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Martedì, 05 Marzo 2013 11:12

FA’ LA COSA GIUSTA 2013

Andare in ufficio, a scuola, a fare la spesa, partire per le vacanze... Sono azioni che fanno parte del nostro quotidiano e che inevitabilmente ci pongono di fronte a scelte pratiche che hanno un più o meno rilevante impatto ambientale. Scegliere se utilizzare i mezzi pubblici piuttosto che l'auto privata, il treno piuttosto che l'aereo, il bike sharing o un veicolo elettrico, rappresentano una reale opportunità per fare la cosa giusta! 

Il tema della mobilità sostenibile sarà al centro della decima edizione di Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Per la 10a edizione, che si svolgerà dal 15 al 17 Marzo 2013 in Fieramilanocity, Fa' la cosa giusta! affronterà in particolare il tema della Mobilità Sostenibile e lo farà proponendo contemporaneamente momenti di confronto culturale e di esperienza pratica. L'universo bici sarà rappresentato attraverso la presenza di produttori, associazioni di ciclisti e istituzioni. Ci sarà, in particolare, un focus su Bici e lavoro. Saranno allestiti due spazi che ospiteranno rispettivamente: una mostra di biciclette attrezzate per antichi mestieri e realtà che promuovono oggi nuove attività che hanno sempre come protagonista la bicicletta, dal corriere su due ruote al ciclo cargo per il trasporto di persone. Sarà una bella occasione per ripercorrere insieme il ruolo della bicicletta nell'esperienza lavorativa passata e presente. La presentazione dei risultati del lavoro di progettazione di un ciclo cargo, compiuto dagli studenti del corso di Product design dello IED di Milano. Quando si parla di mobilità sostenibile non può infine mancare la mobilità per eccellenza, cioè quella a piedi. Mobilità scelta per piccoli spostamenti quotidiani, ma anche per le vacanze e il tempo libero. Lo Spazio Percorsi coniugherà l'importanza delle scelte di sostenibilità ambientale della mobilità sostenibile, con il desiderio di turismo e di scoperta del mondo. Sarà una scoperta dei percorsi italiani e stranieri raccontata attraverso immagini, parole e spettacoli. Lo spazio sarà curato da Terre di mezzo Editore che definisce così la sua collana di punta: "Percorsi, non solo sentieri. Cammini che iniziano in un punto e finiscono in un altro, dove si può entrare e uscire per pochi giorni o per qualche settimana. Ma che, soprattutto, portano con sé un'idea, una storia, un'emozione". E per chi verrà a Fa' la cosa giusta! in bicicletta ci sarà un ampio parcheggio bici in esterna e perché no, anche la possibilità di imparare a riparare la propria bici partecipando a uno dei corsi della Ciclofficina!

Fontefalacosagiusta.terre.it

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Venerdì, 15 Febbraio 2013 12:29

LA BICI ADERISCE A M’ILLUMINO DI MENO 2013

La FIAB sempre in prima linea nella riduzione dei consumi energetici nel settore dei trasporti, attraverso la sviluppo della mobilità locale e turistica in bicicletta, aderisce anche oggi alla celebre Giornata del Risparmio Energetico “M'illumino di meno”, promuovendo a livello nazionale alcune importanti iniziative.

 

Bari - FIAB Ruotalibera Bari: M'illumino di meno: omaggio a Murat.

Dalle 16 alle 20,00 monteremo un nostro gazebo al cui interno installeremo un bici-generatore con cui illuminare, a forza di pedalate, un'immagine di Gioacchino Murat in omaggio al Bicentenario del Borgo Murattiano ed il nostro logo.

Ritrovo: Venerdì 15 febbraio dalle 17 alle 20 presso la chiesa di S. Ferdinando (Via Sparano/ang Via Calefati)

Maggiori informazioni: http://www.ruotaliberabari.it/2013/02/15/millumino-meno-2013

 

Bisceglie - FIAB Biciliae: M'illumino di meno, biciclettata a lume di candela Ciclotour alla scoperta della storia dell'energia, dall'arrivo in città dell'elettricità alle innovazioni tecnologiche e alle rinnovabili, con suggestivo spegnimento delle luci delle vie commerciali al passaggio delle nostre biciclette.

Venerdì 15 febbraio, ore 18.45 ritrovo in piazza Margherita di Savoia (partenza 19.15).

Maggiori informazioni: http://www.facebook.com/BICILIAE

 

Cagliari -FIAB CITTA' CICLABILE ONLUS: Energia autoprodotta pedalando con bici che aziona una dinamo per la produzione di energia per le nostre utenze, inoltre 220 giri (volte) attorno alla piazza del Carmine a Cagliari.

Richiesta inoltre adesione al Comune.

Ritrovo: 15 febbraio dalle 18,00 alle 20,00 in Piazza del Carmine

Maggiori informazioni: http://www.cagliariciclabile.it/index.php

 

Genova - Circolo FIAB Amici della bicicletta: Riflettiamoci!

Pedalata notturna per il risparmio energetico, tutti con i gilè riflettenti, catarifrangenti sulle bici, ecc. La pedalata si concluderà in Corso Italia presso i bagni Sporting dove, in riva al mare, alla sola luce delle torce e dei lumini ci sarà un quiz a premi di sensibilizzazione per l'uso di dispositivi riflettenti in bici di notte.

Ritrovo: 15/3/2012 ore 21 in Piazza De Ferrari a Genova

maggiori informazioni: http://www.adbgenova.it/index.php/component/eventlist/details/181-riflettiamoci-m-illumino-di-meno

 

Lecco - Fiab LeccoCiclabile: “Giornata Nazionale del Risparmio Energetico” …….

Vieni a far girare la musica !!

In collaborazione con il Comune di Malgrate e Ist.Tec.Profess. Fiocchi di Lecco, verrà allestita in Piazza Garibaldi, sul lungo lago di Malgrate una ciclo-postazione che sfruttando l’energia elettrica prodotta dai pedalatori volontari e volonterosi, illumineranno la piazza e faranno …… girare la musica che accompagnerà la manifestazione !!!

Tutti sono invitati a contribuire “pedalando” …….. alla buona riuscita della serata.

RITROVO: Venerdì 15 febb. ore 17.45 piazza Garibaldi  Malgrate- Lecco

 

Mestre – Fiab Amici della Bicicletta: M'illumino di meno.

Giretto in centro città dalle 18,30 alle 19,30 muniti di giubbino rinfrangente, fari anteriori e posteriori. Ritrovo in sede ore 18,15, Partenza ore 18,30

Maggiori informazioni: http://www.amicidellabicicletta.org/spip/spip.php?article822

 

Palermo - Coordinamento Palermo Ciclabile-FIAB: Aperitivo a lume di candela.

Pedalata che ci porterà a consumare un aperitivo a lume di candela. Un momento di riflessione sui temi proposti dai conduttori di Caterpillar.

Leggeremo L’AGENDINA VERDE DI M’ILLUMINO DI MENO 2013 e il DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Ritrovo: 15/02/2013 ore 17,30 - Sotto la sede via Sciuti 98 – Palermo

Maggiori informazioni: http://www.palermociclabile.org/2013/02/15-febbraio-2013-millumino-di-meno/

 

Sestri Levante (Ge) - Vivinbici-Fiab/Tigullio: M’illumino di meno.

Biciclettata per le vie della città, richiesta a negozi di spegnere o abbassare le insegne. Arrivo presso l’atrio della biblioteca comunale con lettura del decalogo pubblicato su caterpillar e pensiero su bici ecologica. Proseguimento in Sala Bo (sempre biblioteca) con letture a tema proposte dal personale della biblioteca. Farinata e vino al termine.

Ritrovo: venerdì 15 alle ore 18 alle Casette rosse in Via B. Primi (pettorina riflettente e bici in regola con le luci).

Maggiori informazioni: http://www.vivinbici.org/eventi/2013_02_15.pdf

 

Udine - Fiab aBicitUdine: il ciclista "illuminato"

Poiché Udine aderisce all'iniziativa "m'illumino di meno" spegnendo le luci nel centro storico, faremo un giro per le strade buie della nostra città con l'intento però di farci ben vedere attrezzati di tutto punto per non passare inosservati e per essere d'esempio a chi sottovaluta l'importanza di essere "illuminato".

Ritrovo: venerdì 15 febbraio alle 18.00 in piazza San Giacomo

Maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Verona - FIAB Amici della Bicicletta: M’illumino di mio: ...i punti neri.

Giro in centro per andare ad illuminare alcuni dei "punti neri" più noti per i ciclisti. Portiamo tutti una torcia elettrica. Alla fine, con la necessaria ironia, voteremo per "alzata di torcia" il punto nero in cui preferiremmo farci investire!!

Ritrovo: Venerdì 15 febbraio alle 18 in piazza Bra’ davanti al comune (tutte le bici devono essere in regola con le luci).

Maggiori informazioni: http://www.amicidellabicicletta.it/spip/spip.php?article1304

 

Vicenza - Tuttinbici Fiab: L'illuminiamo noi la Basilica!

La città spegne la luce ma le persone e le realtà attente alla sostenibilità ambientale rimangono accese. Tuttinbici sostiene l'iniziativa proposta dalla Commissione Giovani della Caritas.

Ritrovo: Piazza dei Signori alle ore 17:30, davanti alla Loggia del Capitano, con le nostre bici rigorosamente munite di fanali e i giubbini riflettenti. Ragioneremo insieme su uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell'ambiente.

Maggiori informazioni: www.tuttinbici.it

 

Fonte: http://fiab-onlus.it

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"Nell'ambito del Piano regionale della mobilità sostenibile e della logistica del Lazio, vogliamo promuovere l'uso della bicicletta sia come alternativa al traffico delle auto private in ambiti urbani, sia come mezzo per la scoperta delle bellezze del Lazio e per attività sportive".
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Con un'inchiesta parlamentare in corso in Gran Bretagna si parla molto di come il paese potrebbe aumentare l'uso della bicicletta. Il Direttore dello Sviluppo di ECF Kevin Mayne, veterano della bici, con una grande esperienza nel campo dell'advocacy, parlando alla stazione radio globale Monocle ha dato dei suggerimenti importanti.

articolo tradotto dal sito ECF "Want To Increase Cycling? You'll Need Money, Not Just Talk."

Perchè alcuni paesi riescono ad avere più di due terzi degli spostamenti in bici, mentre in certi altri solo pochi coraggiosi usano le due ruote ? E perchè il 40% dei bambini danesi vanno a scuola in bici, mentre negli USA, Australia e Gran Bretagna il loro numero non raggiunge neppure lontanamente il 10% ?

Parlando alla radio il direttore di ECF ha voluto condividere ciò che pensa.

«Il governo deve investire nella fiducia dei cittadini» ha detto Mayne. «Quando in Europa si chiede che cosa ha dato fiducia ai cittadini, la prima cosa è il fatto che le politiche per la bici sono sostenute in modo consistente e continuativo da soldi e non solo da parole. La bici è un mezzo di trasporto a tutti gli effetti. »

I paesi che hanno livelli importanti di spostamenti in bici investono soldi. Gli olandesi stanziano circa 25 Euro per abitante. Come minimo i governi nazionali e locali dovrebbero spendere il 10% del budget dei trasporti a favore della bici. Ma per spingere le persone ad usare la bici ci sono anche altri problemi da affrontare, come ad esempio l'uso dell'auto.

«Nessuno è riuscito a cambiare i comportamenti concentrandosi semplicemente sulla bicicletta. Si sono occupati delle abitudini degli automobilisti, si sono occupati di limiti di velocità... di strade in cui i bambini possano camminare e giocare» ha detto Mayne.

Mayne è ugualmente convinto che i governi nazionali debbano guardare anche a quale mezzo si usa per recarsi al lavoro. Durante la trasmissione anche Helle Soholte di Gehl Architects ha dato alcuni consigli utili.

«Non c'è un unico modello che funzioni in tutto il mondo», ha spiegato Soholte.

«Ma non c'è un urbanista del traffico che non sarà d'accordo con me su questo punto. Più strade si costruiscono, più le auto aumentano. Lo stesso vale per le infrastrutture per la bici. Se offriamo delle infrastrutture adatte per i ciclisti, avremo più ciclisti sulle strade».

Con l'inchiesta parlamentare in corso speriamo che le parole si trasformeranno in fatti, cioè una continuo flusso di soldi stanziati nei budget. Questo è ciò che farà la differenza tra il 2% di spostamenti in bici e il 20%.

(In Youtube l'intervista su Monocle Gobal Radio. Solo audio, in inglese).

Successivamente il sito Bike BIZ riporta che il Dft (Department for Transport) ha stanziato 62 milioni di sterline per la bici – questo è l'annuncio fatto dal Ministro dei Trasporti. Ma il British Cycling afferma «Una sterlina per persona non è sufficiente, ce ne vogliono 25».

Il Ministro dei Trasporti Norman Baker ha rivelato al Times che ulteriori 62 milioni di sterline saranno messi a disposizione per la bicicletta in Gran Bretagna. E' una manovra già annunciata e si presume che più soldi saranno stanziati quando in primavera David Cameron e Nick Clegg renderanno nota un'importante campagna per la bici.

Per quanto riguarda l'ultimo stanziamento le città potranno concorrere al fondo di 20 milioni di sterline per il miglioramento della sicurezza dei ciclisti. Ulteriori 32 milioni di sterline andranno al miglioramento degli incroci, per i parcheggi nelle stazioni ferroviarie e per itinerari ciclabili nei parchi. «Questo è l'investimento più importante per la bici che mai sia stato fatto» ha detto Baker al Times.

Il pacchetto principale riguarda il miglioramento della ciclabilità nelle città al di fuori di Londra. Il Ministro dei Trasporti ha detto che si aspetta di ricevere le richieste di finanziamento da parte delle municipalità entro l'estate.

«Siamo impazienti di dare il via. L'intenzione è di spendere questi soldi il prima possibile» ha affermato.

Il British Cycling ha accolto con soddisfazione il finanziamento, ma ha detto che si tratta ancora di una goccia d'acqua nell'oceano.

Martin Gibbs, direttore delle politiche e questioni legali di Bristish Cycling ha detto: «Bisogna dar credito a Norman Baker per questo ulteriore finanziamento per le infrastrutture per la bici, ma ciò di cui abbiamo bisogno è un investimento massiccio a lungo termine e una strategia che metta la bici al centro delle politiche dei trasporti.»

«L'investimento totale corrisponde a meno di una sterlina l'anno per abitante. Gli olandesi ne spendono 25 per persona e lo fanno da decenni. Abbiamo bisogno di arrivare a questi livelli di finanziamenti se vogliamo davvero fare decollare la bici in Gran Bretagna».

Pensate un po'. Un dibattito così da noi è pura fantascienza. In Italia per la mobilità ciclistica milioni di chiacchiere.

Fonte: Fiab onlus

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Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia è entrata in vigore la legge regionale n. 1 del 23 gennaio 2013 sulla mobilità ciclistica, di cui avevamo già dato l'annuncio dell'approvazione.

Alla Regione è affidato il compito di elaborare il piano regionale delle infrastrutture di rete e dei servizi per il trasporto in bicicletta mentre Province e Comuni sono tenuti a dotarsi dei piani di rete ciclabile sulle strade di propria competenza.

Da oggi i piani della mobilità ciclistica sono "piani di settore" all'interno degli strumenti di pianificazione urbanistico-territoriali, dei trasporti e della mobilità. Gli itinerari di Bicitalia ed EuroVelo contribuiscono a creare le dorsali della rete ciclabile pugliese.

I regolamenti edilizi dei comuni dovranno includere norme per la realizzazione di spazi comuni e attrezzati per il deposito di biciclette negli edifici adibiti a residenza e attività terziarie o produttive e nelle strutture pubbliche. Tutte le nuove strade e quelle esistenti assoggettate a manutenzione straordinaria dovranno essere ciclabili, inclusi sottopassi, sovrappassi e rotatorie, pena la revoca del finanziamenti.

Per maggiori informarsi potete visitare il sito della Regione Puglia.

Fonte: Fiab onlus

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Martedì, 22 Gennaio 2013 15:20

Bologna, arriva la consulta della bicicletta

Avviare un confronto stabile con l'amministrazione nella definizione degli indirizzi per la mobilità ciclabile: con questa finalità è stata istituita a Bologna la Consulta comunale della bicicletta che, valorizzando l'esperienza e le competenze delle associazioni, ha il compito di sostenere politiche attive per rendere la città più accessibile e sicura da percorrere in bicicletta.

Le politiche a favore della riduzione di emissione di gas inquinanti e del decongestionamento del traffico urbano vengono promosse in un contesto che ha visto l'aumento di oltre il 20%, negli ultimi due anni, dell'uso quotidiano delle due ruote.

La Consulta ha come punto di riferimento il Piano generale di sviluppo del Comune di Bologna che contiene, fra gli obiettivi da perseguire entro il 2014, l'ampliamento della rete delle piste ciclabili, il potenziamento del bike sharing, la realizzazione di alternative ciclabili nel centro storico e l'organizzazione di iniziative collegate a eventi nazionali ed europei.

 

Questo il comunicato sul sito del Comune di Bologna:

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera istitutiva della Consulta comunale della bicicletta. L'organismo ha come finalità il sostegno e il confronto stabile con l'Amministrazione nella definizione degli indirizzi sulle tematiche della mobilità ciclabile, la promozione dell'utilizzo della bicicletta e il sostegno alle politiche attive per la mobilità ciclabile, la valorizzazione dell'esperienza e le competenze delle associazioni interessate alla promozione e allo sviluppo della mobilità ciclabile.

Soddisfatto per il via libera alla Consulta, l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo dichiara: "Considero la decisione del Consiglio comunale di istituire la Consulta della bici un importante passo in avanti per costruire in modo partecipato una mobilità più sostenibile a Bologna. La bicicletta, insieme al trasporto pubblico e alla pedonalità, è infatti ormai a tutti gli effetti un mezzo di spostamento quotidiano per i bolognesi: tanto che solo negli ultimi due anni - fra crisi economica, nuove pedonalizzazioni e piste ciclabili - l'uso giornaliero delle due ruote è aumentato di oltre il 20%. Con la delibera di oggi nasce un luogo di confronto permanente tra l'amministrazione comunale e le associazioni e i movimenti dei ciclisti, grazie al quale potremo migliorare ancora i progetti per rendere la nostra città sempre più accessibile e sicura da girare in bicicletta".

La composizione, l'attivazione e le modalità di funzionamento della Consulta avverranno secondo le modalità stabilite dal "Regolamento delle Consulte del Comune di Bologna.

Clicca qui per leggere la delibera completa in formato pdf

Fonte: Regione Emilia Romagna; Comune di Bologna

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Venerdì, 18 Gennaio 2013 11:32

A Torino un MICS tra bike e car sharing

Il 2013 è l'anno europeo dell'aria. In attesa di presentare, entro fine anno, la proposta di riforma della politica europea sul tema, la Commissione comincia dalla mobilità e lancia una campagna con 21 progetti in altrettanti Stati membri. Il traffico veicolare è infatti il principale responsabile delle emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto, due tra i maggiori inquinanti che si ritrovano in alte concentrazioni nell'aria dei centri urbani. I trasporti sono però anche il settore in cui si può intervenire con più facilità e in cui una scelta più sostenibile non comporta spese economiche impegnative per i cittadini: è più immediato lasciare l'auto in garage e prendere un autobus che cambiare la caldaia di casa. Ma l'appello dell'Europa, in realtà, è più articolato e si basa sul concetto, in Italia ancora poco popolare, dell'intermodalità: non si tratta insomma di lasciare a casa la macchina sette giorni su sette, ma piuttosto di trovare "the right mix" tra auto, mezzi pubblici, bici e spostamenti a piedi. Usando la prima, magari in car sharing, quando non ci sono alternative e privilegiando invece gli altri sistemi di trasporto in caso di tragitti brevi e per muoversi all'interno della città.

In Italia la qualità dell'aria rimane un argomento scottante, spesso oggetto di contrasti all'interno delle amministrazioni cittadine, come emerso a Torino nei giorni scorsi, con i provvedimenti (bloccati) di restrizione al traffico. Secondo Legambiente, che ha diffuso ieri il dossier Mal'Aria2013, sono 51 le città, tra le 95 monitorate, che hanno infranto il bonus di 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 microgrammi/metro cubo di PM10, stabilito dalla legge. Alessandria, Frosinone, Cremona e Torino sono le prime maglie nere in classifica, rispettivamente con 123, 120 e 118 giorni di superamento. Una situazione in cui le scelte di mobilità promosse dall'Europa potrebbero incidere in maniera significativa sull'inquinamento e sulla gestione del traffico, che spesso paralizza per ore intere le arterie urbane.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione in occasione del lancio della campagna Do the right mix , "percorrendo 3 chilometri in bici o a piedi, riduciamo di un chilo le emissioni di CO2". Inoltre, "un tragitto in bus occupa uno spazio in strada di venti volte inferiore rispetto allo stesso spostamento fatto in auto". Con benefici considerevoli anche dal punto di vista economico, sia per il singolo – che grazie all'intermodalità può risparmiare un pieno al mese – sia per la collettività, visto che "ogni chilometro percorso in auto costa alla città quasi un euro". Infine, non vanno trascurati i vantaggi diretti per la salute, soprattutto in Europa, dove il numero di anziani è in costante crescita: "Camminando in media mezz'ora al giorno, allunghiamo l'aspettativa di vita da due a nove anni, rafforziamo 200 muscoli e bruciamo tre chili di grasso all'anno".

L'unico progetto italiano ad essere stato finanziato – con una modesta somma di 7.000 euro – è MICS (Mobility Integration for Community Solutions), presentato da un gruppo di nove associazioni del quartiere torinese di San Salvario. La città dell'auto ha infatti tra i propri fiori all'occhiello un buon sistema di bike sharing e il servizio di car sharing migliore d'Italia, ma i dati sulla qualità dell'aria la inchiodano ai primi posti in tutte le classifiche: è terza in Italia per giorni di superamento della concentrazione massima di PM10 e, secondo l'Economist , è la città europea più inquinata, la nona a livello mondiale, prima di metropoli come Parigi e Mosca.

MICS potrebbe però cambiare le cose, a partire da un piccolo esperimento. L'idea alla base del progetto è infatti quella, spiega Mario Bellinzona di LaQUP (Laboratorio Qualità Urbana e Partecipazione), di trovare 20 cittadini che vogliano mutare le proprie abitudini di mobilità: "Cercheremo 20 persone del quartiere che per spostarsi usino prevalentemente l'auto e, dopo aver studiato le loro esigenze, proporremo dei cambiamenti. Sarà il primo caso di un servizio di mobility manager di quartiere". Il resto dovrebbe farlo il passaparola: "Diventeranno dei testimonial, che dicono agli altri: 'Noi ci abbiamo provato e ha funzionato'". Nel loro percorso verso la ricerca del giusto mix, i 20 partecipanti, sulla cui avventura sarà anche girato un video, troveranno, oltre al risparmio sul pieno di carburante, un ulteriore vantaggio economico: "Avranno a disposizione abbonamenti gratuiti per mezzi pubblici e bike sharing, in modo che possano sperimentare le diverse forme di mobilità alternativa senza impegni economici".

Veronica Ulivieri - La Stampa

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Giovedì, 10 Gennaio 2013 12:16

A Bra (To) i vigili vanno in bici elettrica

Nel comune di Bra i vigili urbani usano le biciclette elettriche in servizio rendendo il Piemonte una delle regioni più green

Il ministero dell'Ambiente ha assegnato al comune di Bra trenta biciclette elettriche che saranno date a vigili urbani, impiegati e amministratori comunali e a rappresentanti di associazioni cittadine, per i loro spostamenti. E' già in progetto l'installazione in punti strategici delle colonnine per la ricarica dei motori elettrici. Il premio è stato assegnato nell'ottica del progetto per incentivare l'uso di questo mezzo di locomozione non inquinante.

Il Piemonte è green

Con questa iniziativa il Piemonte si conferma una delle regioni più green. Il sesto rapporto Euromobility ha premiato Torino come la città più "eco-mobile" d'Italia, seguita da Brescia e Parma. Nel capoluogo il trasporto pubblico è risultato eccellente e il servizio di car e bike sharing è uno dei più efficienti del Paese.

Per gli amanti delle due ruote, in Olanda si può pedalare anche con le piste ciclabili ghiacciate perché riscaldate dall'energia geotermica.

Fonte: datamanager

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Appuntamento per il 10 dicembre al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. Al centro, obblighi ed opportunità della Legge Regionale 27/2012.

 

Dopo lo slogan "L'Italia cambia strada" con cui si sono chiusi gli stati generali della bicicletta tenutisi di recente a Reggio Emilia, Fiab Toscana (coordinamento toscano della Federazione italiana amici della bicicletta) e Fiab Livorno invitano gli amministratori locali a passare all'azione.

Piani e strumenti per lo sviluppo della mobilità ciclistica nella nostra regione, saranno infatti al centro del Convegno "Lo sviluppo della Mobilità ciclistica Toscana. Le opportunità della Lr 27/2012" che si terrà a Livorno il prossimo 10 dicembre presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.

«La Legge Regionale 27 del 6 giugno di quest'anno "interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica" - spiegano gli organizzatori - predispone interessanti risorse economiche e prescrive gli strumenti per ottenerle ed utilizzarle in modo efficace: i Piani della Mobilità Ciclistica di cui le amministrazioni locali, in particolare i Comuni, dovranno dotarsi e dovranno farlo, preferibilmente, in forma associata».

«Al di fuori della legge, continuano da Fiab, in Toscana ci sono più ragioni che rendono importante individuare da subito buoni piani e buoni progetti per realizzare una, non più rimandabile, rete ciclabile interconnessa e sicura».

L'orografia principalmente pianeggiante del territorio urbanizzato della Toscana, l'elevato numero di spostamenti intercomunali dei pendolari (studenti, lavoratori, utenti di strutture sanitarie, etc.), l'uso sempre crescente delle bicicletta -utilizzata oggi da oltre metà dei toscani-, le potenzialità del cicloturismo, la qualità del paesaggio toscano, il buon numero di progetti di grandi infrastrutture ciclabili regionali e nazionali che attraversano il territorio toscano quali la via Francigena, le Ciclopista del Sole, dell'Arno, dei due Mari e della Costa Tirrenica e, non ultime, le opportunità che la mobilità ciclistica offre per migliorare la mobilità urbana.

Al convegno, rivolto ai tecnici ed agli amministratori toscani, sarà presente come relatore anche Vincenzo Ceccarelli, Presidente della commissione Ambiente e Territorio della Regione Toscana e primo firmatario della Legge Regionale 27 2012.

Programma

Modera: Costantino Ruggiero. Past General Manager di Confindustria ANCMA

09.15 Saluti Istituzionali

Alessandro Cosimi. Sindaco di Livorno

Ass. Paolo Pacini. Provincia di Livorno - Agricoltura,Turismo, Pesca

Ass. Piero Nocchi. Provincia di Livorno - Prog. Territoriale, Trasporti, TPL, Porti

Ass. Maurizio Bettini. Comune di Livorno - Trasporti e mobilità.

09.50 Introduzione ai lavori

Luca Difonzo - Presidente Fiab Livorno.

10.00 Fondamenti ed obiettivi della legge

Vincenzo Ceccarelli. Presidente della 6° Commissione Regionale Territorio e Ambiente e primo firmatario della LR 27/2012.

10.30 La mobilità ciclistica nelle politiche dei trasporti regionali

Enrico Becattini. Dirigente Area di coordinamento Mobilità e Infrastrutture. Giunta Regionale Toscana.

11.00 Illustrazione della LR 27/2012: adempimenti e prospettive per la PA

Giovanni Cardinali. Coordinamento toscano Fiab.

11.30 Coordinamento tra la pianificazione regionale (PRIIM), provinciale e comunale della mobilità ciclistica

Sergio Signanini. Coordinamento toscano Fiab.

12.00 Piani comunali della mobilità ciclistica. Metodologie e risultati attesi.

Daniele Mirani. Simurg consulenze e servizi.

12.30 Approfondimenti e buone pratiche. Dibattito. Conclusioni

13.15 Buffet

Fonte: gonews

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Nonostante le ripide salite e discese a Bruxelles si va in bici e al Parlamento europeo si discute su come incrementarne l'uso. Allora una settimana per conto dell'unità SET Sustainable Energy Technologies ho assistito alla presentazione da parte di Richard Weston -dell'Institute of Transport and Tourism- dello studio " The European Cycle Route Network EuroVelo". Obiettivo: valutare i vantaggi ambientali, economici e sociali del mercato del ciclo turismo in Europa. Lo studio, richiesto dalla Commissione europarlamentare Trasporti e Turismo, realizzato dall'University of Central Lancashire in cooperazione con la NHTV Breda University, si riferisce all' EuroVelo, l'European cycle route network. Si tratta di 14 percorsi ciclabili che si estendono in tutta Europa per un totale di 45 mila km, gestiti dalla European Cyclist´ Federation. Un sogno, già parzialmente realizzatto, per gli amanti del ciclismo, che potranno disporre di 70 mila km di piste, alcune costruite ex novo, altre nate dalla riqualificazione di quelle esistenti, ma tutte realizzare con criteri qualitativi come la continuità e la segnaletica stradale adatta.

 

La tratta13, l´Iron Curtain Trail è la più entusiasmante: tutto nasce dal progetto dell'eurodeputato tedesco dei Verdi Michael Cramer, che impegnato in campagne per ridurre le emissioni di Co2, dal 1979 vive senza automobile. La cortina di ferro che ha diviso negli ultimi cinquant'anni l'Europa dell'Est e dell'Ovest dà oggi il nome ad un percorso ciclabile che una volta completato si estenderà per oltre 10 mila km dal Mare di Barents al Mar Nero, attraversando 20 paesi, 14 dei quali dell'Unione europea. L'Iron Curtain Trail offre una varietà incredibile di paesaggi e la possibilità di incrementare un turismo sostenibile in aree particolari, come nella European Green belt. Un corridoio che si snoda per più di 12 mila km collegando 24 paesi lungo l'ex cortina di ferro. Si tratta di una zona in cui non essendoci stata attività umana per molti anni, hanno trovato rifugio specie animali e vegetali minacciate di estinzione. L'Iron Curtain Trail garantisce quindi uno sviluppo regionale sostenibile, promuove la tutela del patrimonio naturale europeo, e stimola un turismo "verde" che non incide negativamente su ecosistemi e habitat importanti per la biodiversità. Il progetto è ambizioso: non solo esempio di soft mobility, ma anche simbolo della riunificazione e dell'identità europea. Una volta completato l'Iron Curtain Trail dovrebbe portare un milione di vacanze in bici e 5.3 milioni di daytrips, per un totale di 521 milioni di euro.

Con uno sviluppo non omogeneo in Europa, il ciclo turismo cresce in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Svizzera e Paesi Bassi. Ad aumentare non sono soltanto i percorsi, ma anche il numero di agenzie che offrono questo tipo di vacanze: si calcola che ogni anno sono circa 20 milioni le vacanze in bici, per un costo totale di 9 milioni di euro. Un turismo più che sostenibile sì, ma costoso. In media un cicloturista genera il 66% di Co2 in meno rispetto al turista classico, ma ci si sta muovendo affinché un numero maggiore di Paesi europei permetta il trasporto di bicilette nei treni, autobus e traghetti. L'obiettivo è quello di incoraggiare ad utilizzare trasporti pubblici per raggiungere le ciclo destinazioni, con un impatto ambientale minore rispetto a quello che si avrebbe usando automobili private o il trasporto aereo. Proprio grazie alle conseguenze estremamente positive a livello ambientale ma anche sociale ed economico l'EuroVelo può portare, nel 2011 il Parlamento Europeo e la Commissione Trasporti e Turismio ha votato affinché venisse inserito nel TEN Trans-European transport network.

di Benedetta Michelangeli - blog.rinnovabili

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