Il paese è così focalizzato sulla bici che addirittura per Margrethe Vestager, il nuovo ministro danese dell'Economia e dell'Interno, la Danimarca vuole diventare il paese col maggior uso di biciclette al mondo, per migliorare salute pubblica, traffico urbano e qualità dell'aria. Il programma politico del ministro Vestager mira ad aumentare l'uso della bicicletta del 50% nell'arco di una decina d'anni, modificando le abitudini dei cittadini che attualmente preferiscono l'automobile. E si dichiara pronta ad investire in percorsi ciclabili piuttosto che in autostrade! E per proporre il piano del nuovo governo il ministro e tutto il Gabinetto si sono presentati in bicicletta davanti alla regina... In un posto piano come la Danimarca e con governanti così propensi, l'aumento dell'uso della bicicletta si presenta senza dubbiosemplice, nell'ottica della riduzione delle emissioni inquinanti e del riscaldamento globale, anche se da solo, non può certo bastare. Ciò nonostante la Danimarca dimostra di essere un paese con una visione di governo positiva e pratica. E la "cultura della bicicletta" si è diffusa anche all'estero, basti pensate alle iniziative di bike sharing di Londra e New York.
A conferma della predilezione tutta danese per le bici, l'anno passato Copenhagen è stata eletta "miglior città per i ciclisti" e "città più vivibile al mondo". Sono presenti quindici percorsi nazionali creati per le biciclette che spaziano dal Nord al Sud per allacciarsi ad innumerevoli percorsi regionali e locali, tutti dotati di un'apposita segnaletica. Il sistema unificato per segnalare i percorsi ciclabili prevede cartelli blu con scritte in bianco. Su alcuni segnali sono apposti dei numeri che identificano il percorso di un itinerario specifico. Gli itinerari consentono facilmente di spaziare dai laghi alle campagne attraversando foreste e dune, passando per borghi caratteristici e città grazie alla caratteristica pianeggiante della Danimarca.
Fonte: www.tuttogreen.it
Ecco il video- documentario che racconta l'evoluzione della mobilità nei Paesi Bassi. Per un lungo periodo le strade erano completamente invase dal traffico delle auto, e il numero delle vittime, soprattutto bambini, saliva. Poi la crisi petrolifera, le proteste negli anni Settanta, e la decisione politica di privilegiare la bicicletta e far nascere le piste ciclabili.
Administrator
Parliamo della Muzzi cycle, una bici in vendita su Internet, che prende il nome dal suo ideatore, l’artista Juan Muzzi.
Muzzi recupera dalle discariche e dai cassonetti bottiglie di plastica, rifiuti in nylon, polipropilene, abs, per costruire delle city bike, rigorosamente senza vernici. Anche il costo è sostenibile, dal momento che sono in vendita a 140 dollari. Tra i vantaggi di queste biciclette riciclate, c’è sicuramente il fatto che non arrugginiscono e non necessitano di paraurti.
A Muzzi veniva dato del visionario inizialmente, ma ora la Muzzi Cycles è una fabbrica avviata in Brasile, grazie ai finanziamenti iniziali ricevuti dal Banco Uruguaiano. Nessuno voleva dare credito all'idea all'artista e inventore Juan Muzzi, ma ora il successo del suo Muzzi cycles ha messo a tacere tutti. Uruguayano ma da 40 anni in Brasile, ha sviluppato un metodo per costruire una bici riciclando bottiglie e ogni genere di plastica; ora le produce in serie nella sua fabbrica di San Paolo, nonostante le difficoltà iniziali."Quando sono andato in cerca di finanziamenti in Brasile - racconta - mi dicevano tutti che era una buona idea forse in Germania o negli Stati Uniti, non qui". E invece alla fine il banco uruguayano gli ha dato fiducia permettendogli di dare il via alla produzione di queste bici ecologiche e minimal: tinta unita, nessuna saldatura e niente vernici. Per ora vengono vendute su Internet a circa 140 dollari, un prezzo che copre solo i costi di produzione e non genera profitti, ma Muzzi ha grandi progetti."L'idea è di raggiungere 20 milioni di persone, tutti quelli che che vivono sotto la soglia della povertà in Brasile". E intanto le sue ricerche non si fermano, l'obiettivo è creare bici sempre più leggere e sempre più economiche.
Pensate che ogni anno riesce a riciclare oltre 15 milioni di bottiglie in Pet, 132.000 telai di bicicletta, con un risparmio di CO2 stimato in 2.738.227 kg.
Fonte LaStampa
La terza edizione del Mongolia Bike Challenge, si svolgerá dal 28 Luglio all' 11 Agosto 2012. Giá il 50% dei posti disponibili sono stati occupati con la presenza di almeno 19 nazionalitá distinte. Una GARA LUNGA e DURISSIMA, aperta sia ai biker professionisti che amatori di alto livello, che si svolgerà interamente attraverso le solitarie steppe della Mongolia dalle quali, nel XIII secolo, partirono i pastori mongoli comandati dal valoroso Chinggis Khan, verso una fugace quanto fulminea conquista dell’Europa centrale, della Cina e del Medio Oriente.
Il MONGOLIA BIKE CHALLENGE oltre ad essere una gara a tappe in mountainbike, è anche una durissima prova fisica ed un test di tenacia psicologica che mette a dura prova ogni partecipante. Ben 11 le nazionalitá rappresentate con Italia e Spagna a contendersi i primi due posti e poi, sorprendentemente, tra le piú numerose a seguire: Mongolia e Australia e poi Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Usa e Belgio. Willy Mulonía, responsabile della gara, dice: "Durante i giorni di gara mi sembrava surreale allontanarmi dall’accampamento e vedere quel “villaggio” in ebollizione. Una progettazione di 5 anni era oramai realtà alla mia vista. Siamo tornati a casa, io e il mio team di collaboratori, molto soddisfatti per il lavoro svolto e per i feedback ricevuti da tutti gli atleti, mirati a migliorare un evento sportivo internazionale, che fin dalla sua prima edizione ha, comunque, ampiamente mantenuto le promesse fatte alla vigilia. E soprattutto, orgogliosi dell’onoreficenza riconosciutaci dalla MONGOLIAN TOURISM ASSOCIATION per lo sforzo compiuto da parte di tutto il team dell’ M.B.C. nel promuovere la Mongolia come destinazione turistica e sportiva di massimo interesse e livello. E quindi, le iscrizioni per la seconda edizione sono aperte! 108 sono i posti a disposizione per coloro che per il prossimo agosto 2012 vorranno sfidarsi di fronte alla maestose dune del deserto. Dune che offrono una caratteristica unica, da me mai vista e soprattutto mai sentita prima".
Fonte: mongoliabikechallenge
in maniera sempre originale e diversa. Bellezza, praticità, resistenza. Ideali per l'uso sulle due ruote e pensati per muoversi con stile nella metropoli, tutti gli articoli della collezione sono leggeri, robusti, impermeabili e pratici. Dal design alla lavorazione Hell's Kitchen è sinonimo di qualità della manifattura e affidabilità tecnica. Borse e caschi resistono praticamente a qualsiasi condizioni atmosferica. Non temono i graffi né lo sporco. Acqua e sapone ed un panno di lana sono sufficienti a farli tornare perfetti. 100% chic recycle. La camera d'aria è un prodotto di difficile smaltimento. Avendo a cuore la salvaguardia della natura, ogni prodotto Hell's Kitchen è pensato per durare una vita intera. La filosofia 100% chic recycle non si limita infatti alla sola fase di recupero dei materiali, di lavaggio eco-friendly e di manifattura dell'articolo, ma comporta altresì un impegno per il "riciclo continuo" e una garanzia di assistenza nelle piccole riparazioni.
Fonte: legambienteverona
Giovedì 1 marzo alle ore 20.00, presso La Stazione delle biciclette, a San Donato Milanese, piazza IX Novembre 1989, Bernardo e Marcella presentereno il loro viaggio a Tibet. Bernardo e Marcella partono da Modena nell’ottobre 2009 con l’idea di arrivare fino a Lhasa, Tibet, solo ed esclusivamente con la forza delle loro gambe e l’aiuto del mezzo più efficente che l’uomo abbia inventato dopo la ruota: le due ruote. Un anno di viaggio e 14.000 km, tra montagne e deserti, tantissimi incontri fatti lungo la strada.
Dicono di se stessi: "Sono passati due anni dalla partenza e un anno dal ritorno, e non riusciamo a stare fermi. Infatti capita spesso che ci addentriamo in realtà sconosciute fino a pochi attimi prima: librerie, parchi, tende da circo, festival musicali, rassegne di viaggi e di montagna, piccoli circoli fotografici, negozi sportivi, biblioteche, università, sale parrocchiali dove raccontiamo la nostra esperienza. Spesso si crea un particolare feeling con le persone che abitano questi luoghi, con chi organizza rassegne e manifestazioni, con i librai che credono nel nostro libro. E ci siamo accorti che tutto questo peregrinare è una sorta di viaggio all’interno del viaggio, una matrioska di persone e sensazioni. Adesso poi viaggiamo in tre, con tanti pannolini di scorta e talora acrobatiche manovre per cambiare Olmo".
se volete iniziare a conoscerli li trovate qui
Fonte: lastazionedellebiciclette/dallanebbiallenuvole
Philippe Patrick Starck (nato il 18 gennaio 1949, Parigi) è un product designer francese. I suoi progetti spaziano dalla progettazione di interni per beni di consumo quali spazzolini da denti, sedie e persino case. Il designer francese ha presentato due settimane fa, in occasione della seconda edizione del Cyclab, la city bike ideale, la due ruote progettata con i consigli ed i suggerimenti di oltre 300 cittadini.
L’iniziativa è stata voluta dal Comune di Bordeaux, roccaforte transalpina della ciclabilità, e ha permesso agli utenti di inviare i pareri attraverso il sito internet Je partecipe, moi je donne mon opinion, un portale in cui i bordolesi vengono invitati a dire la propria su diverse questioni, bell’esempio di partecipazione democratica alla vita della Città.
Grazie ad alcune azioni di ripensamento del traffico in favore della mobilità dolce, come la moderazione del traffico ed il potenziamento del trasporto pubblico, a Bordeaux il numero dei ciclisti è triplicato negli ultimi 15 anni, e oggi circa il 10% degli spostamenti quotidiani casa-lavoro avviene in bicicletta.
Forte di un’esperienza ultracentenaria nella produzione di biciclette, Peugeot realizzerà una city bike in cui convergeranno al massimo le idee presentate dai cittadini, il tocco del designer Starck e la competenza tecnica ed industriale della casa francese.
Fonte: administrator
Daniele Scaglione è stato presidente di Amnesty International Italia dal 1997 al 2001 ed attualmente è responsabile del dipartimento campaigning in Action Aid. L'autore si occupa ad alto livello delle problematiche sociali e nel tempo libero ama pedalare: è nato così, dopo 7 libri dedicati a storie di guerre e di diritti umani, "La bicicletta che salverà il mondo" (Infinito Edizioni, 2011, prefazione di Francesco Moser), volumetto scandito da titoli che portano i nomi di componenti della bicicletta, mentre i testi raccontano di diritto al cibo, ma anche di una vita normale che ha diritto di essere dignitosa e salubre.
"Allora ti chiedi perchè noi no, cosa c'è di sbagliato in Italia, perchè non abbiamo capito che a incentivare l'uso delle biciclette vivremmo meglio tutti" è una delle frasi chiave contenute in questo brillante ed insolito libro da leggere tutto d'un fiato.
La presentazione della serata sarà a cura di Lorenzo Franzetti, giornalista della rivista Ciclismo e di Michele Mancino, vicedirettore di Varesenews.
Collaborano all'iniziativa Amnesty International ed il Comune di Ispra.
Per info: La LibEreria di Alessandra Doridoni
c/o La Bottega del Romeo, piazza san Martino, 63Ispra (VA) Tel 0332.780285
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www.bottegadelromeo.com
http://www.bottegadelromeo.blogspot.com
Facebook: La LibEreria nella Bottega del Romeo
Fonte: varesenews
25 Marzo (domenica)
Alta Via dell'Anfiteatro Morenico d'Ivrea – Parte II da Mazzè al Castello di Masino Basso Canavese (a cura di M. Peverada e R. Savio) Km 35 – Dislivello 500m - Difficoltà: MC/MC
15 Aprile (domenica)
Colletto del Forno – Val Sangone (a cura di M. Peverada e G. Apostolo) Km 25 – Dislivello 750m - Difficoltà MC/BC
28 Aprile (sabato)
La Cialma - Valli di Lanzo (a cura di C. Fornero e P. Varetto) Km 30 – Dislivello 800m- Difficoltà MC/BC
12 Maggio (sabato)
La Valle di Viù, Sentieri e Borgate (a cura di M. Aires e R. Savio) Km 40 – Dislivello 750m – Difficoltà: MC+/MC+
27 Maggio (domenica)
da Bocchetta Sessera a Bocchetta Boscarola – Val Sessera (a cura di M. Peverada e R. Savio) Km 40 – Dislivello 800m - Difficoltà: MC/MC
9 Giugno (sabato)
Anello del Col Birrone (1700m) - Val Maira (a cura di P. Marretta e G. Apostolo) Km 35 – Dislivello 1200m - Difficoltà: MC+/BC+
23 Giugno (sabato)
Anello del Col Basset (m.2400) – Valle di Susa (a cura di R. Savio e M. Aires) Km 40 – Dislivello 1200m - Difficoltà MC/BC
1 Luglio (domenica)
XI Raduno Intersezionale MTB CAI LPV Rifugio Scarfiotti e Colle del Sommeiller - Valle Susa (a cura Sezioni del Torinese) Km 30/50 – Dislivello 1000/1700m - Difficoltà MC/MC
7/8 Luglio (sabato e domenica)
Festa al Rifugio Daviso
Per celebrare i 50 anni dell'acquisizione del Rifugio da parte della Sezione, i partecipanti a tutte le attività sezionali sono invitati ai festeggiamenti che si terranno sia in Sezione che al Rifugio. Seguirà programma delle manifestazioni
14 Luglio (sabato)
Lago del Moncenisio e Col Sollieres – Francia (a cura G. Apostolo e C. Fornero) Km 35 – Dislivello 1200m - Difficoltà: MC/BC+
21 e 22 Luglio (sabato e domenica)
Miniraduno con le Sezioni di Chieri, Novi Ligure ed Ascoli Piceno in Val Varaita con escursioni al Col della Battagliola 2282m (disl. 1000m - km 22 - Diff. MC/BC+) e al Lago Blu e i 4 Colli 2900m (disl. 1600m - km 36 - diff. BC+/OC). Organizzazione a cura Sezione di Chieri (referenti M. Lavezzo, L. Masiero, D. Manolino)
8 Settembre (sabato)
Lago Djouan e Col de l'Entrelore (3002m) – Valsavarenche (a cura R. Savio e G. Apostolo) in collaborazione con la Sezione di Novi Ligure (referente M. Gastaldi) Km 30 – Dislivello 1600m - Difficoltà: BC/BC+
23 Settembre (domenica)
Col Leynir (3084m) – Parco del Gran Paradiso (a cura di G. Apostolo e P. Varetto) Km 40 – Dislivello 1600m – Difficoltà BC/BC+
15 Ottobre (sabato)
I Sentieri di Prarotto - Bassa Val di Susa (a cura di G. Apostolo e P. Marretta) Km 30 ca. – Dislivello 1000m – Difficoltà MC/BC
19-21 Ottobre (venerdì/sabato/domenica)
V° Raduno Nazionale MTB CAI a Roma
Seguiranno dettagli
28 Ottobre (domenica)
Gita conclusiva con pranzo in Agriturismo. Località da definire – Escursione Facile. Potranno essere programmate ulteriori escursioni in collaborazione con altre Sezioni CAI che verranno comunicate tempestivamente a tutti gli iscritti.
Elenco degli accompagnatori/collaboratori che contribuiranno alla realizzazione del programma:
Aires Matteo (ASE-C - Sezione di Viù), Apostolo Guido, Fornero Claudio, Marretta
Pier, Savio Roberto e Varetto Paolo (ASE-C – Sezione di Venaria)
Peverada Massimo (Collaboratore Sezione di Venaria)
Per informazioni rivolgersi in Sede CAI Venaria - Via A.Picco 24 –10078
Venaria Reale - Tel. 011.4522898 al Giovedì sera, o contattare:
• Roberto Savio (ASE-C) tel. 011.2053861 - 380.4218115
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• Guido Apostolo (ASE-C) tel. 348.7431317 - 011.4526751
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REGOLAMENTO
• Lo scopo delle gite è quello di trascorrere una giornata in compagnia, nel massimo della sicurezza e nel pieno rispetto per l'ambiente: ogni decisione, azione e reazione da parte del Capogita, così come di ciascun partecipante, deve sempre rapportarsi a tale considerazione.
• E' vietata qualsiasi forma di gara durante le escursioni
• Le decisioni del Capogita devono essere scrupolosamente rispettate, sia prima che durante l'escursione. Sono assolutamente da escludere le iniziative personali: chi si allontana dal gruppo di propria iniziativa o non segue le indicazioni dei responsabili se ne assume la piena responsabilità.
• Il Capogita, qualora le condizioni atmosferiche, del percorso e delle condizioni fisico/tecniche dei partecipanti non siano favorevoli potranno variare la località e il percorso in programma o annullare l'escursione.
• Tutti i partecipanti, senza distinzione alcuna, sono obbligati a prestare soccorso e comunque a collaborare in caso di necessità.
• Nel caso di percorrenza di strade aperte al traffico veicolare, tutti i partecipanti devono attenersi alle disposizioni del vigente Codice della Strada.
• I Capigita si configurano come persone volontarie che agiscono gratuitamente e il cui accompagnamento costituisce prestazione di mera cortesia.
Fonte: CAI - SEZIONE DI VENARIA REALE
Negli Stati Uniti nasce Spinlister.com, il primo social network per i ciclisti. Come segnala nella sua rubrica su El pais Paolo Leon (reporter Y ciclista urbano) si tratta di un portale che consente di trovare in qualsiasi città americana biciclette in affitto. L’iniziativa consente dunque ai viaggiatori sbarcati a Seattle o a Portland di trovare una bici in tempo breve mentre i ciclisti locali possono guadagnare qualche soldo ‘prestando’ il loro mezzo mentre non lo usano. E ce n’è per tutti i gusti. A seconda delle città o del modello, i prezzi per l’affitto giornaliero oscillano infatti tra i 4 e i 50 dollari.
Leon segnala nel suo articolo che Spinlister è l’ultima evoluzione di un più ampio percorso di economia sociale di condivisione legato al mondo delle biciclette, percorso che avrebbe il suo punto di partenza nell’esperimento di Amsterdam 1965, quando per la prima volta si misero a disposizione degli utenti diverse centinaia di biciclette bianche.
Fonte: primaonline.it
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