La provincia di Cuneo è una delle località più affascinanti del basso Piemonte. Nota per la ricchezza storica dei suoi paesaggi e per le vaste distese di vitigni, offre la possibilità a tutti gli amanti delle due ruote di essere percorsa anche in mountain bike.

L’itinerario suggerito, ideato e già affrontato da Lorenzo Colombi, nei suoi 45 km circa, oltre a prevedere l’attraversamentodi alcuni tratti di strada in asfalto (20 km.) include diversi segmenti in sterrato (24 km.). Il dislivello complessivo di 700 mt. rende accessibile il percorso anche ai profani delle due ruote. Il tracciato ha inizio ad Alba nei pressi dell’impianto sportivo di San Cassiano, proprio dove ha sede il campo di calcio dell’Albese. Quindi si percorre corso Piave in direzione della città e poi si svolta a destra per la strada Cauda. Un breve tratto di salita e poi ancora a destra per strada S. Rosalia. Arrivati in località S. Cassiano, seguite la direzione per Cascina Comandante, qui incontrerete il primo tratto di sterrato (2,5 km circa). Al bivio che vi si presenterà, svoltate a sinistra. Poco prima di arrivare alla cascina, girate ancora a sinistra per la mulattiera: una vasta distesa di campi coltivati a vigneti e noccioleti vi farà sentire immersi nella natura incontaminata.
Oltrepassate case Alliana, dove un pilone con terra di Russia, vi indicherà di procedere dritto e al bivio seguente, andate in direzione Gallo Grinzane. Al termine della discesa, imboccate il tratto di sterrato di proprietà privata presente sul lato opposto. Lasciatelo alla prima curva, quindi oltrepassate il rio Barocco e imboccate la via asfaltata nei pressi di Frazione Giacco. Al primo bivio con pilone, andate a destra verso Grinzane Cavour dove, appena arrivati, prenderete la via per il Castello che porta al maniero. La struttura, risalente alla prima metà del XIII secolo, ospita l'Enoteca regionale dei vini albesi, il Museo etnografico e un ristorante dove poter rigenerarsi. Raggiunta la “Cantina del Conte” percorrete la strada che vi trovate alla vostra sinistra e che attraversa i campi di vigne. Superata la discesa e qualche tornante asfaltato arriverete nell’incantevole Valle Talloria. La percorrerete lungo il versante sinistro. Ad un certo punto troverete una piccola chiesetta e un cartello con la scritta Valle Talloria, svoltate per il sentiero del Barolo. Continuate a pedalare fino a raggiungere la stradina che risale i filari che sovrastano la tenuta di Fontanafredda: una fra le più rinomate cantine del Piemonte. L’edificio, un tempo antico possedimento del Re Vittorio Emanuele II e dei suoi discendenti tra cui Conti di Mirafiore, presenta un parco centenario che ospita la villa della "Bela Rosin”.
Pedalando sulla cresta collinare, prima di svoltare a sinistra per il trinvio che vi si presenterà, si supereranno altri due cascinali. La cascina La Rosa vi indicherà che siete sulla giusta via. A questo punto la località che incontrerete è Sorano, quindi proseguite per Serralunga d'Alba, attraversando la frazione Baudana, dove è possibile utilizzare la pista parallela che corre a lato delle vigne e che confluisce nuovamente sull'asfalto dinnanzi alla azienda agricola Lazzarito.
Seguendo queste indicazioni arriverete in piazza Maria Cappellano di Serralunga ai piedi del poderoso castello che sovrasta la piazza.
Dopo aver fatto una breve sosta, si prosegue oltre la piazza e ci s’indirizza per borgata Collaretto. Arrivati nel centro abitato la strada diverrà un fondo naturale.
In questo tratto di percorso fate attenzione, perché dovrete svolate a destra e continuare per un sentiero boschivo. Una volta fuori dalla folta vegetazione dovrete attraversare un prato su tracce e raggiungere il fondo valle sino a confluire su una strada asfaltata dove, una salita molto impegnativa vi condurrà alla chiesetta di San Giuseppe.
Da qui si scende lungo la SP 57 prima di svoltare a destra sino a raggiungere Monforte d'Alba. Superato il paese, seguite le indicazioni per Barolo / Monchiero. Alla cappella Madonna delle Sette Vie svoltate per San Pietro, quindi percorrete la strada sterrata per C. Bettola. prima di giungere al cartello, seguite il sentiero sulla sinistra indicato con il "numero 1".
Un’avventurosa single-track nel bosco vi porterà nei pressi di via Prera e del borgo di Barolo, centro di produzione del nobile vino italiano e sede dell'Enoteca Regionale del Barolo, dove fare una sosta per assaporare i gustosissimi prodotti enogastronomici della zona è un atto di ossequio al territorio. Terminata la sosta ripartite seguendo via Prera finché, superato un ponte, si imbocca lo sterrato sulla destra. Seguite la SP3 a sinistra in direzione del cimitero. Deviate sulla prima stradina sterrata che si incontra e percorrete la salitella, un po’ ripida, che vi conduce tra i vigneti della zona. A questo punto del percorso, seguite le tacche in vernice bianco e rosso sino alla strada asfaltata che conduce a Castiglione Falletto. Seguitela fino a svoltare a destra per la strada bianca che indica "sentieri del Barolo". Andate dritto fino a raggiungere la Strada Provinciale 3 per poi prendere la SP 57 direzione Annunziata.
Arrivati nelle vicinanze di C. Manzoni continuate a sinistra sino all'incrocio successivo dove, dopo aver svoltato a sinistra e raggiunto il crinale della collina, non potrete fare a meno di notare uno splendido esemplare di "Cedro del Libano". Percorrete le stradine che si aggirano intorno alla tenuta Cordero di Montezemolo, e dopo aver affrontato la discesa, seguite i cartelli in legno che hanno inciso un bicchiere da vino.
Giunti nel fondo valle, magari aiutandovi con una cartina, andata verso Alba. Un tratto di strada asfaltato e un altro tratto di strada in sterrato posto alla sinistra vi faranno giungere nei pressi di un’abitazione.
Adesso sarete costretti a praticare un tratto di strada ampio caratterizzato da un traffico motorizzato molto intenso. Prestate molta attenzione. Girate per Roddi - Cuneo – Bra, quindi seguite le indicazioni per la Cantina di Roddi, basterà percorre qualche decina di metri, un cartello che indica "Loc. Ponte Talloria" vi inviterà a svoltare fino a raggiungere il sottopasso della superstrada per Alba. Un ulteriore tratto di strada sterrata che oltrepassa il canaledi Verduno e una salitella che ripercorre nuovamente l'argine, vi condurranno nelle vicinanze del Tanaro. Attraversata nuovamente la superstrada dal sottopasso, una volta varcato il ponte sul canale si va a destra e al successivo bivio, individuabile grazie ad una casa isolata, a sinistra. Tornati sulla Strada Provinciale 3 non vi resta che fare un grande respiro e parcheggiare la vostra bici nel parcheggio, posto lì ad una manciata di metri.

Fonte: peveradasnc.it

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