Chen Guanming, ha quasi 60 anni ed è arrivato a Londra dalla Cina in bicicletta. Il suo mezzo è tipico carretto cinese tappezzato di foto con cui gira il mondo da 11 anni. Ha percorso più di 13 mila chilometri.
Chen ha deciso di dare uno scossone alla sua vita e di girare il mondo senza inquinare, usando tre ruote. "La mia missione? Diffondere un messaggio di pace e di rispetto verso l'ambiente". Il suo obiettivo era quello di arrivare a Londra per le Olimpiadi 2012.
Guanming ha già girato tutta l'Asia ed è stato anche in Paesi come Pakistan e Iraq. "Lì mi ha fermato la polizia per proteggermi. Situazioni di pericolo ne ho incontrate, ma sul mio carretto mi sento sereno, è tutta la mia vita". Nel bagaglio porta biscottini, pane e semi di girasole che dona generosamente alla cronista del Tirreno come ricordo. E poi porta con sé vestiti e coperte. Niente altro. Qualche offerta gliela fa la gente. E lui sorride e sembra la persona più serena del mondo.
"Il mio è un percorso di pace - dice Chen - Ero stufo di sentire in televisione storie di guerra, uomini uccisi a colpi di fucile e sofferenze. E così ho deciso di dare un taglio e di girare il mondo per incontrare le persone più diverse e trasmettere alla gente il mio messaggio di amore. Non ci sono differenze: non c'è grande e piccolo, ricco e povero. Siamo tutti uguali, io mi rapporto con gente normale". Chen parla e incanta i clienti del bar Bamboo con la sua saggezza: "L'amore e l'amicizia sono le uniche cose che contano. E la cosa più bella del mio viaggio è incontrare le persone e stabilire un contatto con loro. Ed è anche il motivo per cui mi sono fermato a Livorno". Una notte in città, a dormire sul suo carro, tra i binari. E poi via, per una nuova avventura on the road.
Fonte: iltirreno.it
In queste pagine è possibile trovare i riferimenti bibliografici di molte guide turistiche, ma anche di romanzi e piccoli racconti in cui l’elemento chiave è la passione per la bicicletta. Vi consigliamo alcune categorie per l'estate qui di seguito? Manca qualche libro che vi ha appassionato? Scriveteci!
#salvaiciclisti ha realizzato un manuale di ciclocospirazione ad uso di tutti coloro che vogliano promuovere la ciclabilità nel proprio territorio utilizzando il marchio di #salvaiciclisti.
Questo è il modello che il network ha seguito per lanciare e portare avanti una campagna che, a detta della European Cyclists’s Federation, potrebbe addirittura aver eclissato l’omologa campagna inglese lanciata e sostenuta dal Times. "Se siamo arrivati fin qui è stato unicamente a causa del metodo utilizzato.
Sentitevi quindi liberi di scaricare, condividere e utilizzare questo documento a vostro piacimento."
Gli Amici della Bicicletta di Mestre aderiscono alla FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, e tramite questa all'ECF - European Cyclist's Federation. La FIAB organizza più di 80 associazioni in tutto il territorio nazionale ed è stata riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente quale associazione di protezione ambientale ai sensi della legge 349/86. Tra le prime iniziative dell'associazione vi è la raccolta di oltre 10.000 firme a sostegno di una petizione inviata all'amministrazione comunale per la realizzazione di una rete ciclabile continua, sicura e protetta.
Il 5 agosto gli amici della bicicletta di Mestre organizza l'evento "Altopiano di Asiago - l'uso pratico del GPS"
Programma dell'evento
Salendo da Bassano verso Asiago, alcuni km prima di arrivare al paese, si incontra uno storico ristorante in loc. IL TURCIO a m. 1100. Parcheggiate le auto ci avvieremo per una delle tante stradine che scorrono nella fitta abetaia che ricopre gran parte dell'altopiano nella zona sud ovest.
Salendo a Granezza il bosco si dirada lasciando spazio a vaste praterie fino allo scollinamento di Monte Corno. Da qui ci si porta sulla strada panoramicache percorre il bordo sud dell'altopiano e che consente allo sguardo di spaziare sulla pianura veneta.
Procedendo in dir. ovest si arriva al belvedere di Bocchetta Paù, a strapiombo sulla sottostante Val D'Astico. Rientrati nel bosco, si scende ai Granatieri del Cengio potremo rifocillarci e fruire anche della colazione al sacco.
Si risale fin nei pressi di Asiago utilizzando la ciclabile ricavata sulla ex sede ferroviaria (Piovene - Asiago). Ottimo il fondo e mite la pendenza con una sola avvertenza: incontreremo due gallerie (scarsamente illuminate) per cui è d'obbligo munirsi di torce elettriche .
Nel finale, la breve risalita del Pennar ci consentirà di rientrare al Turcio evitando la strada statale.
Mezzo di trasporto: Auto personali con portabici
Ritrovo e partenza: ore7.00 da Mestre – Via Torino - Mercato Ortofrutticolo
Rientro: a Mestre ore 18
Lunghezza: 45 Km
Dislivello in salita: 700 m
Percorso: 70% sterrato buono + 30% asfalto
Difficoltà: medio/impegnativo ****
Bicicletta: mountain bike con ruote grosse
Pranzo: al sacco o presso Rif. Granatieri o Cesuna
Quota Contributo Soci € 3,00 (esclusi autisti) + carburante auto
Iscrizioni in sede negli orari di apertura:
Martedì ore 15.00 – 18.00
Giovedì ore 18.00 – 20.00
Venerdì ore 15.00 – 18.00
NOTA 1: si richiedono casco, guanti, occhiali e "LUCI" oltre a copertoni in buono stato per evitare forature su sterrato.
NOTA 2: durante la gita verrà data una dimostrazione pratica sull'uso del GPS, ma non è indispensabile esserne muniti.
Torino - Siviglia in bicicletta. 2200 km da percorrere lungo le strade di Italia, Francia e Spagna per sensibilizzare l'opinione pubblica, la stampa e tutti coloro che non sono a conoscenza di quanto sta accadendo. Ogni giorno animali fantastici vengono trucidati e massacrati senza alcuna pietà. Per il gusto dell'orrore quando si parla dei Tori e della Corrida e per soldi e altri incomprensibili motivi quando parliamo delle Perreras.
Un gruppo di animalisti ha deciso di ribellarsi contro gli episodi di brutalità quotidiana di cui restano vittime, tra gli altri, cani e tori. Animalisti che hanno deciso di dire basta a questi fenomeni, ma a modo loro con il progetto "Bike for pets". Si tratta di una vera e propria maratona su due ruote – il mezzo prescelto è l'affascinante bicicletta. Il loro obiettivo è arrivare a Siviglia in bicicletta per una marcia pacifica che prevede varie tappe e sit in di fronte a questi luoghi dove avvengono tali massacri.
Naturalmente la buona riuscita di Bike for Pets è legata all'appoggio delle Associazioni Animaliste Spagnole. Ricordiamo che l'essenza del progetto è la divulgazione delle informazioni, che sarà poi finalizzata con il salvataggio di alcuni cani delle Perreras di cui provvederemo ad organizzare Adozione e rientro in Italia (con il Camper che sarà al nostro seguito). Non possiamo garantire la perfetta riuscita delle manifestazioni (Sit In) in loco , in quanto come sopra descritto sarà determinante l'appoggio diretto dei volontari Spagnoli. Quello che garantiamo è il massimo impegno per far si che più persone possibili vengano a conoscenza di quello che accade quotidianamente in Spagna.
Per noi, sarà l'occasione di unire la nostra più grande passione e metterla al servizio di una nostra filosfia di vita...dove gli animali dovrebbero essere considerati al pari dell'uomo, ed avere la possibilità di vivere la loro vita.
Durante l'evolversi di questo progetto Il sito verrà costantemente aggiornato.
Fonte: http://www.bikeforpets.com
In breve tempo comincia ad instaurarsi un rapporto con le istituzioni cittadine finalizzato a smuovere la stagnazione di progetti di piste ciclabili mai eseguiti.
Il 29 luglio Coordinamento Palermo Ciclabile – FIAB ripropone la bellissima esperienza di veder sorgere il sole.
Appuntamento ore 05:30 Piazza Ruggero Settimo con partenza ore 05:40 in punto.
Percorreremo: via R. Settimo, a sx via Cavour, a dx via Cala, a dx Foro Umberto I. Attraversamento al semaforo pedonale ed imbocco ciclabile per portarsi sul lungomare dove assisteremo all''alba. Alba ore 06:04
Dopo l'alba intorno alle 06:40 partenza per Mondello. Seguiremo il percorso classico attraversando il Parco della Favorita fino a Mondello.
Pausa in piazza di 45 minuti e dopo la colazione chi lo preferisce può tornare indietro con gli organizzatori mentre chi vuole fare il bagno può fermarsi e rientrare per proprio conto quando preferisce.
Il percorso di ritorno è previsto dall'Addaura, via dei Cantieri, via Quinta Casa (ciclabile), via C. Colombo, via Crispi (ciclabile), via E. Amari, piazza R. Settimo.
Garda Bike Hospitality è il progetto pilota dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo della Provincia di Brescia per creare una rete di strutture ricettive del medio e basso Lago di Garda, dedicate all'accoglienza qualificata dei cicloturisti che sempre più numerosi hanno scelto la forma di turismo ecosostenibile.
Un giro in bici di quasi 500 Km nel sud della Francia lungo la pista ciclabile che costeggia i canali che collegano l’oceano Atlantico con il mar Mediterraneo.
SONO APERTE LE ISCRIZIONI
Periodo: partenza mercoledì 01 agosto e rientro domenica 12 agosto 2012; (parcheggio mens sana);
Viaggio in pullman G.T. della Ditta Termalbus di Gennaro Danilo con carrello porta bici al seguito;
Percorso quasi interamente pianeggiante su piste ciclabili adatto anche a bambini e a qualsiasi tipo di bicicletta;
Sono previste soste per visite a: Bordeaux, Tolosa, Carcassonne, Narbonne e ai centri più piccoli ma non meno interessanti di Agen, Moissac, Castelnaudary e Duna di Pilat.
Costo totale del viaggio (indicativo in attesa di alcune conferme): 815,00 € in camera doppia;
Il prezzo comprende: viaggio in Bus G.T. con carrello portabici, 11 pernottamenti in hotel 3 o 4 stelle, pranzi organizzati in proprio con bevande, cene e prima colazione in hotel o ristorante, vitto e alloggio dell’autista e spese di organizzazione.
Per confermare la partecipazione è necessario:
contattare uno degli organizzatori sotto indicati e chiedere se esistono ancora posti disponibili; versare la caparra di € 300,00 a persona, tramite bonifico bancario, Monte dei Paschi di Siena, IBAN: IT20W0103014200000011457827 intestato Amici della Bicicletta di Siena, causale: gita estiva 2012, e darne comunicazione tramite mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure tramite sms ad uno degli organizzatori.
Sono previsti max 50 partecipanti.
Ai gruppi familiari con 2 o più bambini sarà praticato uno sconto.
La gita è aperta ai soli iscritti Adb di Siena o di altre sedi italiane della FIAB in regola con il tesseramento per l’anno 2011. Le quote di iscrizione sono di € 20 per i soci ordinari e di € 10 per i familiari.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
APUZZO ANTONIO 0577-222581 328-4799042 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
PANTI FABRIZIO 0577-593298 328-6178555 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ROSSI PACCANI SANDRO 0577-51852 348-3584272 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Programma
Mercoledì 1 agosto Siena. Avignone via Genova Ventimiglia, Marsiglia Km 744
Giovedì 2 agosto. Avignone Bordeaux Km 575 arrivo nel primo pomeriggio
Venerdi 3 agosto.Bordeaux Le Barp Km 43 in Autobus. Le Barp La Duna di Pilat in bici. Ritorno in bus a Bordeaux nel pom.
Sabato 4 agosto. Bordeaux - Castets en Dorthe Km 55 in bus. Castets en Dorthe – Agen Km 79 in bici.
Domenica 5 agosto. Agen - Moissac, Km 50 in bici.
Lunedì 6 agosto. Moissac - Tolosa, Km 65 in bici
Martedì 7 agosto. Tolosa - Castelnaudary Km 65 in bici
Mercoledì 8 agosto. Castelnaudary - Carcassonne Km 60 in bici
Giovedì 9 agosto. Visita di Carcassonne, vigneti e castelli Catari.
Venerdì 10 agosto. Carcassonne - Narbonne Km 75 in bici
Sabato 11 agosto.Da Narbonne al mar Mediteraneo Km 45 in bici
Domenica 12 agosto. Narbonne – Siena in Pullman Km 890.
Il Percorso in Bicicletta
3 agosto Le Barp – Arachon – La duna di Pilat, km 40, attraverso il Parco Regionale des Landes de Gascogne.
Il percorso in bici inizia nel villaggio di Le Barp nel cuore del parco naturale regionale des Landes de Gascogne.
Il parco naturale regionale delle Landes de Gascogne (fondato nel 1970) riunisce 41 comuni delle Landes e della Gironda, coprendo 315.300 ha nel cuore del massiccio forestale guascone. In questo habitat naturale protetto, la pineta riserva belle sorprese: rifugi per la fauna e la flora, paesini (airial), ricordi di un originale passato rurale. L’ecomuseo della Grande Lande, che abbraccia i comuni di Sabres (Marquèze), Luxey e Garein, evoca la vita quotidiana e le attività tradizionali tipiche della campagna locale del XVIII e XIX sec.
La duna del Pyla (chiamata anche "Pilat" o "Pila") è la duna più alta d'Europa. Si trova in Francia, nel dipartimento della Gironda, in prossimità del bacino di Arcachon. Si estende su una superficie larga 500 metri da ovest a est e 3 km da nord a sud, di fronte alla giuntura fra l'Oceano Atlantico e il bacino.
Il comune in cui è situata è La Teste-de-Buch, vicino ad Arcachon. L'altezza della duna, variabile nel tempo, oscilla tra i 100 e i 120 metri.
La grande duna di Pilat è stata dichiarata patrimonio nazionale dal 1978, è composta da grani di sabbia di quarzo bianchi-rosa chiaro. Dalla base della duna parte una scalinata molto ripida per poter salire in cima.La montagna di sabbia, molto ripida dal lato terrestre e molto meno scoscesa sul lato che dà sul mare, viene chiamata Pilat (in lingua locale Patois). Si è formata progressivamente a causa di una azione combinata di vento e pioggia, a partire dal 1860 (la data è stata dedotta dallo studio di alcune resine di pini riemersi dalla sabbia a fronte dello spostamento progressivo della duna). La duna infatti è in costante movimento, a causa dell'azione dei venti e delle tempeste, in direzione verso est.Al termine della scalinata è tutta pineta fino all'orizzonte. La Duna è completamente circondata da ricche pinete.
La vista è stupefacente e ripaga ampiamente la breve fatica compiuta per la salita. La sabbia crea forme stravaganti e sempre diverse, modellate giorno dopo giorno dal vento.
Dalla Duna si vede anche capo Ferret dove inizia il Bacino di Arachon.
Consigliamo vivamente di effettuare la discesa senza l'ausilio delle scalette, ma semplicemente correndo verso il basso, verso la pineta: può a prima vista sembrare pericoloso, ma non lo è affatto ed è divertentissimo. La duna può anche essere discesa con gli sci.
A causa dei forti venti oceanici, il posto è il paradiso dei praticanti di parapendio e deltaplano.
4 agosto Castets en Dorthe – Agen Km 79
Castets en Dorthe è punto in cui il Canal Lateral à la Garonne si unisce alla Garonne e da qui punta sull’enorme estuario della Gironde, formato dalla Garonne e dalla Dordogne nella loro corsa verso il mare.
L'ideazione del Canale Lateral à a la Garonne si deve a Paul Riquet, già realizzatore del Canal du Midi, ma l'opera venne intrapresa dal Vauban, famoso per aver realizzato numerose opere di fortificazione in Francia sotto Luigi XIV. I lavori iniziarono nel 1838 e terminarono nel 1856, con la chiusa di Castets en Dorthe, ben 176 anni dopo la realizzazione del Canal du Midi.
Primo giorno sul Canale della Garonna, contornato da file di alberi dall'effetto pittoresco che forniscono una gradevole ombra.
Risaliremo il Canale Lateral à la Garonne fino a Le Mas d’Agenais. Questa antica città romanica ha avuto una grande influenza nell'evoluzione storica della Francia. Le Mas d'Agenais è stata persa e riconquistata parecchie volte durante le crociate ed era sotto il possessodegli inglesi durante la guerra di 100 anni. L'eredità del passato movimentato di questa città traspare nella sua architettura con i bastioni, le mura fortificate ed i portelli romanici che fanno parte del paesaggio. Una meravigliosa chiesa romanica si erge ancora ai piedi della città ed accoglie ora un famoso Rembrandt. Da Le Mas d’Agenais ci dirigeremo verso Agen seguendo il canale, ma poi per un buon tratto il percorso si stacca dal canale stesso passando per Damazan e per girovagare su strade secondarie nella campagna dove si coltivano l e prugne da seccare, di cui Agen va famosa. Incontreremo di nuovo il canale nei pressi di Agen.
Con una storia di 2000 anni, Agen divenne ben presto un incrocio fondamentale sul percorso Bordeaux – Toulouse, in particolare con la costruzione del canale laterale à la Garonne che le portò un intenso traffico commerciale. Di particolare bellezza ed imponenza il ponte canale che attraversa il fiume Garonna, un mastodonte supportato da 23 archi e prolungato da una serie di 4 chiuse. Capoluogo del dipartimento Lot et Garonne, Agen è una piacevole cittadina circondata da vigneti e frutteti, il cui centro storico conserva case a graticcio, medievali e gotiche. La sorgente sotterranea del Laboulbène ad Agen alimenta il Canale Lateral à la Garonne.
5 agosto Agen – Moissac, Km 45 in bici
Questa tappa è breve per cui possiamo partire per Moissac più tardi, per riposarci dopo la lunga tappa di ieri.
Teniamo d'occhio il canale dove è possibile intravedere alcune tartarughe, si tratta di tartarughe tipiche della Florida probabilmente rilasciate da qualche acquario sovraffollato.
Questa regione della Francia è famosa per i suoi mercatini. Alcuni dei paesini si trovano sulla riva del canale ed è quindi molto facile raggiungerli; si prende una pista ciclabile piuttosto "selvaggia" dove incontrerete numerosi uccelli ed altri animali.
Arriveremo a Moissac, dove il canale supera il fiume Tarn su un pontecanale, un imponente opera lunga 356 metri, larga oltre 8 metri e profonda quasi tre metri, dove grosse imbarcazioni scavalcano il fiume: decisamente inusuale. Se arriveremo presto vale la pena dare un'occhiata alla sua splendida abbazia.
6 agosto Moissac – Tolosa Km 60 in bici
Quest'ultima tappa lungo il Canale della Garonna vi sorprenderà per il numero di animali visibili sulle rive. Il numero di buche scavato dalle nutrie è impressionante, è invece meno immediato scorgere le tartarughe della Florida crogiolarsi immobili al sole.
Dopo una ventina di Km giungeremo a Montech, dove il canale è sbarrato da cinque chiuse consecutive per superare un dislivello di otto metri.
Fonte: http://www.adbsiena.it
"Mi è stata diagnosticata la leucemia meno di quattro mesi fa," ha detto Luigi nel presentare il suo progetto. "Il primo ciclo di chemioterapia mi ha dato le forze e la determinazione necessarie per pormi un obiettivo così difficile". Circa 200 kilometri al giorno e 12 Stati USA per un totale di 35 giorni di viaggio passando per alcune delle piu' grandi citta' statunitensi, tra cui Pittsburgh e Chicago. Questo il percorso che Luigi, 37enne Consigliere della Banca Mondiale a Washington, ha messo a punto.
"So bene che la ricerca sul cancro progredisce anche grazie ai contributi dei singoli", ha ribadito, sottolineando come durante la traversata terra' un diario di bordo online (http://luigilaraia.blogspot.com/) che permettera' a tutti coloro che sono interessati a seguirlo nelle varie tappe del suo viaggio e di sostenerlo con donazioni.
La storia di Luigi Laraia e' stata anche ripresa dal Guardian che gli ha dedicato di recente un articolo (http://www.guardian.co.uk/world/us-news-blog/2012/jul/09/leukemia-diagnosis-bike-trek).
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