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"Bisogna solamente abituarsi al freddo, dopodiché sarà possibile trarre vantaggi anche dai rigidi mesi invernali". Cosi la pensano gli accaniti biker del "Meder Downhill Club" Val Gardena.

In collaborazione con l'Associazione Turistica di Selva, Domenica 27 gennaio si svolgerà la terza edizione della spettacolare gara di mountain bike downhill night winter-race. I 60 partecipanti (quota max) saranno trasportati in zona di partenza presso la stazione a monte dell'ovovia Dantercepies (2.300m) con gatti delle nevi e motoslitte e la partenza in massa avverrà alle ore 23.00. Ogni partecipante dovrà avere una luce sul casco oppure sulla bici, il tracciato di gara sarà illuminato solamente nei passaggi più difficili, mentre per il resto della pista ci si affiderà al chiaro di luna.

Parteciperanno, oltre agli atleti locali, mountain biker di tutto il Nord-Italia, di Germania e Svizzera. Saranno presenti anche due atleti che fanno parte della nazionale italiana MTB: Martin Messavilla (vincitore dell'edizione 2012) e Johannes von Klebelsberg. Inoltre, confermata la presenza del campione nazionale FMX Vanni Oddera.

La linea di traguardo sarà posizionata presso l'Albergo Corona, nel centro di Selva, e la premiazione si svolgerà subito dopo la gara con tanta musica e vin brulè.

Il tracciato misura 3,6 km e ha una pendenza media del 45 gradi. In questa spericolata sfida notturna le mountain bike toccheranno i 90 km orari e si prevedono tempi di gara sotto i quattro minuti e mezzo.

L'organizzazione della spettacolare gara è affidata a Stefano Novelli, Presidente del "Meder Downhill Club Gherdëina", con il lodevole supporto di dirigenti e collaboratori dell'ovovia Dantercëpies, dell'Associazione Turistica di Selva e degli sponsor GoPro, Halti e POC.

fonte: mews.mondoneve.it

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Un grande tubo sopraelevato, con pareti trasparenti, in cui percorrere in tutta sicurezza e fuori da smog e traffico fino a 10 chilometri con la propria bicicletta. È l'idea di un architetto americano, per ora solo un concept, applicabile al di sopra delle grandi arterie di trasporto urbano delle città più congestionate del mondo. Pensato per le metropoli sudamericane e statunitensi, il progetto potrebbe essere esportato anche in Europa, dove l'uso delle biciclette come mezzo di trasporto alternativo e a zero emissioni inizia a radicarsi nella cultura e negli usi quotidiani della popolazione.

ENERGIE ALTERNATIVE – Il Bicimetro Eco-bahn, dal nome tedesco ma dall'inventore americano, prevede una sorta di doppio binario soprelevato, protetto da un doppio tubo (per le due direzioni di marcia), fatto di acciaio e vetro, in cui salire usando apposite passerelle mobili, per percorrere poi fino a dieci chilometri all'interno del tunnel per sole bici. Ogni tunnel per ciclisti è areato, con stazioni di salita e discesa da studiare a seconda dei casi e delle città in cui viene costruito, e ogni meccanismo che necessita di energia (le passerelle, le porte, l'illuminazione per le ore notturne) funziona grazie a turbine a vento e pannelli fotovoltaici.

UN INVOLUCRO PROTETTO – Dalla parte di chi sceglie le due ruote ecologiche per spostarsi, la eco-ferrovia del Bicimetro potrebbe aiutare il ciclista regalandogli corsie riservate, la totale assenza di rischi di incidenti tra le auto, e giovando anche alla salute, permettendo di non respirare lo smog dei mezzi di trasporto a gas e benzina su strada. Ma per ora si tratta solo di un concept, appena presentato a Las Vegas dall'architetto Richard Moreta Castillo, che da molti anni lavora su progetti ecosostenibili per migliorare il panorama urbano delle grandi città. Originario di New York ma cresciuto a Santo Domingo, Moreta ha lavorato anche in Italia e Germania, ed è suo per esempio il progetto di città-container in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti del gennaio 2010.

L'IDEA DI NEW YORK – Per aiutare e incentivare l'uso delle bici per andare al lavoro, molte grandi città stanno studiando progetti per semplificare la vita ai ciclisti. È il caso di New York, dove lo scorso anno il Comune trasformò circa 200 vecchi parchimetri (oggi desueti e sostituiti con sistemi di pagamento computerizzati) in rastrelliere o pilastri cui poter legare il proprio mezzo senza rischiarne il furto. Qualche giorno fa, la stessa amministrazione comunale ha deciso di estendere il suo progetto coinvolgendo ben 12 mila piloni del parcheggio e la stessa idea sta ora contagiando altre città d'America.

Eva Perasso - Corriere della Sera

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Più di un chilometro e mezzo di discesa "impossibile", saltando tra i palazzi, sfrecciando tra i vicoli e affrontando i gradini (più di 1000) di scale insidiose. E' il Descenso del Cóndor, uno dei percorsi più spettacolari al mondo allestito a La Paz, in Bolivia, dalla Red Bull. Tra i coraggiosi biker che lo hanno portato a termine il più veloce è stato lo slovacco Filip Polc: è sua la pazza corsa che state guardando, ripresa dalla telecamera fissata sul casco. Il ciclista ha chiuso in 2'32".

Guarda il video (a cura di Pier Luigi Pisa)

 

fonte: la repubblica

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