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Martedì, 09 Luglio 2013 09:31

Salento Bici Tour

Gli obiettivi del Salento Bici Tour sono quelli di valorizzare l’entroterra, fornire un servizio per il turismo nello stesso tempo responsabile ed attivo e incoraggiare la destagionalizzazione dei flussi turistici.  Salento Bici Tour è un’Associazione di Promozione Sociale nata nel 2011 dall'idea e dalla passione di due giovani salentini. L’evento è dedicato a chi ama il turismo sostenibile, a chi vuole viaggiare all'avventura e nella natura, alla ricerca di antiche masserie fortificate, vere e proprie fortezze, di muretti a secco, boschi e pinete cariche di profumi mediterranei, uliveti secolari, distese carsiche che in primavera emanano indescrivibili profumi della macchia mediterranea con la sua vegetazione costituita da arbusti e fiori meravigliosi. Salento in bici tour organizza regolarmente escursioni guidate in bicicletta, in collaborazione anche con enti locali e scuole, al fine di promuovere una mobilità sostenibile e il cicloturismo a impatto zero. Anche i ragazzi del Couchsurfing Salento, un gruppo informale, organizzano spesso escursioni ecologiche in bici, coinvolgendo turisti nostrani e stranieri presenti sul territorio per vacanza, studio o lavoro Partecipare a queste iniziative è anche un modo interessante per socializzare e conoscere nuove persone, entrare in contatto con la natura incorrotta . Venerdì 5 luglio: Seclì – Aradeo In collaborazione con Regone Puglia, “SAC di Mare e di pietre”, Club Gallery di Aradeo. La prima passeggiata della rassegna estiva “Open Days”. Ogni venerdì fino a fine agosto andremo alla scoperta dei borghi e delle campagne dell’entroterra Gallipolino. La prima escursione è dedicata a Seclì e Aradeo. Il bosco di Tricase è un luogo carico di storia, numerose sono le torri di avvistamento che si incontreranno lungo il cammino, che regala panorami mozzafiato, ma è anche uno dei siti di maggiore importanza dal punto di vista botanico dell'intera penisola. Al suo interno sono conservate decine di specie endemiche dei balcani e che si trovano soltanto qui in Italia. Alcune di essere sono comprese della lista rossa nazionale di specie vegetali in via di estinzione.

 http://om.ciheam.org/om/pdf/c53/01002034.pdf

Durante la passeggiata visiteremo la mostra di Carlo Parente, presso Club Gallery ad Aradeo, artista punk realista, attualmente in prestito dal Museo di arte moderna del Molise. Lunghezza 8 km. Partenza h 17, Piazza San Paolo a Seclì. fine: ore 20. Escursione gratuita. L'organizzazione mette a disposizione dei partecipanti fino a 20 biciclette. La partecipazione e l'affitto delle biciclette sono gratuiti. Per info chiamare al 392 11 44 073. Sabato 6 Luglio: in bici al concerto di Manu Chau. Partenza da Lecce, stazione FS, h 9,30. Lungo il percorso ci fermeremo a Porto Selvaggio. Lungo una serie di sentieri che tagliano il bosco, costeggiato da una scogliera che si specchia in un mare cristallino, si può raggiungere la Baia di Uluzzo, un giacimento paleolitico con manufatti in pietra e resti di grandi mammiferi (rinoceronti, cervidi, bovidi, equidi) di grande importanza da dare il nome ad un orizzonte arcaico di particolare importanza. Subito dopo si incontra la prima delle numerose grotte di cui è ricco questo tratto di costa, la grotta di Capelvenere, che prende il nome da una pianta di felce capelvenere. In questa grotta sono stati ritrovati reperti che risalgono ai primi insediamenti messapici, romani e medioevali. Nel pomeriggio si raggiunge il Camping “La Masseria” – a Gallipoli – dove si monteranno le tende prima di andare al Parco Gonder per il concerrto di Manu Chau. Costo: 5 euro, a fini assicurativi. pernottamento in camping (in tenda propria): 10 euro. Lunghezza 40 km circa. Disponibile affitto bici per chi ne fosse sprovvisto. Da domenica 7 Luglio a domenica 14 Luglio: Salento Bike&Camp Il gruppo è gia pronto.. ma c’è ancora posto! (anche per chi volesse aggiungersi solo per un tratto). Qualche variante rispetto al programma classico (domenica 7 Luglio andremo a Scorrano alla festa di Santa Domenica, con le sue splendide luminarie), ma sono variazioni sul tema: i tesori nascosti del salento, in bella compagnia per una setttimana, sulle allegre ruote di SBT. Attraversare il Salento in bicicletta, con un impatto zero sull'ambiente, con il ritmo lento tipico del mezzo, è un modo di proteggere le specie in estinzione e di spostare l'attenzione su di esse, in attesa che le amministrazioni decidano di far fruttare a pieno una strada che può essere una riserva non solo naturale, ma anche di un turismo responsabile più attento e consapevole.

www.salentobicitour.org

www.viaggiareinpuglia.it

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Lunedì, 08 Luglio 2013 09:21

Lodi. Dipendenti comunali tutti a pedali

La bicicletta è destinata a diventare il mezzoprevalente per gli spostamenti dei dipendenti comunali per causa di servizio. Lo prevede un atto di indirizzo (non un ordine ma un invito ufficiale) approvato ieri dalla giunta municipale, su proposta del sindaco Simone Uggetti. I primi passi del progetto consisteranno quindi nell'analisi degli spostamenti per le varie funzioni assolte dal personale comunale, l'individuazione di quelli che in modo ordinario possono essere effettuati in bicicletta e la stima del conseguente fabbisogno di mezzi, da rapportare all'attuale disponibilità, che ammonta a circa 50 "due ruote", su un totale di circa 290 addetti.
«Tra gli obiettivi prioritari del nostro programma amministrativo — ricorda Uggetti — le politiche per l'ambiente, la mobilità sostenibile e l'innovazione organizzativa della macchina comunale rivestono grande importanza: la conversione a "due ruote" di una quota significativa degli spostamenti per cause di servizio favorirebbe anche la dismissione dei mezzi motorizzati di proprietà comunale più vetusti ed inquinanti, consentendo ancheuna riduzione dei costi di gestione (carburanti, assicurazioni, bolli, manutenzioni). Crediamo inoltre che l'adozione di buone prassi come questa possano rivestire il valore di esempi positivi per la cittadinanza, innescando processi virtuosi».
Fonte: Il giorno

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Ruota Libera Apuo Lunense, per mano della sua Vice Presidente Annarosa Andrei, ha scritto ai Sindaci di Carrara e Massa, al Commissario della Provincia di Massa e Carrara, all'Assessore regionale ai Trasporti e ai consiglieri regionali della provincia di Massa e Carrara per informarli che la Giunta Regionale Ligure il 14/06/2013 ha stanziato 1.600.000 euro per avviare il progetto di recupero ciclopedonale dell'argine del Canale Lunense, 21 km. da S. Stefano Magra ad Ortonovo, con collegamento al mare lungo il torrente Parmignola, che sfocia al confine tra Liguria e Toscana, a Marina di Carrara. Nella lettera alle Autorità toscane si sottolinea l'importanza di questo progetto anche per la Regione Toscana, ed in particolare per la provincia di Massa e Carrara, in quanto questo percorso costituisce il collegamento ciclabile interregionale tra Liguria e Toscana, e piu' precisamente il collegamento tra la fine della ex-Pontremolese (ferrovia dismessa sul tracciato della Via Francigena ciclabile nel tratto tra Chiesaccia di Villafranca e S.Stefano di Magra, di cui si auspica il recupero come ciclovia) e l'inizio della Ciclovia Tirrenica, che inizia a Marina di Carrara e termina alla fine della provincia di Grosseto. Entrambe le ciclovie, Francigena e Costiera Tirrenica, sono peraltro inserite nel nuovo Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità (PRIIM) della Regione Toscana. L'Associazione FIAB Ruota Libera conclude la lettera mettendosi gratuitamente a disposizione dei suddetti per qualsiasi contributo in termini progettuali.
Fonte: FIAB Ruota Libera Apuo Lunense

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E' partita il 1° luglio 2013 la campagna di mobilità sostenibile dell'estate 2013 Vivi il Parco con la testa, ama il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo con il cuore. L'iniziativa che si pone l'obbiettivo di combattere i parcheggi selvaggi e far visitare i lidi del parco in bici, è stata presentata, presso il piazzale antistante il camping il Pilone nel Parco Regionale delle Dune Costiere.
La campagna darà la possibilità di giungere al mare dell'area naturale protetta dai centri abitati di Ostuni, Fasano, Cisternino e Ceglie M.ca con gli autobus della Società Trasporti Pubblici STP di Brindisi, i quali condurranno turisti e bagnati locali al rondò del camping, dove di sarà la possibilità di poter prendere le bici per arrivare alle diverse spiagge del parco.
Tale servizio, già avviato lo scorso anno, ha il fine di ridurre il carico di auto private che, soprattutto nel fine settimana, affollano gli 8 km di costa del Parco. La formula bus + bici rappresenta una soluzione innovativa, sicura, a basso impatto ambientale e soprattutto economica per raggiungere il mare dell'area naturale protetta, infatti SOLO CON UN EURO è possibile raggiungere le spiagge del Parco da Ostuni. Il progetto "NAT - PRO" (Strategic plans for restoration, protection & eco tourism promotion in Natura 2000 sites devasted by natural disasters)" è un progetto di cooperazione internazionale, di cui il Comune di Ostuni è partner. Il progetto finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Grecia-Italia 2007/2013 focalizza l'attenzione su siti aventi importanza conservazionistica, facenti parte della Rete Natura 2000, tra cui il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.
http://www.alternativasostenibile.it

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"Partire. Come partiva il Capitano D´Albertis. Per avventure oltre il mondo, o piccole scommesse con se stesso, assetato di vite lontane, a raccogliere emozioni da riportare a casa. Immagini in bianco e nero, testimoni di un sangue che pompa nelle vene uguale ad oggi. Che differenza fa un grosso velocipede o una piccola bicicletta pieghevole?" (Alessandro Zeggio)
Alessandro, che qualche mese fa aveva visitato il Museo delle Culture del Mondo, al Castello D´Albertis a Genova, ed era rimasto molto colpito dalla figura del Capitano Enrico D´Albertis e dai suoi incredibili viaggi. Tra le tante cose interessanti viste al museo, Alessandro era rimasto molto incuriosito dal velocipede esposto nell´atrio. Questo antico precursore delle biciclette gli era piaciuto sia per l´aspetto tecnico, ma anche per l´impresa compiuta con quell´attrezzo dal Capitano nel 1872: per chi non lo sapesse, all´età di 26 anni, ci andò per una scommessa da Genova a Moncalieri, alle porte di Torino, presso il Real Collegio Carlo Alberto dove aveva studiato da ragazzino. Alessandro era rimasto molto meravigliato da questo episodio, ed è così che gli è venuta un´idea un po´ bizzarra: ripercorrere quel viaggio con la sua piccola bici pieghevole, in quattro giorni dal 29 giugno al 2 luglio,ed al ritorno concludere la sua "impresa" con una bella foto accanto a quel velocipede! Terminata l´avventura in occasione di "Pedali nella Notte" dell´11 luglio si pedalerà da Piazza de Ferrari al Castello d´Albertis dove, dopo aver ammirato il mitico velocipede del Capitano, ci sarà un incontro con i cicloviaggiatori pieghevolisti presso la caffetteria del Museo.
Fonte:www.museidigenova.it

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Il 4 e 5 luglio a Pisa si svolgerà la quarta edizione del Forum Green City Energy. L’evento, punto di riferimento per la città di Pisa; vuole confrontarsi sulle tematiche dello sviluppo sostenibile verso l’ambizioso traguardo della Smart City. Efficienza energetica, mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti, azioni politiche, strategie e strumenti per i comuni e le pubbliche amministrazioni, energie rinnovabili e mobilità elettrica sono i punti che verranno toccati al Green City Energy Pisa 2013. Il Forum viene promosso dalla Provincia e dal Comune di Pisa. Gli obiettivo del forum sono il confrontarsi sulle politiche e i progetti strategici nell’ambito della green economy; fare il punto della situazione sull’ecosostenibilità del modello di sviluppo cittadino e delineare le fondamenta per l’impiego di nuove energie secondo i criteri della Smart City. Il Forum è un occasione per discutere su progetti e tecnologie all’avanguardia per la produzione di energia rinnovabile nelle città costiere, nei porti e negli spazi acquei marini.

Fonte: green-city-energy-2013, kailashenergia.blogspot.it/

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Secondo uno studio Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e Legambiente – che hanno monitorato le città italiane per classificare le più amanti della bici e adatte al mezzo – è la città emiliana quella più a misura dei ciclisti e registra il 33% di spostamenti in bici, la percentuale più alta in Italia.

I criteri di valutazione sono europei e la metodologia è il "modal split", ovvero una statistica precisa su quanti spostamenti ogni giorno vengono effettuati con un determinato tipo di veicolo, in questo caso la bicicletta. Con questa nuova modalità, che non considera più semplicemente l'estensione totale in chilometri delle piste ciclabili, Piacenza soffia il posto a Modena, che prima aveva il primato grazie ai molti percorsi dedicati ai ciclisti."

Fonte: ilPiacenza.it

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Giovedì, 27 Giugno 2013 09:11

Giro Libero. Il Boom delle vacanze in bicicletta

Girolibero è oggi il principale operatore in Italia specializzato in vacanze in bicicletta. Nasce nel 2002, dall'esperienza dell'Associazione Zeppelin, associazione vicentina che dal 1998 organizza viaggi con mezzi "alternativi" (bicicletta, barca a vela, trekking...). Girolibero si specializza in vacanze in bicicletta offrendo pacchetti cicloturistici (prenotazione hotel, trasporto bagagli, bici a noleggio, materiale informativo, assistenza) in Italia e in Europa, sia a stranieri (che preferiscono l'Italia) che a italiani, che scelgono di pedalare all'estero.

• Girolibero è rivolto prevalentemente a clienti individuali. Organizza e vende vacanze in bicicletta al mercato italiano, con oltre 200 proposte tra Italia ed Europa suddivise nelle seguenti sottocategorie:

• Bici e Hotel. Sono i tour in bicicletta normalmente a tappe che possono essere di più tipologie (itineranti, semi itineranti, a margherita, in linea, ad anello). Le caratteristiche sono: tappe da 50km, percorsi facili e sicuri lungo ciclabili o strade secondarie, itinerari di interesse turistico (natutalistico e/o storico-culturale). Vengono proposte in questa categoria più di 200 destinazioni in Europa. La ciclabile per eccellenza è la Passau-Vienna in Austria.

• Bici e Barca. Di giorno sui pedali e la sera a bordo di confortevole battello fluviale o imbarcazione marittima. Sono tour che si sviluppano lungo i grandi fiumi (Danubio, Reno, Mosella) o i canali del nord Europa (Olanda, Fiandre).

• Bici e Famiglia. Pacchetti per le famiglie con tappe più ridotte e su ciclabili sicure, alberghi dotati di camere familiari, fornitura di bici e appendici per bambini di tutte le età ed una scontistica dedicata per fasce di età . Es. Loira per Famiglie. Si tratta della tipologia di vacanze che sta avendo il trend di crescita più elevato.

• Bici e Benessere. Tour che abbinano alle pedalate il pernottamento in hotel con area wellness. Es. Vienna-Budapest wellness

Riportiamo l’intervista rilasciata al corriere del veneto

Gli Italiani quali mete preferiscono? Gli italiani preferiscono i paesi Europei dove è più sviluppata la rete ciclabile, su tutti Austria, Germania, Olanda, paesi con migliaia di km di piste ciclabili lontane dal traffico. Una vacanza cicloturismo è davvero più costosa rispetto a quelle tradizionali? No, in realtà esiste un ottimo rapporto tra prezzo e servizi offerti: la vacanza in bici è perfettamente organizzata, dal primo all'ultimo giorno e il grande numero di cicloturisti sulla stessa rotta ciclabile consente l'abbattimento dei costi di tutti i servizi offerti (trasporto dei bagagli, tariffe alberghiere, noleggio bici...). Chi vuole intraprendere una vacanza in bici e contenere al massimo i costi, può organizzarla autonomamente rinunciando alla comodità di qualche servizio: hotel meno confortevoli, no trasporto bagagli... I ciclisti spesso richiedono le colazioni rinforzate, la bici in camera. Gli hotel, in particolare quelli italiani, hanno capito l’opportunità o fanno ancora fatica a recepirla e ad adattarsi? Gli hotel che Girolibero utilizza in Italia sono bene informati e capiscono le esigenze dei cicloturisti: offrono colazioni abbondanti e spesso consentono di parcheggiare la bici in un luogo sicuro, magari un garage chiuso, per evitare spiacevoli sorprese. Le aziende del settore supportano il cicloturismo o sono sempre concentrate sulle vendite esclusivamente agli appassionati, magari amatori che corrono la domenica nelle varie Gran fondo? La cultura del cicloturismo in Italia si sta progressivamente diffondendo, ma ancora la "vacanza in bici" è intesa dai più come un'impresa da sportivi. Basterà continuare a promuoverlo come attività facile, che non richiede allenamento, ne' lunghe o faticose tappe sui pedali. E' pur sempre una vacanza! Qual è secondo la vostra esperienza il Paese più all’avanguardia per quanto riguarda le vacanze sportive e in particolari in bicicletta? Sicuramente la Germania: da anni più della metà dei tedeschi dedicano almeno 4-5 giorni al cicloturismo, anche nel proprio Paese, che vanta 40 mila km di piste ciclabili di lunga percorrenza (non contiamo quindi le ciclabili "urbane" o i collegamenti di pochi km). Qual è il vostro “viaggiatore tipo”? Solitario, in famiglia, con amici? Giovane, di mezz’età? I clienti stranieri sono per lo più over 50, spesso marito e moglie e preferiscono viaggiare da soli, «in libertà» come diciamo noi. Per loro solo hotel prenotati, trasporto bagagli, assistenza telefonica e materiale informativo/guide ciclabili dettagliate per orientarsi da soli lungo il percorso.  Gli italiani si dividono in due tipologie: giovani, tra i 30 e i 50 anni, che pedalano volentieri anche in gruppo, con altri partecipanti con cui socializzare e un accompagnatore a fare da apripista;  famiglie, in costante crescita, che viaggiano volentieri sia «in libertà» che in gruppo con altre famiglie; infine coppie che viaggiano in libertà. Non solo bici, con Zeppelin.it offrite diverse tipologie di viaggi a contatto con la natura. Ci potete raccontare nel dettaglio il progetto? Zeppelin è il nostro punto di partenza. Oltre alle vacanze in bici, Zeppelin propone viaggi a piedi, di varia difficoltà, dal trekking nel deserto in Giordania al walking urbano a Trieste. Altra attività sono i viaggi in barca a vela e crociere a bordo di motovelieri o catamarani, per provare la libertà di un viaggio in mezzo al blu del Mediterraneo o anche dei mari più esotici, ai Caraibi ad esempio; infine i «viaggiamondo», alcuni a carattere culturale, altri più avventurosi, ma sempre perfettamente organizzati: viaggi in gruppo con accompagnatore dall'Italia e spesso anche una guida locale per conoscere ancora meglio il Paese che visitiamo. Tra i viaggiamondo più amati: Turchia, Perù, Repubbliche Baltiche, Ecuador e Galapagos, Costa Bretone e Normanna...

In un certo senso non offrite solo una vacanza ma un’esperienza e promuovete uno stile di vista sano, fatto di contatto con la natura e attenzione alla salute. Quali consigli dareste a chi vuole provare questa tipologia di vacanza per la prima volta? A chi intraprende una delle nostre vacanze in bicicletta, nessun consiglio particolare: sono itinerari facili, salvo qualche eccezione. Lo stesso vale per i trekking, i viaggi a vela o i viaggiamondo di Zeppelin: ce n'è per tutti, dai principianti ai viaggiatori più esperti. Ultima domanda. Anzi, un consiglio: tre mete da non perdere per chi cerca una vacanza sulle due ruote. Venezia tra bici, barca e mare: una settimana in Italia, dalla magica Venezia alla Mantova dei Gonzaga, passando per le spiagge del Lido, Pellestrina, Chioggia e Albarella: facili biciclettate, ampi lidi soleggiati e ottima cucina nostrana per una settimana di relax in movimento. Info

Olanda in bici e barca, Amsterdam e la rotta nord: In barca per pasti e pernottamenti; in bici tra le spiagge selvagge del Nord e le bianche dune di Texel: piccoli borghi, vaste campagne e le grandi dighe, vera e propria meraviglia dell’ingegneria olandese. Info

Viaggiamondo in India, da Delhi a Varanasi: Viaggio emozionante nel mitico triangolo d’oro indiano, con passaggio per Varanasi e visita agli spettacolari templi Khajuraho. Info

Fonte: corriere del veneto

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Spostarsi in bicicletta è più pericoloso che andare in auto o in moto. Ogni giorno infatti sulle strade italiane perde la vita un ciclista, 40 finiscono al pronto soccorso, molti vengono ospedalizzati. È come se ogni anno sparissero due gruppi del Giro d'Italia a causa degli incidenti stradali. L’ultimo rapporto dell’Istat sulla mobilità urbana, relativo al 2011, ha rilevato un dato sconcertante. Infatti l’indice di mortalità, e’ pari a 0,86 ciclisti per incidente (ogni 100 eventi verificatisi nei comuni capoluogo che hanno coinvolto le biciclette) e 0,38 morti in incidenti che coinvolgono ciclisti ogni 100 mila residenti. Nel 2011 sono stati registrati 3860 morti di cui 1889 su quattro ruote, 923 motocicli, 165 ciclomotori, 282 biciclette e 589 pedoni. Resta comunque allarmante il fatto che negli ultimi 10 anni 2.556 ciclisti e 7.625 pedoni sono stati uccisi sulle strade italiane. E’ questo il tragico bollettino di quella che somiglia sempre più ad una guerra della mobilità dominante contro la mobilità considerata debole. Per quanto riguarda le biciclette, accanto al già citato profilo medio dalla ricerca emerge come, “in alcuni capoluoghi, i tassi di mortalità associati all’uso di biciclette registrino valori considerevolmente più elevati (oltre 2 morti ogni 100.00 abitanti, talvolta persino superiori a quelli associati alle autovetture)”. Per questo molte associazioni tra cui Fiab e #Salvaciclisti si battono per il riconoscimento della libertà di mobilità, sottolineando che mezzi come la bicicletta costituiscono un’avanguardia e non un passo indietro. Per ridurre il numero dei morti cosiddetti deboli bisognerebbe partire delle semplici infrastrutture per bici, le piste ciclabili, che sono presenti in maniera considerevole al nord e quasi inesistenti al sud. La città con la maggiore densità è Padova (164, 8 km ), seguita da Torino, Brescia, Modena e Treviso.

Fonte: www.improntalaquila.org

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Mercoledì 26 giugno alle 21 a Roma, incontro pubblico del gruppo interparlamentare per la mobilità nuova/ciclistica con le associazioni Fiab, Legambiente e #Salvaiciclisti.
L'iniziativa, che si terrà presso la sede dell'associazione umanitaria INTERSOS (via Aniene 26/A, nei pressi di Piazzale Fiume) è stato promossa dall'on. Paolo Gandolfi che, per il coordinamento dell'intergruppo, si avvale della collaborazione dei colleghi parlamentari Decaro, De Lorenzis, Pellegrino, Nardi per la Camera dei Deputati, e di Cotti e Vaccari per il Senato.
La delegazione FIAB, guidata dalla Presidente Giulietta Pagliaccio, sarà composta, tra gli altri, dal Vice Presidente Marco Gemignani e dal Responsabile Sicurezza Edoardo Galatola.
Tra i punti all'ordine del giorno: formulazione di una legge quadro nazionale sulla mobilità ciclistica partendo dall'esame dei disegni di legge già precedentemente presentati in Parlamento; modifica del Codice della Strada con l'introduzione di norme riguardanti la mobilità ciclistica e la sicurezza degli utenti non motorizzati; modifica della legge nazionale sull'infortunio sul lavoro con una norma che includa la tutela giuridica dell'infortunio in itinere in bicicletta, attualmente non prevista, come già proposto dalla FIAB con petizioni e campagne nazionali.
La Presidente FIAB Giulietta Pagliaccio dichiara: "Siamo particolarmente soddisfatti di questo incontro con il gruppo interparlamentare per la mobilità nuova e ciclistica, che aspettavamo, e che avremo insieme ad altre associazioni con cui abbiamo già condiviso l'organizzazione degli Stati Generali della Bicicletta tenutisi ad ottobre dello scorso anno a Reggio Emilia e con cui abbiamo elaborato i documenti conclusivi".
"Per la FIAB è importante - prosegue la Presidente Giulietta Pagliaccio - oltre a modificare il codice della strada per esempio con l'introduzione del limite dei 30 Km/h in ambito urbano, o della circolazione in bicicletta nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico per le auto quando sussistano particolari condizioni, che a livello nazionale sia istituito un Servizio Nazionale per la Mobilità Ciclistica con specifiche competenze di promozione delle politiche di ciclabilità e di coordinamento tra le iniziative a diverso titolo svolte dai diversi Ministeri".
"Il capitolo finanziamenti - conclude la Presidente FIAB - è essenziale, infine, per il rilancio della mobilità in bicicletta e della sicurezza dei ciclisti. Va trovato sicuramente un meccanismo che assicuri annualmente risorse continuative a favore degli enti locali. Ma occorre pure accrescere la cultura tecnico-progettuale di chi, nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni si occupa di programmazione, pianificazione, progettazione, direzione lavori, affinchè la mobilità ciclistica sia vista non come aspetto optionale ma come parte essenziale di un sistema integrato di mobilità sicura e sostenibile".

Fonte: Fiab Onlus

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