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Articoli filtrati per data: Dicembre 2011

Eco-Turismo nel Nord est in treno e bici

Sabato 31 Dicembre 2011 10:34

Chi non lo avesse ancora visitato, può cogliere l'occasione di ammirare le bellezze naturalistiche del comprensorio friulano del DolceNordEst percorrendone in bicicletta i favolosi sentieri in un week end all'insegna del benessere e dalla natura.
Facilmente raggiungibile in treno dalle stazioni di Udine, Tarcento e Cividale, il DolceNordEst è un vasto territorio ricco di fascino, esteso lungo il confine italo-sloveno. Terra di frontiera, dunque, ricca di memorie storiche e bellezze paesaggistiche capaci di ammaliare qualunque visitatore. Trascorrere tre giorni in questi luoghi può riservare, infatti, tante sorprese. E non c'è che l'imbarazzo della scelta tra le tante attività praticabili, tutte all'insegna della natura, la buona tavola e la tradizione di un territorio ricco tesori.
Immancabili sono le degustazioni dei vini e dei prodotti tipici in una delle tante cantine del posto, seguite magari da una visita al "Giardino Commestibile" a Tarcento (Udine), alla scoperta dell'utilizzo delle piante in cucina e a scopo curativo. Appena il tempo di riposare un po' e si riparte alla scoperta della natura, della storia e delle tradizioni del dolceNordEst, accompagnati da guide esperte pronte a svelare tutti i segreti di questo affascinante territorio friulano. Dopo due giorni trascorsi tra tipicità culinarie, le bellezze naturalistiche e i borghi dal grande valore storico-artistico, è ora di montare in sella ad una bicicletta e dedicare un'intera giornata alle escursioni cicloturistiche lungo i valichi del confine italo-sloveno: Uccea, Ponte Vittorio, Robedischis e Stupizza. Da qui si parte alla scoperta dei panorami mozzafiato del Gran Monte, del Monte Musi, delle piane di Campo di Bonis e delle Fracadizze, immersi in una natura incontaminata tra le acque limpide delle sorgenti del Torre e del Natisone, attraversando gli ormai dismessi valichi di terza e seconda categoria del confine italo sloveno per arrivare alle magnifiche cittadine slovene di Bovech e Caporetto.

Fonte tuttogreen

The trip of a lifetime. Il viaggio di una vita

Venerdì 30 Dicembre 2011 09:31

Per i bambini nelle zone rurali del Ghana, la bicicletta rappresenta più di un semplice trasporto e divertimento. Essa rappresenta anche la mobilità, la libertà e il cambiamento delle proprie esistenze. Ogni anno, dopo l'apertura nel 2009 del movimento: "La fabbrica di biciclette", da parte di una società canadese di Cadbury, in Ghana vengono costruite 3332 bicilette, appositamente progettate per la mobilità di grandi e piccoli, rendendo più facile la vita per i migliaia di bambini che tutte le mattine devono percorrere 30 kilometri per arrivare a  scuola e per i loro genitori i quali usano le bici come cargo.  Il progetto "La fabbrica di biciclette" prevede anche la formazione del personale per costruire e riparare le biciclette. Dove il 99% della popolazione non può permettersi l'auto, le biciclette sono l'unico mezzo di trasporto in Ghana. Le biciclette possono ridurre la povertà migliorando l'accesso alle aziende agricole, mercati, lavoro, scuole, e assistenza sanitaria.  Il miglioramento della mobilità è la chiave per ridurre la povertà. In Africa, una bicicletta può aiutare una persona nel passaggio dalla povertà alla prosperità. Il progetto "La fabbrica di biciclette" si basa su centinaia di volontari in tutto il mondo, con spese amministrative molto limitata. Oltre 50.000 ore di volontariato vengono donate ogni anno attraverso i paesi occidentali, come per esempio gli Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Italia.

Canale YouTube thebicyclefactory

Valleogra Mtb Race nell’Olimpo del Prestigio

Giovedì 29 Dicembre 2011 11:47

E’ stato ufficializzato in questi giorni: la Valleogra Mtb Race, valida nel 2012 per l’assegnazione del titolo Tricolore sulla lunga distanza è entrata a far parte del Prestigio prendendo il posto della Gunn Rita Marathon e sarà una prova da 4 stelle. Un riconoscimento importante per il Team organizzatore che dal 2006 ha impegnato risorse ed energie per far crescere la manifestazione, tanto da farla diventare un punto di riferimento nell’ambiente delle “Ruote grasse” con ben 8.000 partecipanti in sei anni. Con l’assegnazione del titolo Italiano saranno tante le novità che l’Alto Vicentino Mtb ha in serbo: il percorso sarà reso ancora più divertente, appassionante e panoramico con nuovi tratti inediti e mai proposti nelle passate edizioni oltre agli eventi collaterali in programma che coinvolgeranno nell’arco dei prossimi mesi non solo gli appassionati delle due ruote.

Fonte: Bicinews

Cambio di data per la Prosecchissima, storica gara trevigiana in quel di Miane, che festeggerà le nove primavere domenica 22 Aprile.
Il detto “squadra che vince non si cambia” calza a pennello quando si parla di Prosecchissima: una gara che negli anni ha saputo costruirsi una storia, una tradizione fatta di un percorso migliorato di volta in volta ogni anno, ascoltando soprattutto i bikers.
Il percorso 2012 sarà pressoché identico a quello dello scorso anno con qualche piccola novità che non lo muterà sostanzialmente, ma lo potrà rendere ancora più spettacolare.
La gara, sempre di livello nazionale, sarà valida come terza prova della nuova Coppa Veneto, insieme alla Granfondo Tre Valli, la Granfondo Città di Garda Paola Pezzo, la Divinus Bike, la Granfondo dei Cimbri e la Valleogra Mtb Race.
La nona edizione della Prosecchissima, in programma domenica 22 aprile a Miane (Tv), vede il Miane Bike Team già all'opera con la consueta passione e capacità organizzativa. Migliorare una gara molto amata dai biker non è mai semplice ma, i ragazzi di Miane, anche quest'anno punteranno sul giusto binomio tra "vecchio e nuovo". Il percorso, da sempre molto apprezzato, rimarrà sostanzialmente lo stesso, con qualche piccolo cambiamento mentre sono in fase di ideazione numerosi eventi collaterali per coinvolgere ancora di più il pubblico. Per quanto riguarda gli atleti, il Miane Bike Team sta studiando l'inserimento di nuovi servizi pre e post gara, oltre a quelli, già numerosi e di qualità, presenti.
Le iscrizioni si sono aperte in questi giorni e presentano tre step:
25,00 euro fino al 31/01/2012,
27,00 euro dal 01/02/2012 al 31/03/2012,
30,00 euro dal 01/04/2012 al 21/04/2012.
Non saranno accettate iscrizioni il giorno della gara.
Per i primi cinquanta iscritti, che saranno pubblicati sul sito della gara (http://www.mianebiketeam.it ), in omaggio un simpatico gadget. La quota di partecipazione comprende pacco gara, assistenza meccanica e medico-sanitario, radio soccorso, rifornimenti in gara, ristoro finale, pranzo party all’arrivo, spogliatoi e docce, lavaggio bici, premiazioni.
Info Prosecchissima 2012:
Tel/Fax +39 0438 89 32 22 333-3524685
www.prosecchissima.com - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Fonte: trevisomtb.it

Saranno davvero tante le novità per l’edizione 2012 della Granfondo Fondriest – Terme di Castrocaro, in primis la data e la partecipazione.
La quinta edizione, infatti, prenderà il via nella cittadina romagnola domenica 29 Aprile e sarà riservata esclusivamente ai cicloturisti. Gli organizzatori, hanno deciso di intraprendere una nuova strada che vede il ciclismo con uno spirito festoso e non agonistico.
Tre i percorsi, nuovi, studiati per l’occasione: Granfondo di 133 km e 1.800 metri di dislivello, il Mediofondo di 91 km e 1.300 di dislivello, e il Corto di 50 km per 600 metri di dislivello.

Fonte Bicinews

I love my Cargo Bike

Venerdì 23 Dicembre 2011 11:55

La prima volta che visitate Copenaghen, la prima cosa che noterete dopo essere stati ipnotizzati dal numero dei ciclisti sulle strade ci si rende conto della varietà delle bici, soprattutto quelli che trasportano generi alimentari, bagaglio, mobili o altre persone e bambini.
Così, vi presentiamo questo sguardo eccentrico ad alcuni dei tipi di bici meravigliose che vengono utilizzati dai cittadini di Copenaghen. 

administrator

Tre Bike 2012

Venerdì 23 Dicembre 2011 10:52

Sabato 14 gennaio 2012 si disputerà la quinta edizioni della 3-Tre bike, fantasiosa staffetta per mountain bike sulla neve che ogni anno vede la partecipazione di oltre 200 atleti.
 Dopo essere stata ospitata per due volte nella prestigiosa cornice di Madonna di Campiglio e la trasferta fuori Val Rendena, a Bondo, la piana innevata di Carisolo, a pochi minuti dalla “Perla delle Dolomiti”, è pronta ad ospitare, per il terzo anno consecutivo, la sesta edizione dell’evento.
Sono ammessi atleti che corrono in solitaria e squadre maschili, femminili e miste da tre componenti. Il via sarà dato alle 17 di sabato 14 gennaio 2012, mentre alle 20 la competizione si concluderà al passaggio sul traguardo della squadra che avrà percorso in quel momento il maggior numero di giri.
 Sono ammesse, anzi consigliate, ruote speciali chiodate per ottenere una maggiore aderenza sulla neve e pedali non ad attacco rapido, ma scarponcini sganciati dai pedali per affrontare i punti del tracciato maggiormente impervi.
 L’evento è organizzato dall’Unione Sportiva e dalla Pro loco di Carisolo.

Fonte: campigliodolomiti

La potenza della bici contro la CO2

Venerdì 23 Dicembre 2011 10:42

Se in Europa tutti iniziassero a usarla quanto i danesi, da sola la bicicletta basterebbe per coprire più della metà dell'obiettivo 2020 sulla CO2 nei trasporti. Raddoppiandone l'uso, farebbe risparmiare fino a 54 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. La bici è tra le soluzioni più efficaci e cost-effective nel tagliare i gas serra, mostra un nuovo report. 
Le soluzioni migliori sono quelle che già esistono ma sono sottoutilizzate. Il concetto appare abbastanza ovvio, ma spesso non viene considerato. Ad esempio, nella riduzione delle emissioni nei trasporti, mentre si attendono i benefici che potranno portare in futuro i mezzi con motorizzazioni alternative, come le auto elettriche o a idrogeno, si trascura ampiamente il contributo che può dare già ora una tecnologia vecchia di quasi due secoli ma che rimane tra le più efficienti ed ecologiche.
Stiamo parlando della bicicletta. Se in Europa tutti iniziassero ad utilizzarla per spostarsi quanto la usano i danesi, da sola la bici basterebbe per coprire più della metà dell'obiettivo Ue 2020 sulla CO2 nei trasporti:  darebbe dal 64 al 144% di quella riduzione del 10% delle emissioni rispetto ai livelli del 2005. Un contributo determinante anche per la riduzione della CO2 in generale: vorrebbe dire tagliare tra 62 e 139 milioni di tonnellate di CO2 cioè tra il 5 e il 12% dell'obiettivo Ue 2020 (-20% rispetto ai livello del 1990).
Sono le stime fornite da un report appena pubblicato dalla European Cyclist's Federation  (vedi allegato). Nello studio si quantifica la carbon footprint, ossia l'impronta in termini di emissioni, degli spostamenti in bici e la si confronta con quella delle altre modalità di trasporto. Lo si fa con un life cycle assessment che considera sia le emissioni provocate dalla produzione di bici, pneumatici e quant'altro che quelle legate alla produzione del cibo che dà energia al ciclista. Ne emerge che per ogni chilometro percorso in bici si hanno un decimo delle emissioni che per un chilometro percorso in auto, un po' più alte ma paragonabili a quelle delle bici normali anche le emissioni delle biciclette elettriche.
A partire da questi dati si stima appunto quanto l'utilizzo della bici in sostituzione ad atri mezzi negli spostamenti quotidiani possa fare per ridurre le emissioni. I trasporti, ricordiamo, pesano per circa un quarto del totale delle emissioni europee (solo quelli su strada un quinto) ma soprattutto sono l'unico settore in cui la CO2 continua ad aumentare: se dal 1990 al 2007 le emissioni dagli altri settori sommati sono calate del 15%, nei trasporti sono invece aumentate del 36%. Per raggiungere l'obiettivo al 2050 proposto dalla Commissione europea – tagliare le emissioni dell'80-95% rispetto ai livelli del 1990 – le emissioni nei trasporti dovrebbero arrivare a una riduzione del 60% nello stesso anno (si veda il White paper europeo).
Dal report emerge che una fetta, dal 14 al 31%, di questo obiettivo potrebbe essere raggiunta semplicemente se in Europa si utilizzasse la bici quanto la si usa in Danimarca. In questo scenario, i chilometri percorsi annualmente in bici nel vecchio continente passerebbero dai 94 miliardi attuali a 481 miliardi e creerebbero un risparmio in termini di emissioni da 63 a 142 milioni di tonnellate di CO2 l'anno.
Ovviamente è difficile immaginare che in tutto il continente si arrivi ad usare la bici a livelli danesi, ma anche un obiettivo più modesto darebbe grandi vantaggi:  raddoppiando i chilometri percorsi in bici e arrivando così ad avere il 15% degli spostamenti (contro l'8% attuale) coperti a pedali, nell'Ue si risparmierebbero tra i 24 e i 54 milioni di tonnellate di CO2. Questo, beninteso, non significa affatto che gli europei dovrebbero diventare dei Cunego o degli Evans: la bici coprirebbe sempre comunque distanze minime. Le statistiche (fonte Consiglio europeo dei ministri dei trasporti 2004)  mostrano infatti che il 30% dei viaggi su mezzi a motore sono sotto ai 2 km e il 50% sotto ai 5 km, distanze dove la bici è veramente competitiva con i mezzi a motore.
Insomma la bici può fare veramente molto per ridurre le emissioni e, cosa importante, può farlo a costi nemmeno paragonabili con altre soluzioni per ridurre le emissioni nei trasporti, come potenziare i trasporti pubblici o promuovere le auto meno inquinanti. I costi di investimento sono infatti trascurabili rispetto ai benefici che l'uso della bici dà: oltre alla riduzione della CO2, un enorme risparmio in termini di costi sanitari - perché chi pedala si mantiene più sano e fa meno incidenti - di traffico e inquinamento. Per ogni chilometro percorso in bici anziché in auto, stima uno studio dell'Università di Vienna (Trunk G., Gesamtwirtschaftlicher Vergleich von Pkw- und Radverkehr. 2011) la collettività risparmia in costi indiretti quasi un euro (97 centesimi) e al livello di uso attuale la bici sta facendo risparmiare all'Europa 91 miliardi di euro l'anno.
Insomma, puntare sulla bicicletta converrebbe non poco all'Europa. Al momento però non sembra che queste potenzialità siano chiare alla Commissione: per le infrastrutture legate a questo mezzo di trasporto dal 2007 al 2013 - fa notare ECF - sono stati stanziati 600 milioni di euro, lo 0,7% degli 82 miliardi stanziati per i trasporti in generale.

Fonte: qualenergia

Il FAI, Fondo Ambiente italiano propone Natale responsabile, rassegna che si tiene a Villa dei Vescovi, a Luvigliano di Torreglia in provincia di Padova. La kermesse ospita artigiani e produttori agroalimentari a Km0 e dunque occasione pratica per garantire acquisti ecologici, sostenibili e responsabili. L’albero di Natale è stato decorato grazie ai piccoli doni portati dai visitatori e illuminato da 800 luci LED alimentate dalle pedalate di due biciclette: una grande e l’altra più piccola, in cui il pubblico ha avuto l’eccezionale opportunità di decorare personalmente Villa dei Vescovi portando i propri addobbi e contribuendo così all’ornamento di un grande albero posizionato nella loggia. L’albero, una volta adornato, è stato illuminato dai visitatori stessi che, pedalando una bicicletta - messa a disposizione da Blubike e Energold – hanno fatto accendere le luminarie grazie all’energia cinetica e quindi senza spreco di elettricità. La conclusione della giornata è stata affidata alla musica: alle 18 si è svolto, infatti, un concerto di melodie di Natale a cura del Coro San Martino di Luvigliano e del Coro della Parrocchia di Torreglia.

Venerdì 23 dicembre, dalle ore 10 alle 21, sarà, invece la volta di una coinvolgente giornata all’insegna di artigianato di qualità, melodie da terre lontane e buon cibo. Nel pomeriggio una ricca pesca natalizia permetterà ai partecipanti di vincere bellissimi doni come speciali creazioni d’artista, rigorosamente “fatte a mano”, cibi biologici e prodotti a Km 0. Per gli appassionati di cartomanzia e oroscopi, sarà allestito un angolo dedicato ai tarocchi e alle previsioni per il nuovo anno. L’atmosfera natalizia sarà resa ancora più suggestiva dalle note caucasiche della musicista armena Gayanée Movsisyan, ospite d’eccezione per questa giornata, che sarà accompagnata da Claudia Benasciutti. La manifestazione si chiuderà “in dolcezza” con panettone per tutti e un caloroso scambio di auguri.

In entrambi i giorni di manifestazione: dalle ore 10 alle 17 i visitatori potranno inoltre scegliere idee regalo originali nel bookshop di Villa dei Vescovi, dove sarà possibile comporre cesti personalizzati per tutti i gusti; dalle  ore 17 sono previste visite guidate alle stanze della Villa e agli affreschi del Sustris, a cui seguirà degustazione di dolcetti locali e vin brũlé.

Fonte: FAI

Pubblicato il rapporto Euromobility 2011 che fotografa la mobilità sostenibile in Italia. Immagine di una politica sul trasporto pubblico e attento all'ambiente sbiadita rispetto alle altre città europee e alle richieste dei cittadini che sono sempre più orientati al bike sharing, alle auto condivise e ad un trasporto pubblico efficiente. Torino vince la classifica sui trasporti ma come è risaputo perde quella sulla qualità dell'aria, contraddizioni della politica italiana.
E' Torino la città più "eco-mobile" d'Italia. Il capoluogo piemontese si aggiudica il trofeo italiano della mobilità sostenibile. Vince grazie a un trasporto pubblico che funziona, al miglior car sharing della penisola e ad un efficiente servizio di biciclette messe a disposizione dei cittadini, ad una quota significativa di auto a basso impatto ambientale e ad una elevata sicurezza sulle strade cittadine. Condizioni che tutte insieme non riescono tuttavia a far rientrare i valori di inquinamento atmosferico nei limiti, a causa delle sfortunate condizioni climatiche che interessano Torino e tutto il bacino padano. Nella "top ten", che vede sul podio tutte città del nord, tranne Firenze al nono posto, ci sono Venezia che guadagna il secondo posto, seguita da Milano, Brescia e Parma. Dal sesto all’ottavo posto troviamo Bologna, Padova e Bergamo, mentre al decimo posto si piazza Genova. Fanalini di coda nella classifica della mobilità sostenibile, Campobasso e Foggia.
Questa graduatoria delle città italiane alla ricerca della mobilità sostenibile è contenuta nel quinto Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il contributo di Assogasliquidi, Consorzio Ecogas e Bicincittà e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Si arricchisce in questa quinta edizione l’insieme degli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica: oltre alle innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, mobility manager, ecc) e alla loro efficacia, allo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (gpl, metano), all'offerta di trasporto pubblico, alle piste ciclabili, all'adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico, si è tenuto anche conto del numero di parcheggi di scambio e di quelli a pagamento, del numero di incidenti e dell’indice di mortalità, del numero di autovetture per kmq, della qualità dell’aria e delle iniziative di promozione e comunicazione a favore della mobilità sostenibile. Per le innovazioni (car sharing, bike sharing ed eventi di comunicazione) si è anche tenuto conto dei miglioramenti registrati nel 2011. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.
Per la prima volta Euromobility ha sondato anche le abitudini e i gusti dei cittadini. Oltre il 55% dei cittadini delle 50 città usa l’automobile (quasi il 70% invece come media nazionale) e solo per il 10% degli spostamenti ci si reca fuori città (33,4% invece come media nazionale). Nell’ultimo anno è aumentato soprattutto l’uso del trasporto pubblico extraurbano e quello della bicicletta, merito forse anche della crisi economica.
"Questo quinto Rapporto - ha detto Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility- ha registrato qualche passo in avanti sulla strada dell’eco mobilità. Nell’ultimo anno si conferma la diffusione del bike sharing e il forte aumento delle auto a gpl e metano: oltre 7 auto su 100 sono a gas, anche se negli ultimi mesi la crescita si è arrestata a causa della mancanza degli incentivi che avevano così tanto contribuito a raggiungere questi obiettivi. E ciò a dispetto di quello che chiedono i cittadini: oltre l’85% vorrebbe che i carburanti gpl e metano costassero di meno e l’82% chiede incentivi economici per l’acquisto o la trasformazione a gas della propria automobile.” Gli fa eco il Presidente Riccardo Canesi che invita ad “ascoltare di più i cittadini, che spesso si dimostrano più maturi dei loro amministratori e di chi li governa: l’83% di loro è ad esempio convinto che la diffusione del bike sharing può essere un valido contributo alla riduzione del traffico e dell’inquinamento in città e circa l’80% vorrebbe una flotta di biciclette anche nella propria città o, dove già esiste vorrebbe, che aumentassero il numero di parcheggi dove trovare una bicicletta disponibile. E' importante che si spinga con maggiore convinzione sull' innovazione e su una nuova cultura della mobilità che renda più vivibili le nostre città”.
Tutti i record città per città
Tutti pazzi per la bici, soprattutto a Torino e Milano
Torino e Milano sono le città più attive nell’adottare misure di mobilità alternativa come il bike sharing, il servizio di biciclette condivise. Sono 27 su 50 le città in cui è attivo il bike sharing elettronico (a tessera magnetica) o meccanico (a chiave codificata). Nelle 16 città che usano il sistema elettronico gli utenti sono aumentati di oltre il 50%. Le new entry della bicicletta condivisa sono Torino, Cagliari e Venezia. Il numero maggiore di biciclette si registra a Milano (1.400), che distanzia nettamente Roma (120), e a Torino (300). Nel capoluogo piemontese però nei primi mesi del 2011 le biciclette sono già diventate 540. Fra chi ha scelto il sistema meccanico, in testa si conferma Modena con 272 bici. Secondo l’indagine commissionata dal Club delle Città per il Bike Sharing ad Euromobility, un italiano su 3 conosce questo servizio, mentre circa 4 cittadini su 5 vorrebbe che le biciclette condivise fossero disponibili anche nella propria città.
Car sharing e mobility manager non crescono
Il car-sharing, l’auto condivisa, segna invece nel 2010 una battuta d’arresto: gli utenti crescono solo dello 0,7% rispetto all’anno precedente e le automobili disponibili addirittura diminuiscono (-3,6%). Milano è in testa per numero di utenti (4.097), seguita da Venezia con 3.300 e Torino con 3.290. Nei primi mesi del 2011 Milano, Bologna, Torino, e Genova ritornano però ad investire aumentando l’offerta di auto disponibili: 30 in più a Milano, 10 a Bologna, 6 Torino e 5 a Genova.
Anche i mobility manager non aumentano rispetto all’anno precedente: sono sempre 41 le città in cui è presente almeno un mobility manager. Le città, tutte del centro-sud, in cui mancano sono Campobasso, Cagliari, Catanzaro, L’Aquila, Latina, Pescara, Livorno, Sassari e Taranto.
Trasporto pubblico, maggiore offerta a Milano e Venezia
La migliore offerta di trasporto pubblico locale (vett*Km/ab) si registra a Milano, Venezia e Roma; la peggiore a Siracusa, Monza e Reggio Calabria.
Auto a tutto gas, Ravenna, Ferrara e Bologna in testa
Si conferma nel 2010 il boom delle auto a gas nelle 50 città, grazie anche agli incentivi. Le auto a GPL sono aumentate, rispetto all’anno precedente, del 19,7% e quelle a metano del 7,8%. Le città che vanno a tutto gas sono Ravenna, Ferrara e Bologna, con una media intorno al 18%. Fanalini di coda in questa classifica Trieste, Udine e Siracusa.
Auto che passione, a Latina, L’Aquila e Catania il possesso più elevato
Il tasso di motorizzazione, l’indicatore che misura la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente, resta in Italia il più alto d'Europa (60,67 auto ogni 100 abitanti contro la media europea di circa 46), ma registra nel 2010 una lieve flessione rispetto all’anno precedente (61,13). Solo un terzo delle città registra nel 2010 un incremento rispetto al 2009. Eppure quasi il 70% dei cittadini percepisce come grave il problema del traffico e del conseguente inquinamento ambientale. Le città con più auto sono Latina e L’Aquila con oltre 72 auto ogni 100 abitanti, seguite da Catania, con quasi 71 auto per 100 abitanti, e Potenza (70,4). Nella classifica delle città virtuose Venezia, naturalmente, e Genova, Bolzano e Bologna. Napoli, Torino e Milano sono invece le città con il più alto numero di autovetture per ogni kmq di territorio. Sempre Napoli svetta nella classifica negativa delle auto più inquinanti (sono quasi il 60% le auto con più di 11 anni di vita), seguita da Catania, con il 54,9%. E sono proprio le città del sud che presentano il maggior numero di auto più inquinanti. Relativamente agli standard emissivi più recenti (Euro 4 ed Euro 5), le città di Aosta, Firenze e Brescia mostrano le percentuali più alte (il dato di Aosta è però falsato perché molte società di autonoleggio immatricolano qui le autovetture della propria flotta). Per le due ruote a motore, il tasso di motorizzazione più elevato si registra a Livorno (25 ogni 100 abitanti), seguita da Genova (21,3) e Catania (21.1), mentre le città con meno motocicli e ciclomotori sono Foggia (5.5), Venezia (6.5) e Potenza (6.9). Il primato delle due ruote più inquinanti spetta ad Aosta (il 50,3% sono Euro 0), seguita da Perugia (49,0%) e
Udine (48,6%), mentre Livorno (20,5%), Firenze (24,0%) e Roma (24,4%) annoverano il minor numero di motocicli e ciclomotori Euro 0.
Inquinamento, aria buona a Genova e Potenza, cattiva ad Ancona e Torino
Il rapporto esamina anche la qualità dell'aria delle città italiane per quanto riguarda le pericolose polveri sottili, PM10. Ancona ha registrato il maggior numero di superamenti (140 rispetto ai 35 consentiti), seguita da Torino (131). La media annuale di PM10 più elevata si è registrata a Torino (50 microgrammi al metro cubo, superiore al limite consentito di 40), seguita da Ancona (48,4) e Napoli (48.0). L’aria più buona tira invece a Genova, dove si sono registrati solo 5 superamenti, e a Potenza che ha una media annuale di 22 microgrammi al metro cubo.
Sicurezza, a Bergamo il maggior numero di incidenti e a Potenza quello dei morti
Il maggior numero di incidenti ogni 100 abitanti si registra a Bergamo (2,7), seguita da Vicenza (2.1) e Salerno (2.0), mentre l’indice di mortalità più elevato (numero di morti ogni 100 incidenti) spetta a Potenza (4.8), seguita da Foggia e Campobasso (4.4).
Parcheggi a pagamento e parcheggi di interscambio, a Firenze il primato della tariffazione, a Venezia quello dei parcheggi scambiatori
Firenze conta il maggior numero di parcheggi a pagamento (158 ogni 1.000 autovetture circolanti), seguita a ruota da Bologna (154) e Ancona (133), mentre Venezia, che si classifica prima per dotazione di parcheggi di scambio (140 posti ogni 1.000 autovetture circolanti), stacca di gran lunga Piacenza (71.8) sola al secondo posto.
Si moltiplicano gli eventi dedicati alla mobilità sostenibile
L’iniziativa di maggior successo del 2010 è risultata la Giornata Nazionale della Bicicletta promossa dal Ministero dell’Ambiente (alla quale hanno aderito 38 città su 50). Molto seguita è risultata anche l’iniziativa Bimbinbici (35 città su 50). Seguono poi Bicincittà (28 su 50) e Vivincittà (27 su 50). Sono solo 14, invece, le città che hanno aderito alla Settimana Europea della Mobilità.


Fonte: Comunicato stampa Euromobility
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