• Punto di partenza e arrivo: Bivio per Chianocco m.440 circa
  • Ciclabilità: 80% salita, 90% discesa
  • Dislivello: 2300 m. circa
  • Sviluppo: 54 km circa
  • Difficoltà: MC/OC+
  • Attività individuale: Luciano,Mauro,Enzo.
  • Descrizione percorso:Si arriva con l’auto all’inizio di Bussoleno, al bivio per Chianocco. Metri 440 circa e si parcheggia sotto il ponte della ferrovia. Ci si avvia con la nostra bici sulla ciclo strada della Val Susa seguendo sempre le indicazioni, arriviamo così a Susa, 10 chilometri circa, svoltiamo per Mompantero-Urbiano e cominciamo a salire, inizialmente molto ripida ma poi si alleggerisce e diventa più tranquilla. Seguendo sempre le indicazioni per il Rocciamelone, arriviamo ad un primo bivio con indicazioni trucco, dove l’ asfalto finisce, proseguiamo e, al prossimo con indicazione tour, giriamo a destra e la seguiamo fino ad un secondo bivio, andiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Alpe Sevina, una breve salita e poi una leggera discesa ci porta al termine della sterrata, all’Alpe Arcella a metri 2008, chilometri 31 circa dalla macchina. Qui all’alpeggio troviamo un cartello indicatore con su scritto “Capanna Sociale Aurelio Ravetto” e segnalato GTA bianco-rosso. Bici in spalla, di buona lena ,iniziamo a salire i 550 metri di dislivello che ci separano dal Colle della Croce di Ferro. Bisogna dire che in alcuni tratti il sentiero è ciclabile, arriviamo al Colle a metri 2558 in circa un’1.30 dall’Alpe Arcella. Poco sotto il Colle è stata sistemata una vecchia casermetta militare dedicata a Aurelio Ravetto e adibita a rifugio, con una parte sempre aperta e attrezzata con brandine che potrà essere molto utile in caso di cattivo tempo. Uno sguardo all’orizzonte che ci circonda, e via verso la croce che vediamo alla nostra destra. Dalla croce ci portiamo a destra sul versante Val Susino e pochi metri più in basso troviamo un sentiero, anche qui ci portiamo nuovamente la bici in spalla e subito il sentiero comincia a scendere ma poi spiana, tagliando con un lunghissimo mezzacosta tutto il versante, in alcuni tratti chi ha un totale controllo della bici può anche pedalare, bisogna però stare molto attenti perché il sentiero è ben tracciato, ma molto stretto e i pendii sono ripidissimi, in caso di caduta, impossibile fermarsi!! (attenzione dunque).Arriviamo così in circa 40 minuti circa al Colle delle Coupe a metri 2345. Qui finalmente ci possiamo fermare perché oramai esiste soltanto discesa. Dopo esserci rifocillati e riposati a dovere, ci prepariamo per la discesa. Imbocchiamo l’unico sentiero che vediamo davanti alla casermetta diroccata, e, per i primi 150-200 metri di dislivello è poco ciclabile, ma poi seguendolo senza possibilità di errore, diventa tutto ciclabile e in men che non si dica, e con la gioia dentro di noi per la riuscita dell’impresa arriviamo all’Alpe le Combe a metri 1600. Qui troviamo acqua. Dopo aver fatto rifornimento, riprendiamo la via del rientro e cercando di imboccare il sentiero con indicazioni Molè, e senza possibilità di errore scendiamo a Chianocco chiudendo così l’anello.
  • sito internet
  • Fonte CAI Pinerolo
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