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Le soluzioni migliori non sono necessariamente le più moderne. Infatti, a volte rispolverare soluzioni antiche e già collaudate può servire. Questo vale specialmente parlando di mobilità: ancor prima di aspettare il veicolo a motore del futuro che ci libererà dal giogo dell'inquinamento, se mai questo esisterà, l'uso della bicicletta potrebbe consentire già da oggi di risolvere numerosi problemi ambientali, di salute e di traffico. Soprattutto considerando che gli spostamenti in automobile di lunghezza compresa tra 3 e 5 km costituiscono il 50 % degli spostamenti totali, mentre quelli di lunghezza inferiore a 2 km sono il 30%, ambito di distanze per le quali la bicicletta è assolutamente competitiva. La bicicletta permette di aumentare l'efficienza del trasporto: con l'energia contenuta in 100 grammi di zucchero (circa 500 calorie), un ciclista può pedalare per 37 km, mentre un pedone solo 14 km e un fondista 7 km. Con 55 grammi di benzina, che contengono circa la stessa quantità di energia, un'automobile percorre al massimo 1 km.
Inoltre la bicicletta consente notevoli risparmi di tempo sui tragitti di lunghezza inferiore a 5 km: sulla maggior parte dei percorsi urbani, la bicicletta costituisce il mezzo di trasporto più rapido ed efficace, permettendo la agilità di un pedone (non subisce o subisce poco il traffico) e frequentemente una velocità di spostamento maggiore di quella delle automobili
L'utilizzo combinato della bicicletta e mezzi pubblici apre possibilità di utilizzo della bicicletta ancora maggiori: secondo statistiche europee, considerando che la maggior parte dei clienti di mezzi pubblici è quella che vive o lavora in un raggio di 10 minuti (0.8 km a piedi) dalla fermata del mezzo pubblico (bus, metropolitana o treno), l'utilizzo della bicicletta per raggiungere la fermata consente di aumentare il raggio a 3.2 km, che consiste in un aumento del bacino di potenziali utenti di ben 16 volte. Inoltre la bicicletta consente di ridurre enormemente gli spazi destinati agli spostamenti e allo stoccaggio dei mezzi non utilizzati: in un parcheggio per una automobile possono essere posizionate circa 10 biciclette. Se si considera che una persona mediamente lavora in 30 mq, e vive in 50 mq, per circolare in automobile necessita di almeno 140 mq. Sostituendo l'auto alla bicicletta, gli spazi per gli spostamenti potrebbero essere ridotti drasticamente a circa una decima parte.
Fonte: www.malnatesostenibile.it

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Venerdì, 19 Luglio 2013 08:51

Gaston. La citta’ a misura di bicicletta

Nella città di Gaston l’aria è pulita, l’energia è rinnovabile, gli abitanti vivono a stretto contatto con il territorio circostante e non rinunciano mai a una bella passeggiata o a una pedalata in compagnia. Nella città delle biciclette la natura è protagonista e crea un equilibrio perfetto tra architettura e ambiente, ricavando ogni risorsa nel pieno rispetto del paesaggio. Questo luogo green esiste davvero, non è un’utopia. Basta andare in South Carolina, nella contea di Lexingtoun e cercare la città di Gaston, alias Bicycle City: qui le auto sono assenti, le strade sono sgombre da veicoli a motore e fabbriche inquinanti e sono attive solo fonti di energie rinnovabili, grazie agli impianti eolici e solari presenti sul territorio e agli edifici ad alta efficienza energetica. Il progetto della città sostenibile ha preso il via nel 2010, dopo anni di studi e ricerche risalenti agli anni Novanta per ottimizzare al meglio l’organizzazione e l’impianto urbano, in modo da favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile come stile di vita. La collocazione strategica è stato il primo requisito che ha portato a scegliere la contea di Lexington come base da cui partire: vicina a luoghi di interesse come la College Town of Columbia o la stazione ferroviaria, sorge in un luogo pieno di risorse naturali, come ad esempio il fiume Columbia, dove si sono sviluppati i mercati contadini dello stato. Inoltre la varietà del paesaggio (mare, fiume, lago e montagne sono raggiungibili in poco tempo) permette di ottimizzare ogni tipo di attività ecofriendly e lo dimostra la bella pista ciclabile del Three Rivers Greenway che percorre gli argini del fiume. I cittadini della Bicycle City sono promotori di uno stile di vita sano e attento all’ambiente e allo stesso tempo usufruiscono di tutti i servizi presenti sul territorio, senza rinunciare a nessuna comodità. E per chi non è ancora pronto a rinunciare all’automobile per i grandi spostamenti, la periferia di Gaston mette a disposizione un ampio parcheggio.

Fonte: www.metaefficient.com www.sorgeniaecopensiero.it

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E' partita il 1° luglio 2013 la campagna di mobilità sostenibile dell'estate 2013 Vivi il Parco con la testa, ama il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo con il cuore. L'iniziativa che si pone l'obbiettivo di combattere i parcheggi selvaggi e far visitare i lidi del parco in bici, è stata presentata, presso il piazzale antistante il camping il Pilone nel Parco Regionale delle Dune Costiere.
La campagna darà la possibilità di giungere al mare dell'area naturale protetta dai centri abitati di Ostuni, Fasano, Cisternino e Ceglie M.ca con gli autobus della Società Trasporti Pubblici STP di Brindisi, i quali condurranno turisti e bagnati locali al rondò del camping, dove di sarà la possibilità di poter prendere le bici per arrivare alle diverse spiagge del parco.
Tale servizio, già avviato lo scorso anno, ha il fine di ridurre il carico di auto private che, soprattutto nel fine settimana, affollano gli 8 km di costa del Parco. La formula bus + bici rappresenta una soluzione innovativa, sicura, a basso impatto ambientale e soprattutto economica per raggiungere il mare dell'area naturale protetta, infatti SOLO CON UN EURO è possibile raggiungere le spiagge del Parco da Ostuni. Il progetto "NAT - PRO" (Strategic plans for restoration, protection & eco tourism promotion in Natura 2000 sites devasted by natural disasters)" è un progetto di cooperazione internazionale, di cui il Comune di Ostuni è partner. Il progetto finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Grecia-Italia 2007/2013 focalizza l'attenzione su siti aventi importanza conservazionistica, facenti parte della Rete Natura 2000, tra cui il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.
http://www.alternativasostenibile.it

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Per assicurare una migliore qualità della vita sono di importanza vitale le questioni ambientali e quindi lo sviluppo di politiche e tecnologie che consentano alla mobilità individuale di ridurre le emissioni di CO2. L’elettrificazione dei veicoli a due e quattro ruote è spesso vista come l’opzione principale per contribuire a conseguire questo obiettivo. L’aumento dei prezzi petroliferi e la scarsità di petrolio nel lungo periodo, il fenomeno del cambiamento climatico, le importanti innovazioni tecnologiche in settori rilevanti per l’industria automobilistica (ad esempio in quello delle batterie), le pressioni ad introdurre innovazioni nel settore automobilistico e la risposta delle case costruttrici ai requisiti contenuti nella normativa europea per la riduzione delle emissioni di carbonio, nell’ultimo decennio hanno contribuito allo sviluppo di nuove opportunità nel campo dei veicoli elettrici: Il rapporto Hybrid & Pure Electric Vehicles for Land, Water & Air 2013-2023: Forecasts, Technologies, Players parla di 38,8 milioni di veicoli attualmente in circolazione, che arriveranno a 116 milioni nel 2023. Nel 2013, la vendita di veicoli elettrici “puri” ha toccato la quota 70 mila unità e nel 2023, arriverà a 2 milioni, mentre scenderà il numero dei veicoli ibridi. In particolare, gli incrementi più significativi da qui al 2023 sono previsti nell’ambito della mobilità per disabili e nel settore dei quadricicli elettrici. L’analisi di IDTechEx, con sede in Inghilterra, Germania e Stati Uniti, ha previsto una rapide crescita del settore che va dalle bici alle automobili. Infatti la e-Mobility è divenuta una parola chiave. Nel presente documento, e-Mobility si riferisce ai veicoli che utilizzano l’elettricità come principale fonte di energia, con possibilità di ricaricare la batteria collegandosi con una presa alla rete elettrica, indipendentemente dal fatto che i veicoli siano dotati di un motore a combustione interna ausiliare da utilizzare negli spostamenti su lunghe distanze o per mantenere carica la batteria (Battery Electric Vehicles, Plug-in Hybrid Electric Vehicles e Extended Range Electric Vehicles). Secondo la ricerca di IDTechEx il mercato delle bici elettriche a pedalata assistita conta 30 milioni di unità prodotte all’anno e l’incremento maggiore si avrà prevalentemente in Cina, India, Americhe ed Europa. Evidente è il ruolo della Cina in questo contesto dove il 66% dei produttori di veicoli elettrici nel mondo sono in Cina, oltre il 90% dei veicoli elettrici del mondo sono fatti in Cina, principalmente per l'uso interno nel territorio cinese.

Fonte: idtechex.com, greenstyle.it

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Martedì, 02 Luglio 2013 11:00

Bikeitalia. La nuova avventura del sito on line

Dove sono state realizzate le prime “zone 30”? Chi ha introdotto il tema della moderazione del traffico in Italia e perché un centro urbano a 30 all’ora è più a misura d’uomo e di bicicletta? Le risposte su Bikeitalia.it, il nuovo sito di riferimento per tutti gli amanti della bicicletta che inizia la sua avventura online con un approfondimento dedicato alle zone 30 in Europa. Tema caldo, visto che mentre nel resto d’Europa, dalla Germania alla Francia dalla Gran Bretagna ai Paesi Bassi, interventi di “traffic calming” sono diffusi tra molte amministrazioni, l’Italia è in ritardo e l’incidentalità stradale porta via al Paese il 2% del Pil. Il sito nasce dalla fusione dei tre blog Bicisnob, Piciclisti e Amicoinviaggio, e punta a diventare luogo di incontro e confronto su tutti i temi riguardanti la bicicletta: dalla mobilità al cicloturismo, dal ciclismo urbano alle gran fondo, dalle alleycat al freeride, dai messenger alle ciclofficine. Bikeitalia.it dedica un’attenzione particolare al viaggio a pedali, con una serie di itinerari consigliati (completi di mappa, altimetria, traccia gps, riferimenti ufficiali, segnaletica) e mini guide pensate per le diverse tipologie di viaggiatori, dalla famiglia con bambini alle spedizioni solitarie. In più una community dedicata al racconto e alla condivisione delle esperienze di viaggio, allo scambio di consigli e itinerari e alla ricerca di compagni d’avventura.

Fonte: www.bikeitalia.it/

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Lunedì, 27 Maggio 2013 09:35

Bike Pride Torino 2013: Che Spettacolo!

Migliaia di ciclisti, piccoli e grandi, hanno partecipato alla pedalata di otto chilometri nel cuore della citta' torinese, dal parco del Valentino al nuovo Parco Dora, per chiedere all'amministrazione una mobilita' ''nuova e intelligente''. La giornata dell'orgoglio ciclista e' stata inserita negli Smart City Days di Torino ed e' stata estesa a decine di movimenti ecologisti, di legambinete e associazioni del territorio. Alla manifestazione ha partecipato anche una delegazione di VenTo, il progetto del Politecnico di Milano di creare una pista cicloturistica lunga da Torino a Venezia.

Il corteo a pedali è partito alle ore 15.30 da Viale Virgilio (Parco del Valentino) per attraversare la città e giungere verso le 17 al Parco Dora. Presso il parco situato nelle vicinanze del centro città si sono ritrovati i proprietari di biciclette e di mezzi di trasporto ecologici di ogni forma e colore.

All'arrivo, oltre alla musica e al divertimento, si attendeva la partecipazione del Sindaco di Torino, al fine di fare il punto sulla mobilità ciclabile, sulla sicurezza stradale e sulla tutela dell'ambiente. Bike Pride non è soltanto un momento di festa, ma anche un'occasione per proporre cambiamenti positivi per la città.

Tra le novità per Torino vi è la decisione da parte dell'Amministrazione Comunale di dotarsi di un piano organico per la mobilità ciclistica e cittadina, denominato "BiciPlan" e basato sulla volontà di porre in essere interventi che possano creare le condizioni per la crescita in piena sicurezza del numero dei ciclisti urbani dall'attuale 3,14% al 20% entro il 2020.

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Venerdì, 24 Maggio 2013 10:01

26 Maggio, Bike Pride: il programma dell’evento

Oltre alla ormai classica pedalata quest'anno il Bike Pride propone una serie eventi che arricchiscono la programmazione degli Smart City Days. Bike Pride nights. I locali rete bike-friendly organizzano due serate “raduno per ciclisti” con aperitivo e djset: sabato 18 maggio, dalle 19, al Soul Lab (via Berthollet 20 D) e martedi. Sabato 25 maggio, verrà proposta una passeggiata in bicicletta di circa 15 km, con la guida cicloturistica Elena Giardina e la guida naturalistica Giuseppe Di Giorgio, lungo il Po e il parco del Meisino: verranno illustrati l'importanza degli orti urbani, le tecniche agricole utilizzate, le storie delle piante, accompagnati dai canti della tradizione agricola interpretati da Daniele Contardo. Partenza ore 10 dal Cecchi Point di Torino (via Cecchi 17), rientro alle 13, con aperitivo offerto da AgriSpesa. Partecipazione gratuita. Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Contest fotografico “Il posto più strano dove l’hai fatto?”, proposto in collaborazione con Reflex Tribe. Le fotografie potranno riguardare: Pedalare - luoghi strani o estremi in cui si ha pedalato o in cui si è costretti a pedalare ogni giorno (spazi ristretti, sede delle rotaie, ecc...); Legare la bicicletta - pali, cestini, tubi, grondaie... che si improvvisano perfetti portabicilette. Durante il Bike Pride, rassegna dei ciclisti orgogliosi: scatti fotografici per immortalare l’orgoglio del ciclista. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

VenTo.

VenTo è un’idea di ciclovia lungo il fiume Po che connette Torino a Venezia. Il viaggio partirà da Torino domenica 26 maggio, in occasione del Bike Pride, con arrivo a Venezia domenica 2 giugno, Festa della Repubblica. Baby pit-stop a due ruote. Il 26 maggio cerca il risciò della redazione di Giovani Genitori, rivista mensile dedicata alle famiglie: un pit-stop su due ruote che seguirà la parata di biciclette lungo tutto il percorso. Allestito con tutto l'indispensabile per cambiare i bambini piccoli, morbidi cuscini e succhi di frutta per dissetarli, il baby pit-stop targato GG sarà un piacevole punto di appoggio per le famiglie che partecipano al Bike Pride. Provamel offrirà un brick da 250cl di latte di soia. Info: www.giovanigenitori.it

Programma di domenica 26 maggio

Ore 9,45 :i promotori del progetto VenTo partono da Venaria per raggiungere Torino. Un comitato d'accoglienza di Bike Pride li accompagnerà da corso Regio Parco, sulla Dora, fino al Parco del Valentino, per aprire un momento di approfondimento con la stampa.

Ore 11 :ritrovo al Valentino e pic nic a Km0 con Movimento Decrescita Felice e una serie di stand informativi sul mondo della bicicletta (Bici & Dintorni, Muovi Equilibri, La Città Possibile), dello sport (CUS Torino e Stratorino) del cicloturismo e della tutela dell'ambiente (Legambiente).

Ore 12 :pranzo con il cestino del ciclista (composto da panino, acqua, frutta), proposto dall’Imbarchino al costo di 5 euro. In più, grazie a Provamel, in collaborazione con Bike Pride, un brick di latte di soia per tutti i partecipanti!

Ore 13 :la cooperativa Il Triciclo, in collaborazione con Amiat, presenta per la prima volta al mondo un contenitore specifico per il riciclo dei componenti ciclistici, che sarà a disposizione dei partecipanti per la sperimentazione.

Ore 14 : di fronte alla Facoltà di Architettura, consegna delle 50 biciclette messe a disposizione gratuitamente dal Comune per i partecipanti che ne fanno richiesta (prenotazione obbligatoria via email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Ore 15: Partenza del Bike Pride. Il corteo si farà sentire fra le strade cittadine grazie ad un campanello che Bike Pride, in collaborazione con Triciclo, regalerà ai primi 5.000 partecipanti! Sarà presente un wi fi ciclo-mobile per raccontare in diretta la cicloparata (hashtag dell’evento su Twitter #bikepride2013).

Percorso

1. Viale Virgilio 2. Corso Vittorio 3. Via Roma 4. Piazza San Carlo 5. Via Santa Teresa 6. Via Bertola 7. Corso San Martino 8. Piazza Statuto 8. Corso Principe Oddone 9. Corso Umbria 10. Parco Dora. L’intero percorso sarà chiuso al traffico automobilistico per l’intera durata della pedalata.

Ore 17 circa:

arrivo al Parco Dora, dove, sul palco sono previsti una serie di interventi per fare il punto sulla mobilità ciclabile e in particolare sulle richieste di Bike Pride 2013 presentate all’Amministrazione durante la conferenza stampa.

Invitato il Sindaco Piero Fassino.

Ore 17,30: premiazione del concorso fotografico promosso da Bike Pride con Reflex Tribe e presentazione delle bici vincitrici del Bikescharming, concorso per affascinanti biciclette "eccentriche" organizzato dall’Associazione Tesso. Premi ciclistici di qualità offerti da Advanced Mobility!

Dalle ore 18: concerti di Flashback from future (TBC), Macs Inghio, Regale, Mitumba e a seguire djset con le musiche balcaniche di Dj Grissino. Per rifocillarsi saranno presenti le cucine di strada di Events and Us con proposte enogastronomiche regionali di qualità.

Ore 22 : chiusura della giornata

Il Bike Pride è organizzato dall'Associazione Bike Pride con l'adesione di AlterPOlis, Associazione Solco Onlus, Associazione Tesso, Associazione Tulime Onlus, Bici e Basta, Bici & Dintorni, Cecchi Point, Circolo Legambiente Molecola, La Città Possibile, Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, Mad Pride, Movimento Decrescita Felice, Muovi Equilibri, Pride Torino, Reflex Tribe.

In collaborazione con Cinemambiente, Civico 13, Contiamoci, Cornale, Cus Torino, Eco dalle città, Events&Us, Fiab, Giovani Genitori, Me.La, Officine Brand, Parco Arte Vivente, #salvaiciclisti, Stratorino, Placejam, Provamel, Quotidiano Piemontese, Reset Festival, Vento.

Con il supporto di Fondazione Smart City, Cooperativa Triciclo, Advanced Mobility, Caffè della Basilica, Desgenà biciclette, Ecoobike, Ferrari Biciclette, Newcastle, Quagliotti biciclette, Soul Lab, Zero Bar e la rete dei negozi Bike friendly (www.bikepride.it/bikefriendly).

Con il patrocinio della Città di Torino e Fondazione Smart City.

Fonte: www.bikepride.it

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Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pavia, nell'ambito del progetto "Pavia Mobility Manager" organizza il convegno "Muoversi in bici in città: potenzialità e fattori di criticità". L'evento, realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo, si svolge il 13 maggio 2013 presso l'Aula Grande di Scienze Politiche.

Il progetto Pavia Mobility Manager, promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia e co-finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando 2010 “Promuovere forme di mobilità sostenibile alternative all’auto privata”, mira a diffondere la logica e gli strumenti operativi del mobility management nel contesto territoriale locale, coinvolgendo, oltre l’Università di Pavia, i principali attrattori di traffico in ambito urbano: Amministrazione comunale, Amministrazione provinciale, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. Tale approccio privilegia misure di natura “soft”, a basso o nullo contenuto infrastrutturale, finalizzate a modificare i comportamenti e le scelte di mobilità sistemica degli individui attraverso la persuasione, le soluzioni organizzative e l’adozione di incentivi e disincentivi.

Lo sviluppo della mobilità ciclistica rappresenta una delle componenti e opportunità chiave di tale strategia, con la possibilità di generare benefici su diverse tematiche di rilievo, sia in ambito ambientale, sia in quello sociale ed economico: minori emissioni inquinanti, minore inquinamento acustico, miglioramento della vivibilità, riduzione delle esigenze di parcheggio, riduzione dei costi di spostamento, salute fisica, etc. Il rilancio delle due ruote in ambito urbano richiede però politiche mirate e scelte consapevoli, spesso coraggiose, non sempre immediatamente assecondate e digerite da parte delle collettività coinvolte.

Il Convegno “Muoversi in bici in città: potenzialità e fattori di criticità”, organizzato nell’ambito dell’iniziativa MuovitiPAVIA! promossa dal movimento #Salvaiciclisti, vuole dare un contributo di conoscenza e sensibilizzazione sul tema, evidenziando le potenzialità della mobilità ciclabile nelle politiche urbane, in particolar modo per città con caratteristiche morfologiche, culturali e vocazionali come quelle di Pavia, ma richiamando altresì l’attenzione sulle criticità che ancora oggi limitano fortemente sviluppi più significativi in questa direzione.

L’iniziativa si lega logicamente e temporalmente con il Bike to work day promosso a Pavia per la giornata del 13 maggio e vuole rappresentare uno stimolo a tutti i pendolari e utenti sistemici dei grandi poli di attrazione del traffico a recarsi al lavoro (a Scuola, in Università, in Ospedale ecc.) in bicicletta.

Vi aspettiamo quindi tutti al Convegno sulle due ruote, facendo in modo che, almeno per un giorno, le bici si guadagnino uno spazio nel Cortile Teresiano al posto delle auto.

Il programma del convegno

ore 9.15: Introduzione ai temi del convegno

Andrea Zatti, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Pavia

ore 9.45: Mobilità sostenibile e forma urbana

Maurizio Tira, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente, Università di Brescia

ore 10.15: Verso la Mobilità Nuova: Biciplan, zone 30 e ciclabilità diffusa

Matteo Dondè, Architetto, Esperto in Pianificazione della Mobilità ciclistica

ore 10.45: La ciclabilità a Pavia e in Università: a che punto siamo?

Intervento a cura di #Salvaiciclisiti Pavia

ore 11.15: Con la bici nel cuore

Pietro Mariano Casali, Medica Sport Minerva e Corso di Laurea in Scienze Motorie Università di Pavia

ore 11.45: Veicoli a Propulsione Umana per la mobilità sostenibile

Stefano Bonazzoli, Presidente Associazione Propulsione Umana

ore 12.15: Interventi programmati

ore 13.00: Aperitivo per soli ciclisti (Università di Pavia, Cortile della Loggetta Sforzesca)

Fonte: www.muovitipavia.salvaiciclistipavia.it

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Giovedì, 06 Giugno 2013 23:03

Velocity 2013: a Vienna

Dall'11 al 14 giugno si terrà nella capitale austriaca la Conferenza globale sulla mobilità ciclistica Velo-City 2013. L'iniziativa, giunta alla sua 18° edizione, è organizzata dalla Città di Vienna insieme all'European Cyclists' Federation, organizzazione no-profit che raggruppa oltre 60 soggetti non governativi di tutto il mondo, titolare del marchio ''Velo-City''. A Velo-city 2013 sono attesi 1.200 esperti da tutto il mondo, per partecipare alla conferenza "The sound of cycling – Urban cycling cultures": un vero e proprio congresso mondiale. Durante ''Velo-City'', 330 relatori dai cinque continenti interverranno in 240 appuntamenti, suddivisi tra sessioni plenarie, seminari e workshop. Tra i relatori attesi alla conferenza, il vice presidente della Commissione Europea Siim Kallas, il segretario generale del Forum Internazionale Trasporti José Viegas, il vice sindaco di New York Howard Wolfson, il vice sindaco di Monaco di Baviera Hep Monatzeder, la pianificatrice urbana e scienziata ugandese Amanda Ngabirano. Gil Peñalosa, presidente dell'organizzazione no profit 8-80citiess nonché co-fondatore e organizzatore dell'appuntamento mondiale crede nella valorizzazione di spazi pubblici come luoghi che favoriscono life style più sani e felici perchè quando le strade si chiudono alle auto e si aprono alle persone, si scopre facilmente che è più bello e conveniente spostarsi a piedi o in bicicletta. "Sarà una conferenza straordinaria" – sottolinea Manfred Neun, presidente di ECF – "che celebrerà a livello globale il ruolo strategico della mobilità ciclistica al centro delle politiche per la lotta al riscaldamento globale, la tutela dell'ambiente e della salute, la decongestione e la sicurezza stradale e per le attività economiche collegate". Novità per l'edizione 2013 Cycling Visionary Awards, un concorso che premierà i migliori 20 progetti di promozione della bici nella mobilità urbana, suddividendoli in cinque categorie: advocacy e sociale, ricerca e sviluppo, design e accessori, urbanistica, bici e arte. Oltre duecento le idee presentate dai giovani di tutto il mondo, con numerosi progetti italiani in corsa: Paolo Pinzuti, da poco socio Fiab, con la proposta di una rete europea di blogger e giornalisti, collocata nel settore "Advocay"; nello stesso settore altri due progetti: Cycling boom – Mohsen Saleh – Novate Milanese e Spread the ride – Leonardo Sanches Lima – Carugo. In ambito artistico ecco Alessandro Ricci con il suo blog "Borracce di poesia". Nel segmento "Urban Planning" troviamo 2 progetti. GWT – Giacomo Dallatorre – Firenze e Bilab – Matteo Chelazzi – Firenze, ed altri 2 per "Science": Rider + bike – Leonardo Sanches Lima – Carugo e Rapid mobility – Jason Meggs – Bologna.

I progetti possono essere sostenuti votandoli al seguente indirizzo web: velo-city2013.com. Sulla parte destra della pagina trovate il pulsante "VOTE NOW!". Bisogna inserire il proprio indirizzo email e cliccare su Send your vote now. Immediatamente vi sarà inviata un'email con un link che serve a convalidare il voto.

Non ci sono soldi in palio, chiarisce Pinzuti: "Tuttavia, il web ha già dimostrato di poter essere lo strumento per cambiare qualcosa. Con #salvaiciclisti, in primis, ma anche nel nostro "piccolo", con cyclemagazine.it".

Fonte: velo-city2013.com, fiab-onlus.it, cyclemagazine.it

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Due biciclette, due ragazze, dieci giorni e 900 km. A questi numeri si aggiungono la passione sfrenata per la bicicletta, il folclore della musica popolare salentina e la voglia di conoscere nuove persone e nuove terre.

Lucia Bruni e Nunzia Fina sono volontarie dell'associazione L'Altra Babele e attiviste di Salvaiciclisti Bologna. Un viaggio che nasce tra i banchi di scuola dei laboratori di riparazione biciclette del progetto Ragazzi e Biciclette, dalle lezioni di ciclismo urbano di Unibike e anche dal Bike Pride, la parata dell'orgoglio ciclistico (il 12 maggio la quarta edizione). Un viaggio che conferma per l'ennesima volta che in bici si può, anzi, che in bici è meglio. La bicicletta è il mezzo di trasporto ideale per qualsiasi occasione: per andare all'università, per andare al lavoro e anche per andare in vacanza.

“Questo viaggio è stata l'occasione per apprezzare al meglio le bellezze naturalistiche e storiche di cui è piena l'Italia e anche per incontrare tante persone sensibili ai temi della mobilità sostenibile e ciclabile” dichiara Lucia. “Abbiamo dimostrato che non serve allenamento per andare in bicicletta, sia per fare cicloturismo ma sopratutto per usarla tutti i giorni per gli spostamenti quotidiani” aggiunge Nunzia.

La Sfida vuole essere un’occasione per dimostrare che è possibile muoversi in città in modo più efficiente e sostenibile, sensibilizzando i cittadini all’uso della bicicletta per gli spostamenti urbani preferendola ad altri mezzi più inquinanti, proprio come hanno fatto le due ragazze.

Fonte: www.facebook.com/notes/laltra-babele-studenti/bologna

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