneto (oltre 80 mila presenze nel 2012), seguito da Toscana con 60 mila e e Lazio con 58 mila, seguite dal Trentino – Alto Adige (48 mila) e Lombardia (42 mila) e così via.
E' quindi opinione comune che il Sistema Cicloturistico Italiano- se adeguatamente supportato – possa arrivare in breve tempo a uguagliare i risultati ottenuti dai Paesi ove il sistema è ben più evoluto, pubblicizzato e strutturato. Sarebbe inoltre un grave errore considerare il Cicloturismo un turismo povero Riportiamo a titolo di esempio come alcune delle più famose rotte (vedasi http://www.bicitalia.org/eurovelo.htm) generino passaggi di cicloturisti per 800.000 persone nella valle della Loira, oltre il milione nel Camino de Santiago, mentre oltre 75 milioni di € costituiscono l' indotto generato dalla sola Ciclopista del Danubio, cifra perfino superata dalla Ciclopista dell'Elba ( oltre 840 km per 90 milioni circa). In Italia solo il Trentino si avvicina a queste cifre, la Provincia di Trento ha calcolato in 79 milioni di euro la ricaduta dal cicloturismo lungo le sue 4 principali Ciclovie.

Tra numerosi espositori sono stati presenti:
Tour Operator specifici e guide
Strutture ed eventi famosi quali l'Eroica e l'Intrepida
Associazioni e Onlus, in primis Fiab e TCI
Infine i Territori, che legano, secondo un filo ideale, le regioni del Trentino-Alto Adige ed il Friuli- tradizionali punti di ingresso in Italia per migliaia di cicloturisti - proseguendo poi secondo le direttrici delle maggiori ciclo vie europee come l'Eurovelo 7 ( che va da Capo Nord a Malta ) nelle Terre di Liguria ed Emilia, per arrivare poi alla Toscana, Umbria e Marche - veri centri nodali ove passano famose Strade come la via Francigena, il Cammino di San Francesco, la Ciclopista del Sole, la ciclopista tirrenica, la ciclopista dei due mari tirreno-adriatica, ed altre ancora che permettono di visitare e godere al meglio quello che è un paradiso per cicloturisti e appassionati di storia ed arte.

Fonte: www.arezzonotizie.it

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