#salvaiciclisti è un movimento popolare e spontaneo indipendente da partiti e associazioni che chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane. Negli ultimi giorni il Consiglio dei Ministri ha deciso di aumentare la benzina di due centesimi al litro per far fronte all’emergenza del terremoto in Emilia.
"Al di là di quanto si possa pensare del provvedimento in se, è inutile dire che molti di noi che da anni hanno rinunciato all’automobile si sono sentiti un po’ tagliati fuori dalla possibilità di contribuire in modo attivo"; scrivono nel sito di #salvaiciclisti
Così i #salvaiciclisti si sono rivolti alla propria rete di contatti sul territorio per sapere quali fossero le reali esigenze e in che modo poter aiutare le popolazioni.
Stefania Agarossi volontaria del campo di San Carlo ci fa sapere che hanno bisogno di biciclette, così come a Cento e a Sant’Agostino (due dei paesi più colpiti dal sisma). Causa stato del manto stradale la bicicletta diventa un bene fondamentale per coprire le distanze tra i paesi colpiti, per i volontari come per gli ospiti dei campi. L'appello del movimento #salvaiciclisti, come scrive la Reppublica, non è caduto nel vuoto: in pochi giorni - dopo la richiesta lanciata sul web per raccogliere cinquanta bici da donare agli sfollati - sono arrivate centinaia di offerte da tutta Italia. Una gara di solidarietà che ha superato, di molto, le aspettative: sono quasi trecento le biciclette in partenza per l'Emilia, dove da giorni le strade sono ormai impraticabili per i mezzi a motore e molti piccoli centri sono raggiungibili soltanto spostandosi a piedi o, appunto, pedalando. I messaggi continuano a riempire la casella di posta elettronica
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(creata per gestire le donazioni di bici a favore degli sfollati, ndr) e anche il cellulare di Stefania Agarossi, promotrice dell'appello, riceve decine di chiamate al giorno. Il paesino di San Carlo, nel ferrarese, è ormai diventato il centro di raccolta logistico delle donazioni per tutta l'Emilia: "L'appello ha funzionato alla grande - sottolinea la Agarossi all'Adnkronos - e nei prossimi giorni arriveranno moltissime biciclette: mi stanno chiamando da Cesena, Bologna, Ferrara e Milano". Le prime consegne "ufficiali", a quanto si apprende, ci saranno venerdì 8 giugno ma intanto alcuni cittadini - spontanemente e senza coordinarsi tra loro - si sono già recati nella piccola frazione del comune di Sant'Agostino per consegnare a mano la propria bici da donare. La terra continua a tremare in Emilia, accentuando il fenomeno della liquefazione del suolo che ha reso le strade impraticabili per le auto: "Le prime bici - dice la Agarossi - andranno ai volontari e ai pompieri per il loro servizio, le altre alla popolazione che ne avrà bisogno".
Se hai una bicicletta funzionante e/o una pompa di cui sei disposto a privarti puoi compilare questo form con i tuoi dati:
Fonte: http://www.repubblica.it






